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Pompa di Calore R290: Normativa, Sicurezza e Distanze 2026

Come si progetta e installa una pompa di calore a propano: limiti di carica UNI EN 378, EN IEC 60335-2-40, zone di sicurezza e confronto con R32. Guida per installatori.

Una pompa di calore R290 usa propano, refrigerante naturale con GWP inferiore a 3 contro i 675 dell'R32 e i 2.088 dell'R410A. Per questo non ricade nel campo di applicazione del Regolamento (UE) 2024/573 sugli F-Gas (ElettricoMagazine, 2025). Il rovescio della medaglia è la classificazione A3: gas altamente infiammabile, con vincoli che cambiano il modo di posizionare l'unità esterna.

Chi cerca informazioni su R290 ha di solito un preventivo aperto e una domanda concreta: dove si può mettere la macchina e quali distanze servono. Non esiste un numero unico valido sempre. Carica ammissibile e zona di sicurezza dipendono dal manuale del costruttore e dai calcoli della UNI EN 378.

Key Takeaways

  • L'R290 è propano, gas naturale classe A3, con GWP inferiore a 3 ed esente dagli obblighi del Regolamento F-Gas 2024/573, pur richiedendo formazione specifica per la manipolazione (Templari, 2025).
  • Le norme di riferimento sono la serie EN 378 e la EN IEC 60335-2-40:2023: la prima fornisce le formule per la carica massima ammissibile, la seconda impone al costruttore di dichiarare le condizioni di installazione nel manuale.
  • Il propano si infiamma solo in una finestra di concentrazione tra 1,8% e 9,5% e con una fonte di accensione superiore a 0,5 mJ. Fuori da queste condizioni non brucia.
  • Dal 1 gennaio 2027 è previsto lo stop alla vendita di pompe di calore e condizionatori monoblocco sotto i 12 kW con refrigeranti a GWP pari o superiore a 150 (Climax Group, 2026).
  • L'R290 raggiunge temperature ACS più alte: 72 °C contro 55 °C dell'R32 a parità di condizioni, con 388 litri di volume utile contro 281 (ElettricoMagazine, 2025).

Perché l'R290 sta diventando il refrigerante di riferimento?

Il propano è la conseguenza logica del percorso normativo europeo. Il Regolamento F-Gas pone divieti progressivi e differenziati per tipologia di prodotto sui refrigeranti con potenziale di riscaldamento globale elevato, e molti gas usati per anni sono già in sostituzione (ElettricoMagazine, 2025). L'R290, essendo un idrocarburo naturale, esce dal perimetro del regolamento.

La data che conta per il residenziale è il 1 gennaio 2027. Da quel momento è previsto lo stop alla vendita di pompe di calore e condizionatori monoblocco sotto i 12 kW con F-gas a GWP pari o superiore a 150 (Climax Group, 2026). La condizione orienta il segmento verso il propano. Il regolamento punta alla transizione completa ai refrigeranti naturali nel 2032.

Il mercato italiano si muove in questa direzione con volumi rilevanti. Nel 2025 il fatturato Italia dei componenti per la climatizzazione ha raggiunto 2.921 milioni di euro, in aumento dell'8,5%. La produzione nazionale si è attestata a 1.279 milioni, con una crescita del 6,4% (Uptrade su dati Assoclima, 2026).

Sempre nel 2025 l'Italia ha venduto circa 432 mila unità di pompe di calore, secondo mercato europeo dopo la Francia (pv magazine Italia, 2026). Il primo semestre 2026 ha chiuso a 1,79 miliardi di euro, in contrazione dello 0,6% sullo stesso periodo 2025 (Canale Energia, 2026). Il mercato europeo, dal suo lato, è tornato a crescere dopo la frenata del biennio precedente (QualEnergia, 2026).

Quali norme regolano l'installazione di una pompa di calore R290?

Per progettazione e installazione delle pompe di calore R290 valgono due riferimenti: la serie EN 378 e la EN IEC 60335-2-40:2023. In particolare la EN 378-3 illustra i requisiti del sito di installazione, specificandone caratteristiche ed eventuali concentrazioni massime, e nell'allegato A riporta i requisiti generali sui dispositivi di protezione individuale (ElettricoMagazine, 2025).

La UNI EN 378 non fornisce una tabella di distanze pronta all'uso ma una serie di formule. Per evitare l'accensione del refrigerante suddivide il sito in quattro ambiti: unità interna o esterna, locale di installazione, zona di rispetto e di sicurezza. Per ciascun ambito indica come calcolare la massima carica ammissibile nel locale.

Questo ribalta la logica di dimensionamento abituale. Potrebbe non essere determinante la potenza frigorifera o termica, bensì il quantitativo massimo di refrigerante che la macchina può contenere in quel contesto. Se la carica ammissibile è insufficiente, si divide la potenza su più macchine.

La EN IEC 60335-2-40:2023 aggiunge un vincolo che riguarda direttamente l'installatore. Prescrive alle ditte produttrici l'onere di indicare nel manuale di installazione le condizioni ammesse. Il manuale, in altre parole, è parte della norma applicabile al singolo modello.

Dove si può installare l'unità esterna R290 e con quali distanze?

Il manuale del costruttore definisce i casi ammessi. La casistica tipica prevede l'unità esterna in un luogo con almeno uno dei quattro lati aperto, oppure in uno spazio sufficientemente ampio, senza caditoie o aperture verso locali interrati nelle vicinanze (ElettricoMagazine, 2025). Il motivo è fisico: il propano è più denso dell'aria e in caso di perdita si accumula nelle zone ribassate.

Le situazioni critiche sono quelle in cui la macchina si trova confinata: una bocca di lupo, un cortile molto piccolo, un terrazzo senza sfoghi né grate. Sono i casi in cui va fatta la verifica specifica, non l'installazione per analogia con un R32 posato l'anno prima nello stesso tipo di spazio.

  • Spazio aperto, quattro lati liberi Criticità principale: Nessuna criticità particolare | Verifica da fare: Rispetto delle distanze da manuale
  • Muro su un lato, tre lati liberi Criticità principale: Ventilazione ridotta su un fronte | Verifica da fare: Condizioni specifiche indicate dal costruttore
  • Tre pareti, un lato libero Criticità principale: Ristagno del gas in caso di perdita | Verifica da fare: Calcolo carica ammissibile secondo EN 378
  • Cortile chiuso o bocca di lupo Criticità principale: Accumulo verso il basso, scarsa aerazione | Verifica da fare: Valutazione progettuale dedicata, possibile riprogettazione
  • Vicinanza a caditoie o locali interrati Criticità principale: Percorso preferenziale del propano verso il basso | Verifica da fare: Riposizionamento o barriere fisiche
  • Terrazzo senza grate o sfoghi Criticità principale: Volume confinato | Verifica da fare: Verifica zona di sicurezza e ventilazione

Per ogni installazione il manuale specifica le dimensioni della zona di sicurezza. In certi casi prescrive che in un determinato ambiente non siano presenti aperture o comunicazioni con altri locali. Le condizioni possono essere indicate distintamente per spazio libero, per un muro e tre lati liberi, o per tre pareti e un lato libero.

Su installazioni residenziali e condominiali le buone prassi includono la valutazione preliminare del sito da parte di un progettista qualificato e il rispetto delle distanze minime da punti di accesso o zone frequentate (ElettricoMagazine, 2025). Servono poi protezioni metalliche o barriere contro l'accesso accidentale, etichette di avvertimento e, nei contesti critici, dispositivi di rilevazione perdite.

Un vincolo che non dipende dal refrigerante si somma a quelli tecnici. Riguarda le distanze dal confine di proprietà, dove entra in gioco il codice civile nella valutazione del posizionamento delle unità esterne (Confartigianato Prato, 2025). Il punto di posa deve soddisfare sia la sicurezza antincendio sia i rapporti di vicinato.

Carica di propano: quando il limite diventa vincolante

Il propano si infiamma solo entro una finestra precisa. L'R290 ha una percentuale di accensione compresa tra 1,8% e 9,5%. Il locale in cui si verifica la perdita deve raggiungere una concentrazione entro tale intervallo, e serve una fonte di accensione superiore a 0,5 mJ (ElettricoMagazine, 2025). Fuori da questa combinazione non c'è innesco.

Per i sistemi ermeticamente sigillati la soglia di riferimento negli apparecchi domestici è di 150 grammi per circuito secondo la IEC 60335-2-40. Le pompe di calore idroniche monoblocco superano ampiamente questo valore. Per questo ricadono nelle valutazioni della EN 378 sul sito di installazione, non nella logica dell'apparecchio domestico sigillato.

La UNI EN 378 definisce i limiti di carica per i refrigeranti infiammabili in funzione del volume del locale e della tipologia di installazione (Termotrade, 2025). Il calcolo va fatto caso per caso: due macchine identiche in due cortili diversi possono avere esiti differenti.

Sul lato idraulico, le unità monoblocco sono equipaggiate con valvola di sicurezza e separatore. Servono a evitare che eventuali perdite di propano raggiungano l'abitazione attraverso il circuito dell'acqua (ElettricoMagazine, 2025). È un componente da verificare in fase di collaudo, non un accessorio.

R290 e R32: il confronto tecnico

Il primo vantaggio è la pressione di lavoro più bassa, che mette meno alla prova i componenti del circuito frigorifero. L'R32 arriva a 39,3 bar, l'R290 si ferma a 23,4 bar. Sulla pressione di evaporazione a 4 °C l'R32 è a 7,14 bar contro 4,19 bar del propano, quasi la metà (ElettricoMagazine, 2025).

Il secondo è la temperatura dell'acqua calda sanitaria. A pari set point una macchina R290 arriva a 72 °C contro i 55 °C di una R32. A parità di condizioni, con potenza 10.000 W e serbatoio da 200 litri, il volume utile di ACS passa da 281 a 388 litri. Nelle sostituzioni su impianti che richiedono acqua a 70 °C questo elimina l'integrazione elettrica.

Sul risparmio energetico esiste un riferimento scientifico italiano. Uno studio del Politecnico di Torino ha confrontato pompe di calore R290 e caldaie a condensazione su edifici residenziali esistenti con impianti ad alta temperatura. Il risparmio rilevato è dell'ordine del 20% in energia primaria non rinnovabile.

  • GWP R290: inferiore a 3 | R32: 675 | R410A: 2.088
  • Classificazione sicurezza R290: A3, altamente infiammabile | R32: A2L, lievemente infiammabile | R410A: A1, non infiammabile
  • Pressione massima indicativa R290: 23,4 bar | R32: 39,3 bar | R410A: non riportata
  • Pressione evaporazione a 4 °C R290: 4,19 bar | R32: 7,14 bar | R410A: non riportata
  • Temperatura ACS raggiungibile R290: 72 °C | R32: 55 °C | R410A: non riportata
  • Ambito Regolamento F-Gas 2024/573 R290: fuori campo di applicazione | R32: soggetto a restrizioni progressive | R410A: soggetto a restrizioni

Come cambia l'accesso agli incentivi con il Conto Termico 3.0?

I criteri di ammissibilità passano dai valori nominali di prestazione ai requisiti minimi stagionali. La metodologia di calcolo degli incentivi viene quindi riformulata in funzione dei parametri stagionali dichiarati dai produttori ai sensi della regolamentazione Ecodesign (ElettricoMagazine, 2025). Conta il rendimento reale su un periodo di funzionamento, non il dato di targa.

La novità che incide sui preventivi è il coefficiente KP. È un coefficiente di premialità dato dal rapporto tra l'efficienza stagionale della macchina scelta e quella minima prevista dal regolamento Ecodesign. Una macchina con rendimento stagionale elevato consente dal 10% al 30% in più di incentivo rispetto a una meno performante.

Nel confronto con l'R32, le pompe di calore R290 evidenziano valori di ETAs più elevati e si collocano quindi meglio su questo meccanismo. Vale la pena verificare i valori dichiarati modello per modello prima di presentare la pratica. La differenza di incentivo può superare il delta di prezzo tra le due macchine.

Un ultimo elemento da portare al cliente riguarda la tariffa elettrica. La differenza di rendimento tra una buona e un'ottima pompa di calore vale il 15-20%, mentre la variabilità delle tariffe è molto più ampia. Un'ottima macchina su una tariffa sbagliata restituisce un risultato mediocre in bolletta.

Domande frequenti sulle pompe di calore R290

L'R290 richiede il patentino F-Gas?

L'R290 è propano, idrocarburo naturale fuori dal campo di applicazione del Regolamento (UE) 2024/573, quindi non genera gli obblighi F-Gas tipici degli HFC. Richiede però formazione specifica per la manipolazione, trattandosi di un gas A3 altamente infiammabile. I percorsi di certificazione dedicati ai refrigeranti infiammabili sono già nell'offerta formativa.

Quali sono le distanze di sicurezza minime per un'unità esterna R290?

Non esiste un valore unico applicabile a ogni installazione. Le dimensioni della zona di sicurezza sono indicate nel manuale del costruttore per ciascun modello e configurazione. La carica massima ammissibile si calcola con le formule della UNI EN 378, in funzione del volume, del tipo di sito e della ventilazione disponibile.

Si può installare una pompa di calore R290 in un cortile chiuso?

Dipende dalla configurazione e dal calcolo. Il propano tende ad accumularsi in intercapedini, pozzetti e scantinati, quindi un cortile privo di sfoghi o con caditoie vicine richiede una valutazione progettuale dedicata. In alcuni casi l'esito è il riposizionamento dell'unità o la suddivisione della potenza su più macchine.

L'R290 è più efficiente dell'R32?

Lavora a pressioni più basse e raggiunge temperature di mandata più alte, con 72 °C di set point ACS contro 55 °C. Sul risparmio in campo, uno studio del Politecnico di Torino su riqualificazioni residenziali ad alta temperatura ha rilevato circa il 20% di risparmio di energia primaria non rinnovabile rispetto alle caldaie a condensazione.

Dal 2027 si potranno ancora vendere macchine R32?

Le fonti di settore indicano che dal 1 gennaio 2027 è previsto lo stop alla vendita di monoblocco sotto i 12 kW con F-gas a GWP pari o superiore a 150. La condizione esclude l'R32 da quel segmento. Per le altre tipologie e taglie il calendario di restrizioni resta progressivo e differenziato.

Cosa fare adesso in cantiere

La transizione all'R290 si gestisce con due abitudini nuove. La prima è leggere il manuale di installazione prima del sopralluogo: è il documento che definisce le configurazioni ammesse per quel modello. La seconda è fotografare e quotare il punto di posa in sopralluogo, includendo caditoie, griglie di aerazione di locali interrati e aperture verso ambienti chiusi.

Sul piano commerciale conviene esplicitare al cliente che la scelta del punto di posa non è estetica. Un'unità spostata di due metri può fare la differenza tra un'installazione conforme e una che richiede barriere, rilevatori di perdita o una riprogettazione della potenza.

Per i temi collegati sono utili la guida sul refrigerante R32 e il suo divieto, l'inquadramento del nuovo Regolamento F-Gas 2024/573 e la guida al patentino F-Gas 2026. Sul lato progettuale valgono la guida al dimensionamento della pompa di calore, quella sulle pompe di calore ad alta temperatura e il ripasso su COP e SCOP.

Quando varianti di posa e vincoli da manuale si moltiplicano tra i cantieri, tenere traccia delle verifiche fatte per ogni impianto in uno strumento come Reonic evita di ricostruirle a memoria durante un contenzioso.

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