La nona edizione della CEI 64-8 è in vigore dal 1 novembre 2024 e ha riscritto la Sezione 712 sui sistemi fotovoltaici. Gli obblighi nuovi riguardano SPD, protezione dalle sovracorrenti lato corrente continua e componenti in classe di isolamento II (ElettricoMagazine, 2025). Chi progetta con la settima o l'ottava edizione in testa sta applicando prescrizioni superate.
La norma copre gli impianti fino a 1.000 V in corrente alternata e 1.500 V in corrente continua. È il riferimento tecnico richiamato dalla dichiarazione di conformità ai sensi del DM 37/08 (CEI, 2024). Nel 2025 il CEI ha pubblicato la Variante 1. Modifica l'articolo 11.4 e introduce una nota all'articolo 712.1 (CEI, 2025).
Punti chiave
- La nona edizione è in vigore dal 1 novembre 2024, dopo la pubblicazione di luglio 2024.
- La Sezione 712 impone SPD, protezioni contro le sovracorrenti in DC e isolamento in classe II.
- Gli SPD vanno installati entro 10 metri dal punto da proteggere.
- La Sezione 722 richiede protezione differenziale dedicata da 30 mA di tipo A o B per ogni punto di connessione dei veicoli elettrici.
- Il livello prestazionale scelto va riportato nella documentazione allegata alla dichiarazione di conformità.
Che cosa è cambiato con la nona edizione della CEI 64-8?
La nona edizione è stata pubblicata a luglio 2024 ed è entrata in vigore il 1 novembre 2024, recependo un ampio pacchetto di documenti europei e internazionali (Norma Elettrica, 2025). La Parte 7, dedicata agli ambienti e alle applicazioni particolari, è quella con le modifiche più pesanti per chi installa rinnovabili e infrastrutture di ricarica.
Le revisioni si concentrano su tre fronti: gestione della corrente continua lato generatore, requisiti per i sistemi ibridi con fotovoltaico e accumulo, sezionabilità e protezione antincendio (ElettricoMagazine, 2025). Sono esattamente le aree dove gli impianti residenziali degli ultimi anni presentano più non conformità.
Il CEI mantiene un documento di FAQ del CT 82 che risponde ai quesiti ricorrenti sulla CEI 64-8:2024 in materia di cavi e componenti (CEI, 2025). È la fonte da citare quando un committente contesta una scelta progettuale.
Sezione 712: quali obblighi nuovi sul fotovoltaico?
La Sezione 712 impone ora componenti in classe di isolamento II o equivalente nella parte in corrente continua. Servono a proteggere contro i contatti indiretti. La norma introduce anche dispositivi di protezione contro le sovracorrenti sul lato DC (ElettricoMagazine, 2025). La logica è ridurre il rischio di innesco su un circuito privo di passaggio naturale per lo zero.
Sulla protezione da sovratensioni la norma richiede SPD anche lato DC in due casi. Il primo è l'impianto che ricade in una delle categorie di rischio della Sezione 443. Il secondo è il superamento della lunghezza critica tra moduli e inverter, calcolata sulla densità di fulminazione al suolo (ElettricoMagazine, 2025). Gli SPD vanno posati entro 10 metri dal punto da proteggere, in classe di prova II.
- Isolamento parte DC. Prescrizione: classe II o equivalente. Impatto in cantiere: cavi e quadri dedicati, non componenti generici.
- Sovracorrenti DC. Prescrizione: protezione richiesta secondo configurazione. Impatto in cantiere: fusibili di stringa da verificare in progetto.
- SPD lato DC. Prescrizione: obbligo su categorie di rischio o lunghezza critica. Impatto in cantiere: calcolo con densità di fulminazione Ng.
- Distanza SPD. Prescrizione: entro 10 metri dal punto protetto. Impatto in cantiere: SPD aggiuntivo su tratte lunghe modulo-inverter.
- Sezionabilità. Prescrizione: requisiti rafforzati. Impatto in cantiere: sezionatori accessibili e identificati.
Le nuove disposizioni su fulmini e sovratensioni sono state analizzate in dettaglio anche dai costruttori di componenti di protezione (DEHN Italia, 2025) e dalla stampa tecnica di settore (Voltimum, 2024). Per il dimensionamento della parte in continua resta utile la guida al dimensionamento cavi fotovoltaico.
Sezione 722: come vanno protetti i punti di ricarica?
Ogni punto di connessione dei veicoli elettrici va protetto individualmente da un interruttore differenziale da 30 mA. Sono ammesse tre configurazioni: tipo A, tipo B, oppure tipo A abbinato a un dispositivo che interrompe l'alimentazione quando la corrente di guasto continua supera 6 mA (Certifico, 2025).
Le prescrizioni si applicano fino al punto di connessione del veicolo, definito come punto finale dell'impianto fisso dove avviene il trasferimento di energia. Il punto di connessione deve essere il più vicino possibile al sistema, e a valle va installato il dispositivo differenziale dedicato.
La nona edizione ha aggiornato terminologia e prescrizioni sulla protezione contro i contatti elettrici. Copre sia la ricarica in corrente alternata sia quella in continua, anche in ambito residenziale (Formatori24, 2025). Chi integra ricarica e produzione fotovoltaica trova gli aspetti di sistema nella guida su colonnina e fotovoltaico.
Livelli prestazionali: cosa deve finire nella documentazione
Per le unità abitative la norma classifica gli impianti in tre livelli, ciascuno con dotazione funzionale minima e suddivisione minima dei circuiti terminali in funzione della superficie (Voltimum, 2025). Il livello 1 è quello base e rappresenta la soglia di conformità.
La scelta del livello è oggetto di accordo tra committente e impresa installatrice. Conviene riportarla nella documentazione allegata alla dichiarazione di conformità alla regola dell'arte prevista dal DM 37/08 (Voltimum, 2025). Senza questa indicazione una verifica successiva può contestare l'impianto anche quando è realizzato bene.
Una prescrizione dimensionale ricorrente riguarda il montante, che deve avere sezione non inferiore a 6 mm quadrati. È un dettaglio che in ristrutturazione costa poco se previsto e molto se scoperto a lavori finiti. Il quadro degli obblighi documentali è riassunto nella guida al DM 37/08.
La Variante V1 e i lavori normativi in corso
La Variante 1 modifica l'articolo 11.4 e aggiunge una nota all'articolo 712.1. È stata pubblicata a breve distanza dalla norma base, per dare a progettisti e installatori strumenti aggiornati su temi impiantistici rilevanti (CEI, 2025). Il prezzo di copertina è di 21 euro, ridotto a 17 euro per i soci.
Il percorso normativo non si è fermato. Il progetto CEI 64-8/1;V1 identificato come PRJ-CEI 3572, pubblicato in inchiesta a novembre 2025, aveva scadenza di consultazione al 30 gennaio 2026 (CEI, 2025). Chi lavora su commesse pluriennali dovrebbe verificare periodicamente lo stato delle inchieste pubbliche sul sito CEI.
Sul fronte edilizio la CEI 64-8 si intreccia con la direttiva sulle prestazioni energetiche degli edifici, perché dotazioni elettriche e predisposizioni per ricarica e rinnovabili entrano nei requisiti dei nuovi interventi (NT24, 2026).
Questo cambia il modo di preventivare le ristrutturazioni profonde. Le predisposizioni per wallbox e accumulo diventano parte del capitolato base, non un extra. Chi le tratta come opzione perde la commessa o la esegue due volte.
Che cosa controllare prima del collaudo?
Le verifiche di fine lavori sono il momento in cui emergono le scelte fatte male in progetto. Conviene arrivare al collaudo con una lista breve e sempre uguale.
Sulla parte in continua si controlla la continuità dei conduttori di protezione, l'isolamento dei circuiti di stringa e la corretta identificazione dei sezionatori. I cartelli di segnalazione vanno posati subito. Sono la prima cosa che manca e la più facile da risolvere.
Sulla parte in alternata si verifica la selettività tra le protezioni e il coordinamento con il dispositivo di interfaccia. Un differenziale generale da 30 mA a monte di più circuiti provoca scatti intempestivi. È una configurazione ancora diffusa nelle ristrutturazioni.
Sui punti di ricarica si prova l'intervento del differenziale dedicato e si documenta il tipo installato. Se la wallbox integra il rilevamento della componente continua, la scheda tecnica va allegata alla dichiarazione. Senza quel documento il tipo A da solo risulta insufficiente.
Infine si archivia tutto. Schemi as built, verifiche strumentali e schede dei componenti valgono quanto l'impianto. In caso di sinistro sono l'unica difesa dell'impresa.
Come si aggiorna un'impresa senza fermare i cantieri
L'approccio che funziona è per commessa tipo, non per lettura integrale della norma. Un'impresa che fa fotovoltaico residenziale e wallbox ha bisogno della Parte 7 nelle Sezioni 712 e 722, del capitolo sulle sovratensioni e delle regole sui livelli prestazionali. Il resto si consulta quando serve.
Un'osservazione che emerge nelle verifiche su impianti recenti: la non conformità più frequente non è l'assenza di SPD, ma la loro posizione. SPD installati nel quadro generale con venti metri di cavo verso l'inverter non soddisfano il limite dei 10 metri, e la protezione risulta inefficace anche se il componente è corretto.
Il secondo punto critico è la documentazione. Molte dichiarazioni di conformità richiamano ancora edizioni precedenti della norma, e questo è sufficiente a far contestare la pratica. La revisione dei modelli aziendali è un intervento a costo zero che vale più di molti corsi. Gli aggiornamenti normativi vengono seguiti anche dai principali costruttori di componenti (Gewiss, 2025) e dai portali tecnici di settore (BibLus, 2025).
Per la parte grafica di progetto, schemi unifilari aggiornati alle prescrizioni correnti riducono i rilievi in fase di collaudo, come descritto nella guida allo schema unifilare. Tenere modelli di dichiarazione, schemi e checklist normative in un unico gestionale come Reonic evita che ogni tecnico usi una versione diversa.
Domande frequenti
Quando è entrata in vigore la nona edizione della CEI 64-8?
La nona edizione è stata pubblicata a luglio 2024 ed è entrata in vigore il 1 novembre 2024. Da quella data è il riferimento per la regola dell'arte richiamata dal DM 37/08. Gli impianti realizzati prima restano validi, ma ogni nuovo intervento e ogni ampliamento significativo devono rispettare le prescrizioni aggiornate.
Gli SPD sono sempre obbligatori sul lato DC di un impianto fotovoltaico?
No, non in ogni caso. L'obbligo scatta in due situazioni. La prima è l'impianto che ricade in una delle categorie di rischio della Sezione 443. La seconda è la distanza tra moduli e inverter superiore alla lunghezza critica, calcolata sulla densità di fulminazione al suolo. Quando la protezione serve, gli SPD vanno posati entro 10 metri dal punto da proteggere.
Che differenza c'è tra differenziale di tipo A e di tipo B per le wallbox?
Il tipo B rileva anche correnti di guasto continue lisce, che il tipo A non intercetta. La norma ammette in alternativa un differenziale di tipo A abbinato a un dispositivo che interrompe l'alimentazione quando la corrente di guasto continua supera 6 mA. Molte wallbox integrano già questo dispositivo, e in quel caso il tipo A è sufficiente.
Il livello prestazionale va sempre dichiarato?
Il livello 1 è la soglia minima di conformità, quindi ogni impianto ne rispetta almeno uno. La scelta concordata con il committente andrebbe riportata nella documentazione allegata alla dichiarazione di conformità. È una tutela per l'impresa, perché dimostra che la dotazione realizzata corrisponde a quanto pattuito e non a una riduzione arbitraria.
Dove si acquista la Variante V1 della CEI 64-8?
La Variante è in vendita presso i punti vendita CEI e sul CEI WebStore. Il prezzo di copertina è di 21 euro, ridotto a 17 euro per i soci. Modifica l'articolo 11.4 e introduce una nota all'articolo 712.1. Per le imprese che progettano fotovoltaico è un acquisto necessario, perché la nota incide sull'applicazione della Sezione 712.






