Il contatore 2G è ormai il punto di misura su cui si appoggia quasi ogni nuovo impianto fotovoltaico residenziale: E-Distribuzione ha superato 30,4 milioni di Open Meter attivi a settembre 2025 (E-Distribuzione, 2025). Per chi installa, la domanda utile non è che cosa sia uno smart meter. È che cosa cambia nel collaudo, nella lettura dei dati e nel dialogo con il cliente dopo l'allaccio.
Questa guida resta sul lato operativo: misuratore di scambio e di produzione, rilevazione quartoraria, Chain 2 e problemi di comunicazione che emergono in cantiere. Con 2.092.088 impianti fotovoltaici connessi in Italia a fine 2025 (QualEnergia su dati Italia Solare, 2026), ogni impianto nuovo entra in una rete misurata al quarto d'ora. Anche i prezzi, oggi, seguono la stessa granularità.
Punti chiave
- Il contatore 2G registra l'energia ogni 15 minuti e rileva la potenza in modo continuo, come previsto dalla delibera ARERA 87/2016.
- Dal 1° ottobre 2025 il mercato all'ingrosso italiano forma i prezzi ogni 15 minuti, cioè 96 volte al giorno: i dati quartorari del 2G diventano la base reale per stimare autoconsumo e accumulo.
- Il contatore di produzione (M2) viene spesso posato vicino all'inverter, lontano dalla strada: posizione, involucro metallico e fase di comunicazione possono bloccare la telelettura.
- La Chain 2 collega l'Open Meter ai dispositivi utente su onde convogliate in banda C e si attiva solo tramite un Asset Provider abilitato.
- Prima della consegna conviene verificare tipo di misuratore, alimentazione del contatore M2 e abilitazione dei dati: sono controlli rapidi che evitano ritorni in cantiere.
Che cosa aggiunge il contatore 2G rispetto al contatore bidirezionale?
Il contatore bidirezionale indica la funzione, cioè misurare energia prelevata e immessa. Il contatore 2G indica la generazione tecnologica del misuratore che svolge quella funzione. Le specifiche ARERA prevedono per il 2G la rilevazione dell'energia ogni 15 minuti e un canale dedicato verso dispositivi del cliente (ARERA, 2016).
Per non ripetere contenuti già trattati, qui il confine è netto. La posa, la richiesta e il funzionamento dello scambio sono nella guida ai contatori bidirezionali per il fotovoltaico. L'iter TICA e i tempi di attivazione sono nella guida alla connessione dell'impianto fotovoltaico. La registrazione dell'impianto su Terna è spiegata nella guida a GAUDÌ e al codice Censimp. Questo articolo copre ciò che il 2G cambia dopo l'allaccio: dati, comunicazione e controlli.
Cosa cambia con l'Open Meter rispetto al contatore 1G?
L'Open Meter è il contatore 2G di E-Distribuzione. Rispetto al 1G, registra curve di carico al quarto d'ora e legge la potenza in modo continuo. Comunica in telelettura via rete elettrica (PLC) o radiofrequenza. Secondo ARERA, al 31 dicembre 2023 i dieci maggiori distributori avevano installato circa 34,8 milioni di misuratori 2G (ARERA, 2024).
La sostituzione non riguarda solo E-Distribuzione. La delibera 106/2021 riguarda le circa 115 imprese che servono fino a 100.000 punti di prelievo. Entro il 31 dicembre 2025 dovevano mettere in servizio misuratori 2G pari ad almeno il 90% dei 1G installati a fine 2020 (ARERA, 2021). In pratica, anche nelle aree servite da distributori locali la maggior parte dei clienti dovrebbe trovare un 2G.
Il dettaglio conta in cantiere. Sui contatori elettronici di prima generazione (CE1G) e sui vecchi elettromeccanici la Chain 2 non è attivabile: E-Distribuzione indica che serve prima la sostituzione con un 2G, richiedibile al numero verde 803.500 (E-Distribuzione, 2026). Se il progetto prevede monitoraggio o gestione dei carichi via contatore, questa verifica va fatta al sopralluogo, non a impianto finito.
Rilevazione quartoraria: perché 96 misure al giorno contano per il fotovoltaico
La rilevazione quartoraria significa che il contatore 2G registra l'energia prelevata e immessa in 96 intervalli da 15 minuti al giorno. Dal 1° ottobre 2025 anche i prezzi all'ingrosso italiani si formano ogni 15 minuti, con 96 aggiornamenti quotidiani al posto dei 24 orari (Segugio.it, 2025).
Sul lato regolatorio, ARERA ha accelerato il passaggio al trattamento orario per i punti dotati di 2G. Con la delibera 696/2022, il trattamento orario decorre dal mese m+2 se il misuratore va a regime entro il 15 del mese m. Altrimenti parte dal mese m+3 (ARERA, 2022). Il cliente con un 2G a regime non viene più profilato con curve convenzionali.
Per l'installatore la conseguenza è concreta. Le stime di autoconsumo basate su consumi annui e fasce orarie F1, F2 e F3 restano utili per una prima offerta. La curva quartoraria del cliente, però, mostra quando l'energia viene davvero prelevata. Un picco serale breve, invisibile in fascia F2, può cambiare la taglia della batteria consigliata.
Chi ha già fatto qualche sopralluogo con i dati del distributore lo nota subito: due famiglie con lo stesso consumo annuo possono avere profili opposti. Una consuma di giorno e beneficia molto del fotovoltaico senza accumulo, l'altra concentra i prelievi dopo il tramonto. Per il metodo di calcolo completo rimandiamo alla guida al calcolo dell'autoconsumo fotovoltaico.
Contatore 2G fotovoltaico: misuratore di scambio e misuratore di produzione
In un impianto fotovoltaico connesso in bassa tensione lavorano di solito due misuratori: quello di scambio sul punto di connessione e quello di produzione, chiamato M2. Per impianti fino a 20 kW in bassa tensione, la delibera ARERA 88/07 attribuisce la responsabilità della misura dell'energia prodotta al gestore di rete (ARERA, 2007).
Il misuratore di scambio vede solo il saldo tra prelievo e immissione. Il misuratore di produzione vede tutta l'energia generata dall'inverter, inclusa quella autoconsumata in casa. Incrociando i due flussi quartorari si ricostruisce l'autoconsumo reale, cioè il dato che il cliente vuole conoscere dopo il primo anno.
La posizione del contatore M2 è una scelta che spesso spetta al progetto. E-Distribuzione segnala che i contatori di produzione vengono installati quasi sempre vicino all'inverter. E l'inverter sta spesso in cantine, soffitte o locali tecnici (E-Distribuzione, 2026). È una comodità per il cablaggio, ma può diventare un problema per la comunicazione, come vediamo nella sezione successiva.
Chain 2: come si collega un dispositivo utente all'Open Meter?
La Chain 2 è il canale con cui l'Open Meter trasmette i dati a un dispositivo utente (DU) installato in casa. Viaggia su onde convogliate nella banda 125-140 kHz, secondo le CEI TS 13-82, 13-83 e 13-84. Al 7 luglio 2026 gli Asset Provider abilitati da E-Distribuzione erano 11 (E-Distribuzione, 2026).
Il percorso per il cliente finale ha tre passaggi: scegliere un Asset Provider, ricevere da questo un dispositivo certificato e farsi attivare il servizio. Il cliente non può disattivare la Chain 2 direttamente, deve passare dal proprio Asset Provider. Sono ammesse solo forniture in bassa tensione con Open Meter: tutte le forniture in media tensione sono escluse (E-Distribuzione, 2026).
Per chi installa fotovoltaico, accumulo, wallbox o pompe di calore, il valore della Chain 2 sta nel dato letto alla fonte. Secondo Luce-Gas.it, il canale permette di aggiornare i consumi ogni 15 minuti e di ricevere avvisi sul superamento dei limiti di potenza (Luce-Gas.it, 2026). Sono le stesse informazioni che servono alla gestione dei carichi elettrici e al load balancing della wallbox.
La Chain 2 non sostituisce il sensore di misura dell'inverter o dell'EMS, che resta lo strumento principale per la regolazione in tempo reale. È piuttosto una seconda fonte, certificata dal distributore. Serve a verificare i dati e a chi vuole un monitoraggio indipendente dalla marca dell'inverter.
Il contatore di produzione non comunica: cosa controllare in cantiere?
Quando il contatore 2G di produzione non trasmette, le cause indicate da E-Distribuzione sono quattro: disallineamento anagrafico, contatore guasto o con firmware non idoneo, contatore non telegestito per disturbi sulla rete PLC, contatore non raggiungibile per scarsa copertura radio (E-Distribuzione, 2026).
Il primo controllo è anche il più semplice. Il contatore M2 può risultare spento perché è intervenuto l'interruttore di protezione installato a monte, oppure per un guasto sulla linea di alimentazione. Prima di aprire una segnalazione conviene verificare che il display sia acceso: costa due minuti e, secondo lo stesso distributore, evita annullamenti delle richieste.
Poi conta la posa. La distanza dal punto di connessione stradale attenua il segnale PLC. Cassette metalliche al posto di quelle in vetroresina e posizioni interrate o seminterrate ostacolano invece la radiofrequenza. C'è un caso meno noto: un punto di produzione monofase risulta irraggiungibile se la fornitura è trifase e la fase di comunicazione dei due misuratori non coincide (E-Distribuzione, 2026).
Sono dettagli che vale la pena fissare già nello schema dell'impianto e nel verbale di collaudo. Se il misuratore di produzione è previsto in un locale tecnico interrato, annotare la posizione e la fase usata aiuta chi dovrà intervenire mesi dopo. Per i controlli lato inverter e la lettura dei dati di produzione si può partire dalla guida al monitoraggio dell'impianto fotovoltaico.
Come usare i dati del contatore 2G nella vendita e nel dimensionamento?
I dati quartorari del 2G servono soprattutto prima della firma. Nel 2025 il residenziale è sceso a 198.667 nuovi impianti, contro i 274.537 del 2024 (QualEnergia su dati Italia Solare, 2026): con meno domanda spinta dagli incentivi, un'offerta basata sulla curva reale del cliente è più difficile da contestare.
Il cliente può consultare i propri consumi nell'area riservata del distributore. E-Distribuzione la indica come il canale per monitorare consumi e stato dell'Open Meter (E-Distribuzione, 2025). Chiedere l'esportazione della curva prima del sopralluogo permette di presentarsi con un'ipotesi già ragionata invece che con una stima a forfait.
Con la curva in mano si risponde a tre domande pratiche. Quanta energia prelevata cade nelle ore di produzione? Quanta resta concentrata la sera e giustifica un accumulo? Ci sono picchi di potenza che, con una pompa di calore o una wallbox in più, richiederebbero un aumento di potenza del contatore? Ognuna di queste risposte cambia il preventivo in modo misurabile.
Un limite va detto con chiarezza al cliente. I dati quartorari descrivono il passato: una famiglia che passa all'auto elettrica o al riscaldamento a pompa di calore avrà un profilo diverso. La curva 2G è il punto di partenza del dimensionamento, non un sostituto della conversazione su come cambieranno i consumi nei prossimi anni.
Checklist 2G per collaudo e consegna dell'impianto
Una checklist 2G per il collaudo raccoglie in sei voci i controlli sul misuratore che più spesso causano ritorni in cantiere. Copre tipo di contatore, alimentazione e posa del misuratore di produzione, fase di comunicazione e Chain 2. L'ultima voce riguarda la decorrenza del trattamento orario (ARERA, 2022).
- Tipo di misuratore: Cosa verificare: Open Meter 2G o CE1G sulla fornitura. Perché conta: Su CE1G la Chain 2 non è attivabile senza sostituzione.
- Alimentazione M2: Cosa verificare: Display acceso, interruttore a monte chiuso. Perché conta: Un M2 spento non invia trame e blocca le segnalazioni.
- Posa M2: Cosa verificare: Distanza dal punto stradale, involucro, quota. Perché conta: Metallo e posa interrata degradano PLC e radio.
- Fase di comunicazione: Cosa verificare: Stessa fase tra misuratore di scambio e di produzione. Perché conta: Un M2 monofase su fornitura trifase può risultare irraggiungibile.
- Chain 2: Cosa verificare: Asset Provider scelto e DU certificato. Perché conta: Il cliente non può attivare né disattivare da solo.
- Trattamento orario: Cosa verificare: Mese di messa a regime del 2G. Perché conta: Decorre dal mese m+2 o m+3 secondo la delibera 696/2022.
Questa tabella non sostituisce le verifiche elettriche del collaudo. Serve a chiudere il cerchio tra impianto, misura e dati. È la parte che il cliente percepisce davvero nei mesi successivi, quando apre l'app o la bolletta e confronta i numeri con l'offerta.
Tenere traccia di questi controlli impianto per impianto è più semplice se sopralluogo, progetto e documenti stanno nello stesso posto. Un software come Reonic può aiutare a collegare dati del cliente, dimensionamento e documentazione di collaudo. Così la posizione del contatore M2 o la fase usata non restano solo nella memoria del tecnico.
Domande frequenti sul contatore 2G
Come capisco se ho un contatore 2G?
Il modo più sicuro è chiedere al distributore indicando il codice POD, che in bolletta inizia con IT001E per E-Distribuzione. L'Open Meter di E-Distribuzione ha un design firmato da Michele De Lucchi ed è presente in oltre 30 milioni di utenze. In caso di dubbio, il numero verde 803.500 conferma il tipo di misuratore installato.
Cosa significa contatore 2G con rilevazione quartoraria attiva?
Significa che il misuratore registra l'energia ogni 15 minuti e che quei dati vengono usati per la fatturazione e il settlement. Dopo la messa a regime, il punto passa al trattamento orario dal mese m+2 o m+3, secondo la delibera ARERA 696/2022. Da quel momento non viene più profilato con curve convenzionali.
Il contatore 2G serve per il fotovoltaico?
Il fotovoltaico funziona anche con un contatore di generazione precedente, ma il 2G rende disponibili i dati quartorari di prelievo e immissione. Per l'installatore questo significa stime di autoconsumo più precise, migliore dimensionamento dell'accumulo e la possibilità di usare la Chain 2 per un monitoraggio certificato dal distributore.
Cos'è la Chain 2 del contatore 2G?
È il canale di comunicazione tra Open Meter e dispositivo utente, su onde convogliate in banda C tra 125 e 140 kHz. Le regole tecniche sono nelle CEI TS 13-82, 13-83 e 13-84. Si attiva solo tramite un Asset Provider abilitato, che fornisce il dispositivo certificato e gestisce l'abilitazione sul portale E-Distribuzione.
Chi può attivare la Chain 2 su un Open Meter E-Distribuzione?
Possono farlo solo le società che hanno firmato il contratto di esercizio Chain 2 con E-Distribuzione, gli Asset Provider. A luglio 2026 erano 11. Il cliente con fornitura in bassa tensione si rivolge a uno di loro, mentre le forniture in media tensione e quelle con contatore 1G sono escluse.






