Dal 2026 l'iperammortamento riconosce una maggiorazione del 180% sugli investimenti fino a 2,5 milioni di euro. La legge però la riconosce esclusivamente ai fini del calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria (FISCOeTASSE, 2026). Il noleggio operativo non rientra in nessuna delle due categorie, e questo cambia il confronto fra le formule di acquisizione.
Il noleggio operativo resta valido per certi clienti e certe taglie. Va però venduto per quello che è: un modo per trasformare un investimento in un costo di esercizio, non la scelta fiscalmente più conveniente. Nel 2025 il mercato leasing italiano ha superato i 36,13 miliardi di euro di stipulato. Le energie rinnovabili sono cresciute del 6,7%, gli impianti fotovoltaici non accatastati del 35% (Assilea via Adnkronos, 2026).
Key Takeaways
- L'iperammortamento 2026 si applica ad ammortamento e canoni di locazione finanziaria, quindi non al canone di noleggio operativo.
- Nella fascia massima il beneficio vale circa il 43,2% dell'investimento recuperato in IRES, senza effetto IRAP.
- Il noleggio operativo non capitalizza l'asset per chi redige il bilancio secondo gli OIC, ma lo capitalizza per chi applica l'IFRS 16.
- Il prezzo elettrico non domestico italiano nel 2025 è stato di 26,25 centesimi per kWh, il 24,1% sopra la media dell'area euro.
- Sul mercato non esiste una durata standard, e il riscatto resta quasi sempre indefinito nei materiali commerciali.
Che cos'è il noleggio operativo fotovoltaico?
Il noleggio operativo è un contratto con cui un'impresa ottiene la disponibilità di un impianto fotovoltaico per un periodo definito, pagando un canone periodico. La proprietà resta al fornitore o a una società di noleggio. Nel canone rientrano in genere manutenzione, monitoraggio e assicurazione.
La differenza rispetto al leasing finanziario sta nella finalità. Il leasing è uno strumento di finanziamento orientato all'acquisizione finale del bene. Il noleggio operativo è un contratto di godimento orientato all'uso. Da questa distinzione discendono trattamento fiscale, rappresentazione in bilancio e accesso agli incentivi.
Nei primi sette mesi del 2026 il leasing di impianti di produzione da fonti rinnovabili è cresciuto del 19,7% in valore. Il mercato complessivo ha superato i 22,4 miliardi di euro su 468.330 contratti (Assilea Centro Studi via SimplyBiz, 2026). La domanda di formule alternative all'acquisto diretto esiste, ed è in crescita.
Noleggio operativo, leasing e acquisto a confronto
Le quattro strade percorribili per un cliente aziendale hanno profili diversi su cinque dimensioni: uscita di cassa iniziale, effetto sul bilancio, accesso agli incentivi, proprietà dell'impianto e uscita anticipata.
- Esborso iniziale: Acquisto diretto: pieno o finanziato in banca, Leasing finanziario: maxicanone iniziale, Noleggio operativo: nullo o deposito contenuto, PPA o contratto con terzo: nullo
- Iperammortamento 2026: Acquisto diretto: sì, sulle quote di ammortamento, Leasing finanziario: sì, sui canoni di locazione finanziaria, Noleggio operativo: no, PPA o contratto con terzo: no per il cliente
- Bilancio OIC: Acquisto diretto: immobilizzazione, Leasing finanziario: metodo patrimoniale, canoni a conto economico, Noleggio operativo: canoni a conto economico voce B.8, PPA o contratto con terzo: costo dell'energia
- Bilancio IFRS 16: Acquisto diretto: immobilizzazione, Leasing finanziario: diritto d'uso e passività, Noleggio operativo: diritto d'uso e passività, PPA o contratto con terzo: dipende dal contratto
- Impianto a fine contratto: Acquisto diretto: del cliente, Leasing finanziario: riscatto previsto contrattualmente, Noleggio operativo: opzione da negoziare, PPA o contratto con terzo: del terzo
Sotto i principi contabili nazionali si applica il metodo patrimoniale. Il bene locato non viene capitalizzato dall'utilizzatore, i canoni finiscono a conto economico nella voce B.8 e la nota integrativa richiede la riconciliazione prevista dall'articolo 2427 numero 22 del codice civile (FISCOeTASSE, verificato 2026). Le modifiche OIC del 25 novembre 2025, applicabili dal 2026, toccano gli OIC 13, 16, 24, 25 e 31 e non cambiano il metodo patrimoniale (Diritto Bancario, 2026).
Per chi redige il bilancio secondo i principi internazionali il discorso si ribalta. L'IFRS 16 fa generare a quasi tutti i contratti di locazione, noleggio e affitto un'attività per diritto d'uso e una passività finanziaria. La frase commerciale "non impatta il bilancio" è quindi corretta per un'impresa OIC e inesatta per una che applica gli IFRS.
Perché nel 2026 il noleggio operativo perde l'incentivo?
L'articolo 1 comma 427 della legge 30 dicembre 2025 numero 199 ha sostituito i crediti d'imposta di Transizione 4.0 e 5.0 con un iperammortamento su tre scaglioni. La maggiorazione è del 180% fino a 2,5 milioni di euro, del 100% da 2,5 a 10 milioni e del 50% da 10 a 20 milioni. La finestra copre gli investimenti effettuati fra il 1 gennaio 2026 e il 30 settembre 2028 (FISCOeTASSE, 2026).
Tradotto in cassa, nella fascia più alta il beneficio equivale a circa il 43,2% dell'investimento recuperato in IRES al 24% lungo la vita di ammortamento. Scende al 24% nella fascia al 100% e al 12% in quella al 50%, senza alcun effetto sull'IRAP (Confartigianato Terni, 2026). Nessun canone di noleggio compensa da solo una cifra del genere.
Il fotovoltaico è ammesso fra i beni materiali nuovi strumentali finalizzati all'autoproduzione da fonti rinnovabili per autoconsumo, compresi gli impianti di stoccaggio. Valgono però i vincoli sui moduli dell'articolo 12 comma 1 lettere b e c del decreto legislativo 181/2023. Serve produzione europea con efficienza di modulo almeno al 21,5%. In alternativa celle europee almeno al 23,5%, oppure celle bifacciali HJT o tandem almeno al 24% (FISCOeTASSE, 2026).
La procedura passa da una piattaforma GSE, aperta alle richieste da giugno 2026 nell'ambito del nuovo Piano Transizione 5.0 (GSE, 2026). Per i beni in leasing la guida GSE aggiornata al 21 luglio 2026 chiede che l'importo dichiarato corrisponda al 100% del costo di acquisizione (FISCOeTASSE, 2026). Chi accompagna clienti aziendali trova il quadro completo nella guida agli incentivi di Transizione 5.0 per installatori.
Durate contrattuali e canoni: cosa dichiara il mercato
Qui il mercato è disomogeneo, e vale la pena dirlo apertamente al cliente. Le durate pubblicizzate dai principali operatori italiani vanno dai cinque agli otto anni, con offerte fino a 96 mesi e casi oltre i dieci anni. Sono dati dichiarati dai fornitori nei materiali commerciali, non rilevazioni indipendenti.
L'unico esempio numerico completo circolato pubblicamente riguarda un impianto da 65 kWp per un'utenza da 70.000 kWh l'anno. Il canone è di 1.400 euro al mese per 84 rate, con deposito cauzionale del 5% pari a 4.500 euro, restituito in compensazione con il riscatto finale (T-Green, 2024). Lo stesso caso è stato ripreso dalla stampa generalista citando Grenke Italia (Quotidiano Nazionale, 2026). Si tratta quindi di un singolo esempio commerciale, non di un campione.
Per il leasing finanziario la regola fiscale è invece precisa. L'articolo 102 comma 7 del TUIR, come modificato dalla legge 147/2013, rende i canoni deducibili su un periodo non inferiore alla metà dell'ammortamento ordinario. Il vincolo vale a prescindere dalla durata contrattuale effettiva (FISCOeTASSE, verificato 2026). Per il fotovoltaico i coefficienti applicabili sono il 9% se l'impianto è bene mobile e il 4% se è bene immobile (FISCOeTASSE su Circolare 36/E/2013, verificato 2026).
Sulla deducibilità dei canoni di noleggio operativo vale la regola generale dei costi per godimento di beni di terzi. La qualificazione va però confermata dal commercialista del cliente sul contratto specifico, perché dipende dalle clausole di riscatto e dal rischio trasferito.
Il fotovoltaico a costo zero esiste davvero?
No, e conviene smontare la formula prima che lo faccia un concorrente. Anche gli operatori che la usano nel proprio marketing chiariscono che indica soltanto l'assenza di investimento iniziale (Sorgenia, 2026). Il costo esiste, è spalmato nel canone. Se il canone supera il risparmio in bolletta, l'operazione è in perdita dal primo mese.
Il conto va fatto sui numeri reali del cliente. Nel 2025 il prezzo dell'elettricità per usi non domestici in Italia è stato di 26,25 centesimi per kWh, contro 21,15 centesimi nell'area euro, con un divario del 24,1% (ARERA, Relazione Annuale, 2026). La forbice fra classi di consumo è però enorme. La fascia IA, che raccoglie le utenze più piccole, paga 46,52 centesimi per kWh, mentre la fascia IF degli energivori paga 15,73 centesimi.
È la ragione per cui lo stesso canone può essere ottimo per una carrozzeria e pessimo per un'azienda energivora. Sul mercato all'ingrosso il PUN Index GME 2025 si è attestato in media a 115,94 euro per MWh (GME, 2026). È un riferimento utile per valorizzare l'energia eventualmente immessa in rete.
Anche gli oneri si stanno muovendo. Il decreto bollette 2026 è il decreto legge 21/2026, convertito dalla legge 49 del 10 aprile 2026. Riduce la componente ASOS per le utenze non domestiche in bassa, media e alta tensione, escluse le energivore (Fisco e Tasse, 2026). Un intervento che abbassa il prezzo di riferimento allunga leggermente il rientro di qualunque formula.
Quando il noleggio operativo è la scelta giusta?
Il noleggio operativo funziona bene quando ricorrono almeno tre condizioni. Il cliente ha capienza fiscale limitata, quindi non sfrutterebbe comunque l'iperammortamento. Ha un vincolo di cassa o di esposizione bancaria che rende difficile l'investimento diretto. Valuta positivamente il fatto che manutenzione e assicurazione siano incluse nel canone.
Diventa invece la scelta peggiore in un caso preciso. Impresa con reddito imponibile solido, investimento sotto i 2,5 milioni di euro e moduli conformi ai requisiti europei. Rinunciare a una maggiorazione del 180% per evitare un'uscita di cassa che una banca finanzierebbe è difficile da difendere davanti al commercialista.
C'è poi un argomento sistemico. Il 64,7% degli investimenti in beni strumentali agevolati con la Nuova Sabatini è stato finanziato tramite leasing (Assilea via Adnkronos, 2026). L'associazione di categoria chiede da tempo l'inclusione del leasing in tutte le misure incentivanti. Se la platea si allargasse, il quadro andrebbe rivisto.
Il confronto va comunque impostato sul cliente, non sulla formula. Restano il punto di partenza le logiche di finanziamento degli impianti per i clienti, la costruzione di un preventivo fotovoltaico leggibile e il dimensionamento realistico su capannone industriale.
Cinque domande da fare al locatore prima di firmare
Nelle trattative viste sul campo, i contratti problematici si riconoscono da quello che non dicono. Queste sono le clausole su cui insistere prima della firma.
- Riscatto: quale percentuale del valore, calcolata su quale base, esigibile in quale finestra temporale.
- Uscita anticipata: quale penale, con quale formula, e cosa succede se l'immobile viene venduto.
- Manutenzione inclusa: quali interventi copre, con quali tempi e quali esclusioni per eventi atmosferici.
- Performance: esiste una garanzia di producibilità minima e cosa accade se l'impianto rende meno.
- Titolarità: chi incassa la valorizzazione dell'energia immessa e chi è titolare delle pratiche GSE.
Un installatore che porta queste cinque domande in trattativa smette di essere un fornitore e diventa un consulente. È lo stesso motivo per cui uno strumento di preventivazione come Reonic permette di affiancare più scenari di acquisizione nello stesso documento, così che il cliente confronti canoni e acquisto sugli stessi numeri.
Domande frequenti
Il canone di noleggio operativo è deducibile per intero?
I canoni di noleggio operativo rientrano fra i costi per godimento di beni di terzi e seguono la regola generale dei costi di esercizio, con IVA gestita secondo l'inerenza. La qualificazione precisa dipende però dalle clausole del singolo contratto, in particolare da quelle di riscatto. Va confermata dal commercialista prima di inserirla in un business plan destinato al cliente.
Il noleggio operativo dà diritto all'iperammortamento 2026?
No. La legge 199/2025 riconosce la maggiorazione esclusivamente ai fini del calcolo delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria. Chi paga un canone di noleggio operativo non ammortizza il bene e non versa canoni di leasing finanziario, quindi resta fuori dalla misura. È la differenza economica più rilevante fra le due formule nel 2026.
Che differenza c'è fra noleggio operativo e leasing finanziario?
Il leasing finanziario è uno strumento di finanziamento con riscatto tipicamente previsto. La sua disciplina fiscale è definita dall'articolo 102 comma 7 del TUIR, che impone una durata minima di deducibilità pari alla metà del periodo di ammortamento ordinario. Il noleggio operativo è un contratto di godimento, di regola con servizi inclusi, senza una durata minima fiscale imposta.
Il noleggio operativo entra in centrale rischi?
Dipende dalla natura del locatore e dalla struttura del contratto, quindi la risposta generica diffusa nel marketing va verificata caso per caso. Va inoltre ricordato che un'impresa che applica l'IFRS 16 iscrive comunque un'attività per diritto d'uso e una passività finanziaria. L'effetto sugli indici di indebitamento non è nullo.
Quanto deve consumare un'azienda perché il noleggio abbia senso?
Non esiste una soglia in kWh, conta il prezzo unitario pagato. Con la fascia IA a 46,52 centesimi per kWh e la fascia IF a 15,73 centesimi, la stessa energia autoprodotta vale quasi tre volte tanto per un'utenza piccola. Il calcolo corretto confronta il canone mensile con il risparmio atteso sulla curva di carico reale, non sul consumo annuo complessivo.






