Le fasce orarie F1 F2 F3 sono i tre intervalli definiti da ARERA per prezzare l'energia elettrica in base all'ora: F1 va dalle 8 alle 19 dei giorni feriali, F2 copre le ore intermedie e il sabato, F3 la notte, la domenica e i festivi (ARERA, 2026). Nel 2026 contano più che mai: nel terzo trimestre la bolletta del cliente tipo vulnerabile in Maggior Tutela è salita del 4,6% (ARERA, 2026).
Questa guida spiega gli orari esatti, la differenza tra tariffe monorarie, biorarie e triorarie, quanto vale ogni fascia sul mercato all'ingrosso nel 2026 e come cambia la logica quando in casa c'è un impianto fotovoltaico. È pensata per famiglie che vogliono leggere meglio la bolletta e per installatori che devono spiegare ai clienti quando conviene consumare.
Punti chiave
- F1: lunedì-venerdì 8-19; F2: lunedì-venerdì 7-8 e 19-23, sabato 7-23; F3: notte 23-7, domenica e festivi tutto il giorno (ARERA, 2026).
- Per i clienti domestici le tariffe biorarie usano F1 e F23, che unisce le fasce F2 e F3.
- Nel giugno 2026 il PUN medio in F1 è stato più basso che in F3, un effetto della produzione solare nelle ore centrali (Switcho su dati GME, 2026).
- Il fotovoltaico italiano ha prodotto il record di 44,3 TWh nel 2025, con una crescita del 25,1% (Terna, 2026).
- Con un impianto solare, la fascia più conveniente per i carichi flessibili diventa spesso proprio la F1 di mezzogiorno.
Quali sono gli orari delle fasce F1, F2 e F3?
Gli orari delle fasce sono fissati da ARERA e valgono in tutta Italia: F1 dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 19, F2 dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 8 e dalle 19 alle 23 più il sabato dalle 7 alle 23, F3 tutte le altre ore, domenica e festivi compresi (ARERA, 2026).
- F1 (ore di punta): Giorni: Lunedì-venerdì, esclusi i festivi | Orari: 8:00-19:00
- F2 (ore intermedie): Giorni: Lunedì-venerdì, esclusi i festivi | Orari: 7:00-8:00 e 19:00-23:00
- F2 (ore intermedie): Giorni: Sabato, esclusi i festivi | Orari: 7:00-23:00
- F3 (fuori punta): Giorni: Lunedì-sabato | Orari: 00:00-7:00 e 23:00-24:00
- F3 (fuori punta): Giorni: Domenica e festivi nazionali | Orari: Tutte le 24 ore
Le festività nazionali trasformano un giorno feriale in F3 per tutte le 24 ore. Nel 2026 il 4 ottobre torna festa nazionale per San Francesco (Geopop, 2026), ma cade di domenica, quindi è F3 in ogni caso. Per gli anni successivi conviene verificare il calendario applicato dal proprio fornitore.
Un dettaglio che in cantiere chiarisce molti dubbi: le fasce seguono l'ora legale e solare del contatore, non l'orario del sole. D'estate le ore di massima produzione fotovoltaica cadono quasi tutte dentro la F1 dei giorni feriali.
Cosa sono la fascia F23 e le tariffe biorarie?
La fascia F23 unisce F2 e F3 e comprende tutte le ore dalle 19 alle 8 dei giorni feriali, più sabato, domenica e festivi. ARERA la usa per i clienti domestici con tariffa bioraria, che pagano un prezzo per la F1 e uno per la F23 (ARERA, 2026).
Nel mercato libero le offerte si dividono in tre famiglie:
- Monoraria: un solo prezzo per ogni ora. È semplice e conviene a chi non può spostare i consumi o a chi autoconsuma molto solare di giorno.
- Bioraria (F1 e F23): la formula più diffusa per le famiglie. Premia chi concentra i consumi la sera, di notte e nel fine settimana.
- Trioraria (F1, F2, F3): tipica di imprese e utenze con consumi elevati, dove la differenza tra F2 e F3 pesa di più.
La scelta non è mai assoluta. Circa il 33% delle ore della settimana ricade in F1 (55 ore su 168, calcolo sugli orari ARERA), quindi una famiglia che lavora fuori casa consuma già gran parte dell'energia fuori dalla F1. Per molti clienti la differenza reale tra monoraria e bioraria vale pochi euro al mese: va verificata sulla bolletta, non data per scontata.
Quanto costa l'energia in ogni fascia nel 2026?
Nel 2026 la differenza tra le fasce dipende dalla stagione. A gennaio il PUN medio è stato di 0,151 euro/kWh in F1 e 0,118 in F3, mentre a giugno la F1 è scesa a 0,126 euro/kWh contro 0,127 della F3 e 0,152 della F2 (Switcho su dati GME, 2026).
- Gennaio: PUN F1 (euro/kWh): 0,151 | PUN F2 (euro/kWh): 0,137 | PUN F3 (euro/kWh): 0,118
- Marzo: PUN F1 (euro/kWh): 0,143 | PUN F2 (euro/kWh): 0,154 | PUN F3 (euro/kWh): 0,138
- Giugno: PUN F1 (euro/kWh): 0,126 | PUN F2 (euro/kWh): 0,152 | PUN F3 (euro/kWh): 0,127
- Luglio: PUN F1 (euro/kWh): 0,154 | PUN F2 (euro/kWh): 0,169 | PUN F3 (euro/kWh): 0,152
I valori sono medie all'ingrosso del PUN Index pubblicato dal GME (GME, 2026), non il prezzo finale in bolletta, che aggiunge trasporto, oneri di sistema, imposte e margine del venditore. Servono però a capire la tendenza.
La lettura per chi installa è netta. In inverno F1 resta la fascia più cara, come nello schema classico. Da aprile a settembre la produzione solare abbassa i prezzi delle ore centrali e la fascia più costosa diventa la F2, cioè la sera dei feriali e il sabato. Chi ha un'offerta indicizzata al PUN per fascia paga quindi di più proprio quando il fotovoltaico smette di produrre.
Fasce orarie dopo la fine del mercato tutelato
Dal 1° luglio 2024 i clienti domestici non vulnerabili senza un contratto nel mercato libero sono passati al Servizio a Tutele Graduali, con condizioni economiche valide fino al 31 marzo 2027 e prezzo dell'energia basato sui valori consuntivi del PUN (ARERA, 2026).
In pratica le fasce restano le stesse, ma cambia chi fissa il prezzo. Circa 3 milioni di clienti vulnerabili sono ancora serviti in Maggior Tutela con aggiornamenti trimestrali ARERA (ARERA, 2026). Tutti gli altri hanno un'offerta del mercato libero o del Servizio a Tutele Graduali, con prezzi monorari o per fascia decisi dal venditore.
Dopo il 31 marzo 2027, chi non avrà scelto sarà fornito sulla base di un'offerta del mercato libero dello stesso venditore. È il momento giusto per confrontare le offerte con il Portale Offerte di ARERA e verificare se la struttura per fasce è coerente con il proprio profilo di consumo, soprattutto se nel frattempo è stato installato un impianto solare o una pompa di calore.
Come spostare i consumi tra le fasce
Spostare i carichi flessibili fuori dalle ore più care è il modo più semplice per sfruttare le fasce. Con la F1 che occupa circa un terzo delle ore settimanali (calcolo sugli orari ARERA), lavatrice, lavastoviglie, scaldabagno e ricarica dell'auto elettrica possono quasi sempre essere programmati altrove.
Per una famiglia senza fotovoltaico, le regole pratiche sono semplici:
- Elettrodomestici programmabili: avvio dopo le 23 o nel fine settimana, quando si è in F3.
- Scaldabagno elettrico: riscaldamento notturno con timer, evitando le ore 19-23 della F2.
- Auto elettrica: ricarica notturna con wallbox programmabile, che permette anche di evitare il superamento della potenza impegnata.
- Pompa di calore: funzionamento continuo a bassa temperatura, senza spegnimenti lunghi; la curva climatica conta più della fascia.
Sulla pompa di calore serve cautela. Spegnerla di giorno per accenderla solo in F3 riduce spesso l'efficienza e il comfort, e il risparmio sulla tariffa può sparire. Per stimare i consumi reali rimandiamo alla guida sul consumo della pompa di calore in kWh.
Perché il fotovoltaico cambia la convenienza delle fasce?
Con un impianto fotovoltaico l'energia più economica è quella autoprodotta e consumata subito, che in estate arriva quasi tutta in F1. Nel 2025 il solare ha prodotto 44,3 TWh, pari a una quota crescente dei 311,3 TWh di fabbisogno nazionale (Terna, 2026).
Questo ribalta il consiglio classico "consuma di notte". Per un cliente con fotovoltaico, lavatrice, lavastoviglie, scaldabagno in pompa di calore e ricarica dell'auto rendono di più se spostati tra le 11 e le 15, quando i pannelli producono. Ogni kWh autoconsumato evita il prezzo pieno di acquisto, mentre un kWh immesso in rete viene valorizzato al prezzo zonale orario del Ritiro Dedicato, che il GSE pubblica anche per fascia oraria (GSE, 2026).
Nella pratica di progetto vediamo spesso clienti che, dopo l'installazione, mantengono le vecchie abitudini notturne e perdono una parte dell'autoconsumo possibile. Spiegare le fasce in fase di vendita, con un esempio sulla bolletta del cliente, è uno dei modi più efficaci per far rendere l'impianto. Approfondimenti nella guida all'autoconsumo fotovoltaico e nel calcolo dell'autoconsumo per installatori.
Un accumulo sposta il surplus di mezzogiorno verso la sera, cioè verso la F2, che nei mesi estivi del 2026 è stata la fascia più cara all'ingrosso (Switcho su dati GME, 2026). Per il dimensionamento vale la guida alle batterie di accumulo per il fotovoltaico.
Come leggere le fasce in bolletta e sul contatore 2G
In bolletta i consumi per fascia compaiono nel dettaglio letture: kWh in F1, F2 e F3 (o F1 e F23) per il periodo fatturato. I contatori elettronici di seconda generazione registrano i dati per fascia in automatico; la sola Areti ha installato oltre 1,6 milioni di contatori 2G tra Roma e Formello dal 2020 al 2025 (Areti, 2026).
Per un'analisi seria bastano pochi passaggi:
- Recuperare almeno 12 mesi di bollette o scaricare le curve dal Portale Consumi di ARERA.
- Calcolare la quota di consumo in F1 sul totale annuo.
- Confrontare il prezzo medio pagato con un'offerta monoraria equivalente.
- Se è previsto un impianto solare, stimare quanta parte dei consumi F1 potrà essere coperta dalla produzione.
La quota F1 è il numero chiave. Una famiglia con consumi diurni alti, per esempio chi lavora da casa, ha il profilo ideale per il fotovoltaico. Una famiglia che consuma quasi tutto la sera trarrà più beneficio da impianto e accumulo insieme. Se il cliente cede l'energia in rete, conviene conoscere anche le regole del Ritiro Dedicato GSE.
Fasce orarie e progetto di un impianto: cosa valutare
Nel progetto di un impianto fotovoltaico le fasce servono a stimare il valore reale di ogni kWh: autoconsumato in F1 vale il prezzo pieno evitato, immesso in rete vale il prezzo zonale del GSE. Con il fotovoltaico cresciuto del 25,1% nel 2025 (Terna, 2026), i prezzi delle ore centrali tenderanno a restare compressi.
Per un preventivo credibile conviene partire dal profilo di consumo reale del cliente, non da una curva standard. Tre verifiche aiutano:
- Quota F1 attuale: indica quanto autoconsumo diretto è realistico senza cambiare abitudini.
- Carichi spostabili: pompa di calore, scaldabagno, auto elettrica ed elettrodomestici programmabili.
- Struttura tariffaria: monoraria, bioraria o indicizzata per fascia, da rivedere dopo l'installazione.
Software di progettazione come Reonic permettono di caricare profili di consumo orari personalizzati e simulare l'autoconsumo sulle abitudini effettive del cliente, così che la proposta rifletta le fasce che contano davvero per quella casa.
Domande frequenti
Quali sono gli orari della fascia F1?
La fascia F1 va dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 19:00, escluse le festività nazionali. Sono le ore di punta della domanda elettrica. Il sabato, la domenica e i festivi non contengono ore F1 (ARERA, 2026). Per chi ha il fotovoltaico, la F1 coincide in gran parte con le ore di produzione dei pannelli.
La fascia F3 vale anche il sabato?
Sì, ma solo di notte. Il sabato è F3 dalle 00:00 alle 7:00 e dalle 23:00 alle 24:00, mentre dalle 7:00 alle 23:00 è F2. La domenica e i festivi nazionali sono invece interamente in F3, per tutte le 24 ore, come stabilito da ARERA (ARERA, 2026).
Conviene la tariffa bioraria o monoraria nel 2026?
Dipende dal profilo di consumo. La bioraria premia chi consuma soprattutto la sera, la notte e nel fine settimana. Chi ha il fotovoltaico e consuma molto di giorno trova spesso più semplice una monoraria. Nei mesi estivi del 2026 il PUN in F1 è stato vicino o sotto quello di F3 (Switcho su dati GME, 2026).
Le fasce orarie valgono anche per l'energia prodotta dal fotovoltaico?
L'energia autoconsumata non passa dal contatore di prelievo, quindi non viene pagata in nessuna fascia. L'energia immessa in rete con il Ritiro Dedicato viene invece valorizzata al prezzo zonale orario, che il GSE pubblica anche come media per fascia (GSE, 2026). Le fasce restano quindi utili anche per valutare l'immissione.
Cosa cambia per le fasce orarie dopo la fine della tutela?
Gli orari delle fasce non cambiano. Cambia chi fissa il prezzo: i clienti non vulnerabili sono nel mercato libero o nel Servizio a Tutele Graduali, attivo fino al 31 marzo 2027 con prezzi basati sul PUN (ARERA, 2026). Solo circa 3 milioni di clienti vulnerabili restano in Maggior Tutela.






