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Terna GAUDÌ 2026: guida al nuovo portale, alla registrazione e al codice Censimp

Guida 2026 a Terna GAUDÌ per installatori: nuovo portale, codice Censimp, chi registra l'impianto nei tre iter, tempi di connessione, ritiro dedicato ed errori da evitare.

Terna GAUDÌ è il registro in cui deve comparire ogni impianto di produzione connesso alla rete italiana: a fine aprile 2026 censiva 2.169.268 impianti, con 15.000-20.000 nuovi ingressi ogni mese, e da maggio 2026 funziona su un portale completamente ridisegnato (Terna, 2026). Per l'installatore è il passaggio che trasforma un cantiere finito in un impianto riconosciuto.

Questa guida spiega cosa fa GAUDÌ, cos'è il codice Censimp, chi deve registrare l'impianto nei diversi iter di connessione, quanto tempo serve e cosa cambia con il nuovo portale. L'obiettivo è pratico: evitare le pratiche bloccate che il cliente scopre solo quando non vede arrivare nulla dal GSE.

Punti chiave

  • Il nuovo GAUDÌ è online da maggio 2026, dopo un percorso partito nel 2023 con oltre 250 operatori di 60 società del sistema elettrico (Terna, 2026).
  • Il codice Censimp identifica l'impianto, le sue sezioni e le unità di produzione in tutte le pratiche con Terna, distributore e GSE.
  • Nell'iter semplificato con Modello Unico, fino a 200 kW, è il distributore a registrare l'impianto su GAUDÌ (SET Distribuzione, 2026).
  • Nell'iter ordinario la registrazione su GAUDÌ va fatta dal produttore, o dal tecnico che lo assiste, insieme alla domanda di connessione.
  • Lo scambio sul posto non accetta più nuove domande: il termine era il 26 settembre 2025 (GSE, 2025). Oggi l'energia immessa si valorizza con il ritiro dedicato o sul mercato.

Cos'è Terna GAUDÌ e perché riguarda l'installatore?

GAUDÌ, Gestione delle Anagrafiche Uniche Degli Impianti di produzione, è la piattaforma con cui Terna censisce tutti gli impianti che producono energia elettrica in Italia. Nata nel 2011, gestisce oltre 2,1 milioni di impianti, 2 milioni di utenze e circa 150.000 interazioni al mese tra produttori, distributori, GSE, GME e operatori di mercato (Terna, 2026).

Per un installatore GAUDÌ conta per tre motivi:

  • Senza anagrafica l'impianto non esiste per il sistema. La connessione, il contratto con il GSE e la misura dell'energia passano tutti dai dati registrati.
  • Il volume è enorme. Nel primo semestre 2026 sono stati connessi 89.173 nuovi impianti fotovoltaici per 3.093 MW, secondo l'elaborazione di ITALIA SOLARE sui dati GAUDÌ di Terna (ITALIA SOLARE, 2026). Ogni errore anagrafico si somma a migliaia di altre pratiche in coda.
  • Anche gli accumuli si registrano. A fine aprile 2026 GAUDÌ contava 930.656 sistemi di accumulo, per oltre 12.000 MW e più di 72.000 MWh di capacità.

Il residenziale, in particolare, è un mercato di volumi con margini stretti: 80.685 nuovi impianti fino a 20 kW nel primo semestre 2026, ma 556 MW contro i 725 MW dello stesso periodo 2025, un calo del 23%. Con meno potenza per cantiere, il tempo perso su una pratica bloccata pesa di più.

Cos'è il codice Censimp e a cosa serve?

Il Censimp è il codice che GAUDÌ assegna all'impianto registrato, e a ciascuna sezione e unità di produzione che lo compone. È uno degli identificativi che il GSE chiede insieme al codice POD per gestire il contratto di ritiro dedicato, quindi senza Censimp la parte economica dell'impianto non può essere attivata (GSE, 2026).

Nella pratica quotidiana il Censimp serve a:

  • Collegare le pratiche. Distributore, Terna e GSE parlano dello stesso impianto usando lo stesso codice.
  • Gestire le modifiche. Un accumulo aggiunto dopo, un potenziamento o un cambio di inverter vanno comunicati aggiornando l'anagrafica esistente, non aprendo un impianto nuovo.
  • Risolvere i problemi di misura. Quando i dati di produzione non tornano, il Censimp permette di risalire alla sezione e all'unità di produzione corrette.

Il consiglio pratico è semplice: salva il Censimp nella scheda cliente il giorno in cui viene assegnato. Ti servirà per ogni intervento successivo, dalla manutenzione a una modifica della connessione dell'impianto.

Chi registra l'impianto su GAUDÌ nei tre iter di connessione

Chi registra l'impianto dipende dall'iter. Nell'iter semplificato con Modello Unico, per impianti fotovoltaici fino a 200 kW su edifici e con un POD già attivo, il distributore si occupa della comunicazione al Comune, della registrazione su GAUDÌ e della richiesta al GSE, con un corrispettivo standard di 100 euro (SET Distribuzione, 2026).

La soglia di 200 kW per il Modello Unico è stata introdotta dal decreto ministeriale del 2 agosto 2022, che ha esteso la procedura semplificata oltre il precedente limite di 50 kW (MASE, 2022).

  • Iter iper semplificato: Per quali impianti: Plug and Play fino a 350 W e impianti sotto 800 W, con Comunicazione Unica. Chi registra su GAUDÌ: Comunicazione Unica inviata al distributore. Energia immessa: Nessuna remunerazione, il produttore vi rinuncia.
  • Iter semplificato: Per quali impianti: Fotovoltaico fino a 200 kW su edifici, POD attivo, nessun altro impianto sullo stesso POD. Chi registra su GAUDÌ: Il distributore, insieme a Comune e GSE. Energia immessa: Ritiro dedicato o vendita sul mercato.
  • Iter ordinario: Per quali impianti: Tutti gli impianti che non rientrano nei casi precedenti. Chi registra su GAUDÌ: Il produttore o il tecnico incaricato, insieme alla domanda di connessione. Energia immessa: Ritiro dedicato o vendita sul mercato.

Nell'iter ordinario la responsabilità cambia lato. La registrazione su GAUDÌ va fatta contestualmente all'invio della domanda di connessione, e nella pratica se ne occupa quasi sempre il tecnico o l'installatore. Chi consegna l'impianto deve verificare che la registrazione sia stata completata e validata, non solo avviata.

Quanto tempo serve tra domanda, GAUDÌ e connessione?

Nell'iter semplificato il distributore avvia la procedura entro 20 giorni lavorativi dalla parte I completa del Modello Unico e attiva la connessione entro 10 giorni lavorativi dalla parte II (SET Distribuzione, 2026). Nell'iter ordinario il preventivo arriva in 20 giorni lavorativi fino a 100 kW, 45 fino a 1.000 kW e 60 oltre (e-distribuzione, 2022).

Dopo l'accettazione del preventivo, i passaggi dell'iter ordinario sono questi:

  1. Pagamento del corrispettivo e dichiarazione di avanzamento di autorizzazioni e lavori.
  2. Registrazione su GAUDÌ, se non già fatta, e firma del regolamento di esercizio.
  3. Lavori sulla rete, se servono: 30 giorni lavorativi per i lavori semplici, 90 per quelli complessi.
  4. Proposta di due date per la connessione entro 10 giorni lavorativi.

Questi tempi corrono solo se la documentazione è completa. Un Modello Unico con dati incoerenti, o un'anagrafica GAUDÌ che non coincide con lo schema elettrico consegnato, genera richieste di integrazione e fa slittare tutto. Il collo di bottiglia, nei cantieri residenziali, raramente è il lavoro fisico sulla rete: è la validazione dei dati.

Il nuovo portale GAUDÌ 2026: cosa cambia per chi gestisce le pratiche

Il nuovo GAUDÌ, online da maggio 2026, nasce da quattro incontri di design thinking con produttori, distributori, utenti del dispacciamento e istituzioni, che hanno prodotto 500 idee di miglioramento. Terna ha ridisegnato interfaccia e processi su tecnologia Salesforce e ha formato quasi 3.000 persone con 15 webinar dedicati (Terna, 2026).

Per chi compila pratiche ogni settimana, le novità rilevanti sono:

  • Navigazione guidata. L'interfaccia è pensata per accompagnare il produttore nella qualifica dell'impianto e ridurre gli errori formali.
  • Platform Wizard. Un assistente interattivo guida passo dopo passo nell'uso delle funzioni del portale (Terna, 2026).
  • Monitoraggio e reportistica. Nuovi strumenti per seguire lo stato delle pratiche, con profili diversi per ogni tipo di utente.
  • GAUDÌ Angels. Referenti formati, sia di Terna sia di distributori e produttori, che supportano gli utenti nella transizione.

Prima di trovarti con una pratica urgente da chiudere, verifica di poter accedere al nuovo portale con il tuo profilo e, se gestisci pratiche per conto dei clienti, che deleghe e riferimenti siano corretti. Un'interfaccia più guidata riduce gli errori di compilazione, ma la responsabilità dei dati resta di chi li inserisce.

Cosa succede se l'impianto non è registrato su GAUDÌ?

Senza registrazione e Censimp l'impianto non viene riconosciuto come unità di produzione e non può attivare il ritiro dedicato o la vendita dell'energia immessa. In modalità standard l'istanza di ritiro dedicato va inviata al GSE entro 60 giorni dall'entrata in esercizio; con il Modello Unico i dati arrivano al GSE dal gestore di rete (GSE, 2026).

Due conseguenze concrete per il cliente:

  • Energia immessa senza compenso. L'impianto produce, ma l'eccedenza ceduta alla rete non viene pagata finché la pratica non è chiusa.
  • Niente più scambio sul posto. Il GSE ha accettato nuove domande di SSP solo fino al 26 settembre 2025, per impianti entrati in esercizio entro il 29 maggio 2025, in attuazione della delibera ARERA 78/2025 (ARERA, 2025). Un impianto non censito in tempo non può più recuperare quel regime.

Se erediti un impianto vecchio con un'anagrafica incompleta, sistemala prima di qualsiasi ampliamento o aggiunta di accumulo. La nostra guida al ritiro dedicato GSE spiega come funziona oggi la valorizzazione dell'energia, mentre quella sullo scambio sul posto chiarisce cosa resta valido per le convenzioni già attive.

Errori comuni su GAUDÌ e checklist per l'installatore

L'errore più frequente è trattare GAUDÌ come una formalità da sistemare a fine lavori. Nell'iter ordinario la registrazione va aperta insieme alla domanda di connessione, e un dato sbagliato su potenza, POD o destinazione dell'energia blocca la validazione proprio quando il cliente aspetta l'allaccio, in un mercato da oltre 2,2 milioni di impianti fotovoltaici connessi (ITALIA SOLARE, 2026).

Una checklist minima per ogni cantiere:

  • Dati tecnici dal sopralluogo. Potenza dei moduli, modello e potenza dell'inverter, potenza in immissione, accumulo: raccoglili prima, non a cantiere chiuso.
  • Coerenza tra documenti. Modello Unico, schema unifilare e anagrafica GAUDÌ devono riportare gli stessi valori.
  • Iter corretto. Verifica i requisiti dell'iter semplificato prima di promettere tempi al cliente.
  • Censimp in archivio. Salva il codice nella scheda impianto appena viene assegnato.
  • Contratto GSE. Nell'iter ordinario ricorda la scadenza dei 60 giorni per il ritiro dedicato.
  • Accesso al nuovo portale. Controlla credenziali e deleghe prima delle scadenze, non durante.

GAUDÌ è solo una delle pratiche che accompagnano un impianto, insieme a quelle descritte nella guida alle pratiche GSE per il fotovoltaico e ai permessi per il fotovoltaico. Chi segue molti cantieri in parallelo perde facilmente il controllo su codici e scadenze. Per i progetti residenziali, Reonic gestisce per conto tuo la pratica di connessione con il gestore di rete: tu carichi bolletta, delega e documento d'identità del cliente, il team Reonic segue la corrispondenza e, se la attivi, l'iscrizione ENEA. La registrazione su GAUDÌ, invece, non rientra nel servizio e segue l'iter descritto sopra.

Domande frequenti

Cos'è il codice Censimp?

È il codice che GAUDÌ assegna all'impianto registrato e a ciascuna sezione e unità di produzione. Il GSE lo richiede insieme al POD per il contratto di ritiro dedicato, quindi senza Censimp l'energia immessa non può essere valorizzata (GSE, 2026).

Chi deve registrare l'impianto fotovoltaico su GAUDÌ?

Nell'iter semplificato con Modello Unico, fino a 200 kW, se ne occupa il distributore. Nell'iter ordinario la registrazione è a carico del produttore o del tecnico incaricato, contestualmente alla domanda di connessione (SET Distribuzione, 2026).

Quanto tempo richiede la connessione dopo la registrazione GAUDÌ?

Nell'iter semplificato la connessione va attivata entro 10 giorni lavorativi dalla parte II del Modello Unico. Nell'iter ordinario il preventivo arriva in 20-60 giorni lavorativi secondo la potenza, e i lavori sulla rete richiedono 30 o 90 giorni lavorativi (e-distribuzione, 2022).

Cosa cambia con il nuovo portale GAUDÌ 2026?

Da maggio 2026 GAUDÌ ha una nuova interfaccia guidata, un Platform Wizard, nuovi strumenti di monitoraggio e referenti dedicati, i GAUDÌ Angels. Terna ha formato quasi 3.000 persone con 15 webinar (Terna, 2026).

Si può ancora accedere allo scambio sul posto con un impianto nuovo?

No. Il GSE ha accettato nuove domande fino al 26 settembre 2025, solo per impianti entrati in esercizio entro il 29 maggio 2025 (GSE, 2025). Oggi un nuovo impianto può usare il ritiro dedicato o vendere l'energia sul mercato.

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