Con l'espansione del settore fotovoltaico in Italia, la gestione del fine vita dei pannelli solari è diventata una priorità ambientale e normativa. I pannelli fotovoltaici hanno una durata media di 25-30 anni, ma cosa succede quando raggiungono la fine del loro ciclo di vita? Lo smaltimento corretto non è solo un obbligo legale, ma rappresenta un'opportunità per recuperare materiali preziosi e ridurre l'impatto ambientale. Questa guida completa esplora la normativa RAEE, i sistemi di raccolta, i processi di riciclo e i costi associati allo smaltimento dei pannelli fotovoltaici in Italia.
Normativa RAEE per i Pannelli Fotovoltaici
I pannelli fotovoltaici sono classificati come Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) e sono soggetti al Decreto Legislativo 49/2014, che recepisce la Direttiva Europea 2012/19/UE. Questa normativa stabilisce regole precise per la gestione del fine vita di questi dispositivi, con l'obiettivo di minimizzare l'impatto ambientale e massimizzare il recupero dei materiali.
Secondo il D.Lgs 49/2014, i pannelli fotovoltaici rientrano nella categoria RAEE professionale (R4) per gli impianti installati prima del 12 aprile 2014, mentre quelli installati successivamente sono classificati come RAEE domestico (R5). Questa distinzione è fondamentale perché determina le modalità di raccolta e le responsabilità degli attori coinvolti.
La normativa impone obiettivi ambiziosi di raccolta e riciclo:
- Tasso di raccolta minimo del 65% del peso medio delle apparecchiature immesse sul mercato nei tre anni precedenti
- Obiettivo di recupero dell'80% del peso dei pannelli raccolti
- Obiettivo di riciclo del 70% dei materiali componenti
- Divieto assoluto di smaltimento in discarica o incenerimento senza pretrattamento
Il mancato rispetto di queste disposizioni comporta sanzioni amministrative significative, che possono variare da 2.000 a 30.000 euro per le violazioni più gravi, come lo smaltimento illegale o l'abbandono dei pannelli.
Responsabilità del Produttore e Sistemi EPR
Il principio cardine della normativa RAEE è la Responsabilità Estesa del Produttore (EPR - Extended Producer Responsibility). Questo significa che i produttori e gli importatori di pannelli fotovoltaici sono responsabili della gestione del fine vita dei loro prodotti, dalla raccolta al riciclo finale.
Per adempiere a questi obblighi, i produttori devono:
- Iscriversi al Registro Nazionale dei Produttori di AEE presso il Centro di Coordinamento RAEE
- Aderire a un Sistema Collettivo di gestione RAEE o organizzare un sistema individuale
- Fornire garanzie finanziarie per coprire i costi di gestione del fine vita
- Comunicare annualmente i dati sulle quantità immesse sul mercato e raccolte
In Italia operano diversi Sistemi Collettivi autorizzati per la gestione dei RAEE fotovoltaici, tra cui PV CYCLE Italia, Cobat, Ecolight ed Ecoped. Questi consorzi coordinano la raccolta, il trasporto e il trattamento dei pannelli a fine vita, garantendo il rispetto degli obiettivi normativi e ripartendo i costi tra i produttori aderenti in base alle quote di mercato.
Il sistema EPR garantisce che i costi di smaltimento siano internalizzati nel prezzo dei pannelli nuovi, attraverso un contributo ambientale visibile (eco-contributo RAEE) che varia tipicamente tra 0,50 e 2,00 euro per pannello, a seconda della potenza e della tecnologia.
Sistema di Raccolta GSE: Servizio Gratuito per Impianti Incentivati
Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha istituito un sistema di raccolta dedicato per i pannelli fotovoltaici provenienti da impianti che hanno beneficiato degli incentivi del Conto Energia (dal primo al quinto Conto Energia). Questo servizio rappresenta un'importante facilitazione per i proprietari di impianti incentivati.
Come Funziona il Servizio GSE
Per gli impianti incentivati, il GSE offre un servizio di ritiro gratuito dei pannelli a fine vita, che include:
- Raccolta presso il sito di installazione senza costi per il proprietario
- Trasporto ai centri di trattamento autorizzati
- Trattamento e riciclo secondo gli standard normativi
- Rilascio della documentazione di avvenuto smaltimento conforme
Per accedere al servizio, il proprietario dell'impianto deve presentare richiesta attraverso il portale GSE, fornendo informazioni sull'impianto (codice identificativo, potenza, numero di pannelli) e sulla tipologia di dismissione (sostituzione parziale, totale o fine vita dell'impianto). Il GSE coordina poi il ritiro con i Sistemi Collettivi RAEE convenzionati.
È importante notare che questo servizio gratuito è riservato esclusivamente agli impianti che hanno beneficiato degli incentivi del Conto Energia. Per gli impianti non incentivati o installati dopo la chiusura del quinto Conto Energia, si applicano le procedure standard di smaltimento RAEE con i relativi costi.
Processo di Riciclo: Recupero del 95% dei Materiali
Il riciclo dei pannelli fotovoltaici è un processo tecnologicamente avanzato che permette di recuperare fino al 95% dei materiali componenti. Un pannello fotovoltaico standard è composto principalmente da vetro (circa 75%), alluminio (10%), silicio (5%), polimeri (7%) e piccole quantità di metalli preziosi come argento e rame.
Fasi del Processo di Riciclo
Il trattamento dei pannelli fotovoltaici a fine vita segue un processo standardizzato in più fasi:
- Smontaggio manuale: rimozione della cornice in alluminio e della scatola di giunzione, che vengono avviati separatamente al riciclo
- Frantumazione meccanica: il pannello viene ridotto in frammenti di dimensioni controllate
- Separazione del vetro: attraverso processi di vagliatura e separazione ottica, il vetro viene isolato e avviato alle vetrerie per il riutilizzo
- Trattamento termico: i polimeri (EVA e backsheet) vengono rimossi mediante pirolisi controllata
- Recupero delle celle: le celle di silicio vengono separate e sottoposte a trattamenti chimici per recuperare il silicio puro
- Estrazione dei metalli: argento, rame e altri metalli vengono recuperati mediante processi idrometallurgici
Materiali Recuperati e Loro Destinazione
I materiali recuperati dal riciclo dei pannelli fotovoltaici trovano diverse applicazioni:
- Vetro (75%): riutilizzato nell'industria vetraria per produrre nuovi pannelli, contenitori o materiali da costruzione
- Alluminio (10%): rifuso per produrre nuove cornici, componenti edilizi o imballaggi
- Silicio (3-5%): purificato e riutilizzato nell'industria fotovoltaica o elettronica
- Argento (0,05%): recuperato per applicazioni industriali ad alto valore
- Rame (1%): riutilizzato nell'industria elettrica ed elettronica
Le tecnologie di riciclo più avanzate, sviluppate da aziende specializzate come Veolia e ROSI Solar, raggiungono tassi di recupero superiori al 95%, superando ampiamente gli obiettivi normativi del 70%.
Benefici Ambientali ed Economia Circolare
Il corretto smaltimento e riciclo dei pannelli fotovoltaici genera significativi benefici ambientali e contribuisce alla transizione verso un'economia circolare nel settore energetico. Questi benefici si manifestano su diversi livelli.
Dal punto di vista della riduzione dell'impatto ambientale, il riciclo dei pannelli evita l'estrazione di materie prime vergini. Per ogni tonnellata di pannelli riciclati si risparmiano circa 1.200 kg di CO₂ equivalente rispetto alla produzione da materiali vergini. Inoltre, si previene la dispersione nell'ambiente di sostanze potenzialmente pericolose contenute nei pannelli, come piombo (nei pannelli più vecchi) e cadmio (nei pannelli a film sottile).
L'economia circolare nel fotovoltaico si concretizza attraverso:
- Recupero di materiali critici: il silicio e l'argento recuperati riducono la dipendenza dalle importazioni di materie prime strategiche
- Creazione di valore economico: il mercato del riciclo fotovoltaico genera occupazione specializzata e opportunità imprenditoriali
- Riduzione dei costi di produzione: l'utilizzo di materiali riciclati abbassa i costi energetici e ambientali della produzione di nuovi pannelli
- Sostenibilità del settore: garantisce che l'energia solare mantenga le sue credenziali ambientali lungo tutto il ciclo di vita
Secondo le stime dell'Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (IRENA), entro il 2050 il riciclo dei pannelli fotovoltaici potrebbe generare materiali per un valore di 15 miliardi di dollari a livello globale, sufficienti a produrre circa 2 miliardi di nuovi pannelli.
Costi dello Smaltimento: Gratuito o a Pagamento?
I costi dello smaltimento dei pannelli fotovoltaici variano significativamente in base alla tipologia di impianto, alla data di installazione e alle modalità di dismissione. Comprendere questa struttura di costi è fondamentale per pianificare correttamente la gestione del fine vita dell'impianto.
Smaltimento Gratuito: Impianti Conto Energia
Per gli impianti che hanno beneficiato degli incentivi del Conto Energia (dal primo al quinto), lo smaltimento è completamente gratuito attraverso il servizio GSE. Questo include:
- Ritiro presso il sito di installazione
- Trasporto ai centri di trattamento
- Trattamento e riciclo completo
- Documentazione di conformità
Questa gratuità è garantita dal fatto che i costi di smaltimento sono stati già coperti attraverso specifiche voci tariffarie durante il periodo di incentivazione.
Costi per Impianti Non Incentivati
Per gli impianti installati dopo la chiusura del quinto Conto Energia o che non hanno beneficiato di incentivi, i costi di smaltimento sono a carico del proprietario. La struttura dei costi tipica è la seguente:
- Costo per pannello: da 10 a 30 euro, in base alla quantità, alla tipologia (silicio cristallino o film sottile) e alla località
- Trasporto: variabile in base alla distanza dal centro di raccolta più vicino, tipicamente 150-500 euro per impianti residenziali
- Smontaggio: se non effettuato dal proprietario, può costare 500-2.000 euro per impianti residenziali
- Documentazione: rilascio del formulario di identificazione rifiuti (FIR) e certificati di avvenuto smaltimento, generalmente incluso
Per un impianto residenziale standard da 3 kW (circa 10-12 pannelli), il costo totale di smaltimento varia tipicamente tra 300 e 800 euro. Per impianti commerciali o industriali di maggiori dimensioni, è possibile negoziare tariffe più vantaggiose con i Sistemi Collettivi o con operatori specializzati.
Modalità di Pagamento e Preventivi
È consigliabile richiedere preventivi dettagliati a più operatori autorizzati, specificando:
- Numero e tipologia di pannelli
- Ubicazione dell'impianto
- Stato dei pannelli (integri o danneggiati)
- Necessità di smontaggio
Alcuni installatori offrono pacchetti completi che includono smontaggio, trasporto e smaltimento a tariffe forfettarie, semplificando la gestione per il proprietario.
Centri di Raccolta Autorizzati e Procedure
Lo smaltimento dei pannelli fotovoltaici deve avvenire esclusivamente attraverso centri di raccolta autorizzati per il trattamento dei RAEE. In Italia esiste una rete capillare di centri di raccolta comunali e privati che accettano pannelli fotovoltaici.
Tipologie di Centri di Raccolta
I pannelli fotovoltaici possono essere conferiti presso:
- Centri di Raccolta Comunali (isole ecologiche): presenti in quasi tutti i comuni italiani, accettano RAEE domestici gratuitamente dai cittadini residenti
- Centri di Raccolta dei Sistemi Collettivi: gestiti da consorzi come PV CYCLE, Cobat, Ecolight, specializzati nel trattamento di RAEE fotovoltaici
- Distributori e rivenditori: in caso di sostituzione uno-contro-uno, i rivenditori sono obbligati a ritirare gratuitamente i pannelli vecchi
- Impianti di trattamento autorizzati: per grandi quantità, è possibile conferire direttamente agli impianti di riciclo
Procedura di Conferimento
Per conferire correttamente i pannelli fotovoltaici è necessario seguire questa procedura:
- Identificazione del centro di raccolta: verificare sul sito del Centro di Coordinamento RAEE o dei Sistemi Collettivi il centro più vicino
- Prenotazione: per quantità significative, è consigliabile prenotare il conferimento
- Preparazione dei pannelli: i pannelli devono essere trasportati in sicurezza, preferibilmente imballati per evitare rotture
- Documentazione: portare con sé un documento di identità e, se disponibili, i documenti dell'impianto
- Conferimento: consegnare i pannelli al personale del centro, che rilascerà una ricevuta di avvenuto conferimento
- Conservazione documentazione: conservare la ricevuta per almeno 5 anni come prova del corretto smaltimento
Per impianti professionali o di grandi dimensioni, è necessario compilare il Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) secondo le disposizioni del D.Lgs 152/2006, che accompagna il trasporto dei pannelli dal luogo di produzione al centro di trattamento.
Sanzioni per Smaltimento Improprio
Lo smaltimento improprio dei pannelli fotovoltaici costituisce un illecito amministrativo e, nei casi più gravi, può configurare reati ambientali. La normativa italiana prevede un sistema articolato di sanzioni per garantire il rispetto degli obblighi di gestione dei RAEE.
Sanzioni Amministrative
Il D.Lgs 49/2014 prevede le seguenti sanzioni amministrative pecuniarie:
- Abbandono o deposito incontrollato di RAEE: da 1.000 a 10.000 euro
- Smaltimento presso impianti non autorizzati: da 2.000 a 20.000 euro
- Mancato rispetto degli obiettivi di raccolta (per i produttori): da 10.000 a 30.000 euro
- Mancata iscrizione al Registro Nazionale (per i produttori): da 20.000 a 100.000 euro
- Omessa o incompleta tenuta dei registri di carico e scarico: da 2.600 a 15.500 euro
Sanzioni Penali
Nei casi più gravi, lo smaltimento illegale di pannelli fotovoltaici può configurare reati ambientali previsti dal D.Lgs 152/2006:
- Gestione di rifiuti non autorizzata (art. 256): arresto da tre mesi a un anno o ammenda da 2.600 a 26.000 euro
- Attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti (art. 260): reclusione da uno a sei anni
- Discarica abusiva (art. 256, comma 3): arresto da sei mesi a due anni e ammenda da 2.600 a 26.000 euro
Oltre alle sanzioni, il responsabile dello smaltimento illegale è tenuto al ripristino ambientale e al risarcimento dei danni causati all'ambiente, che possono comportare costi molto elevati.
Applicazioni di Seconda Vita: Pannelli al 70-80% di Capacità
Non tutti i pannelli fotovoltaici rimossi dagli impianti devono necessariamente essere avviati al riciclo. I pannelli che mantengono una capacità produttiva del 70-80% rispetto alle prestazioni originali possono trovare applicazioni di seconda vita, prolungando il loro ciclo di utilizzo e massimizzando il valore economico ed ambientale.
Mercato dell'Usato e Ricondizionamento
I pannelli rimossi da impianti in fase di revamping (aggiornamento tecnologico) spesso mantengono prestazioni adeguate per applicazioni meno esigenti. Questi pannelli possono essere:
- Testati e certificati: attraverso prove elettriche (curva I-V, test di isolamento) e ispezioni visive per verificarne l'integrità
- Ricondizionati: pulizia, sostituzione delle scatole di giunzione danneggiate, riparazione di cornici
- Rivenduti: a prezzi significativamente inferiori rispetto ai pannelli nuovi (tipicamente 30-50% del prezzo originale)
Applicazioni Ideali per Pannelli di Seconda Vita
I pannelli usati trovano impiego in diverse applicazioni dove le prestazioni massime non sono critiche:
- Impianti off-grid: per baite, rifugi, camper, barche, dove lo spazio non è limitante
- Progetti in paesi in via di sviluppo: dove l'accesso all'energia è prioritario rispetto all'efficienza massima
- Applicazioni agricole: pompaggio acqua, illuminazione serre, elettrificazione di strutture rurali
- Sistemi di backup: integrazione con generatori diesel per ridurre i consumi di carburante
- Progetti didattici: scuole, università, centri di formazione per attività educative
Il mercato della seconda vita contribuisce all'economia circolare riducendo la domanda di nuovi pannelli e posticipando il momento del riciclo, quando i pannelli avranno esaurito completamente la loro capacità produttiva. Alcune organizzazioni non profit, come Solar Electric Light Fund (SELF), si specializzano nella raccolta e redistribuzione di pannelli usati per progetti umanitari.
Evoluzione Normativa e Responsabilità Estesa del Produttore
La normativa sullo smaltimento dei pannelli fotovoltaici è in continua evoluzione per rispondere alle sfide poste dalla crescente quantità di pannelli che raggiungeranno il fine vita nei prossimi anni. L'Unione Europea e l'Italia stanno rafforzando il quadro normativo con particolare attenzione alla responsabilità estesa del produttore.
Prospettive Normative 2026-2030
Diverse iniziative normative sono in fase di sviluppo o implementazione:
- Revisione della Direttiva RAEE: la Commissione Europea sta valutando obiettivi di raccolta e riciclo più ambiziosi, con target del 85% di raccolta e 80% di riciclo entro il 2030
- Ecodesign per pannelli fotovoltaici: requisiti di progettazione che facilitino lo smontaggio e il riciclo, con standard minimi di contenuto riciclato
- Passaporto digitale dei prodotti: tracciabilità completa dei materiali contenuti nei pannelli per facilitare il riciclo selettivo
- Garanzie finanziarie rafforzate: obbligo per i produttori di costituire fondi adeguati a coprire i costi di smaltimento futuri
Rafforzamento della Responsabilità del Produttore
Il modello EPR sta evolvendo verso una responsabilità più ampia e articolata:
- Eco-modulazione dei contributi: i produttori che progettano pannelli più facilmente riciclabili pagheranno contributi RAEE inferiori
- Responsabilità individuale: passaggio graduale da sistemi collettivi a responsabilità individuali per i grandi produttori
- Obblighi informativi: i produttori dovranno fornire informazioni dettagliate sulla composizione dei pannelli e sulle modalità di smontaggio
- Obiettivi di contenuto riciclato: requisiti minimi di utilizzo di materiali riciclati nella produzione di nuovi pannelli
Queste evoluzioni normative mirano a creare un sistema più efficiente e sostenibile, in cui il riciclo dei pannelli fotovoltaici diventi parte integrante dell'economia circolare del settore energetico.
Documentazione End-of-Life con Reonic
La gestione professionale del ciclo di vita degli impianti fotovoltaici richiede una documentazione accurata e sistematica, dalla fase di installazione fino allo smaltimento finale. Reonic offre agli installatori e ai gestori di impianti fotovoltaici strumenti avanzati per gestire in modo completo la documentazione del fine vita, garantendo conformità normativa e professionalità.
Attraverso la piattaforma Reonic, gli operatori possono tracciare con precisione le date di installazione di ogni componente, fondamentale per pianificare le attività di dismissione e stimare il momento in cui i pannelli raggiungeranno il fine vita. Il sistema mantiene un registro completo dei numeri di serie dei componenti, informazione essenziale per la conformità RAEE e per identificare correttamente i produttori responsabili dello smaltimento.
Reonic facilita la generazione automatica di report di dismissione conformi alle normative, includendo tutte le informazioni richieste per il Formulario di Identificazione Rifiuti (FIR) e per la documentazione verso i Sistemi Collettivi RAEE. La piattaforma supporta inoltre la comunicazione proattiva con i clienti riguardo agli obblighi di smaltimento, permettendo di pianificare per tempo le attività e i costi associati.
Gli installatori possono integrare i costi di smaltimento direttamente nei contratti di servizio e manutenzione, offrendo ai clienti pacchetti completi che coprono l'intero ciclo di vita dell'impianto. Questo approccio professionale alla gestione del lifecycle non solo garantisce la conformità normativa, ma rappresenta anche un valore aggiunto per i clienti e un elemento distintivo per le aziende installatrici che vogliono posizionarsi come partner affidabili e responsabili nel lungo termine.
Conclusione
Lo smaltimento corretto dei pannelli fotovoltaici rappresenta un elemento fondamentale per garantire la sostenibilità ambientale dell'energia solare lungo tutto il suo ciclo di vita. La normativa RAEE italiana, in linea con le direttive europee, ha creato un sistema strutturato che assegna responsabilità chiare ai produttori e facilita la raccolta e il riciclo attraverso sistemi collettivi e il servizio GSE per gli impianti incentivati.
Con tassi di recupero che raggiungono il 95% dei materiali e tecnologie di riciclo sempre più avanzate, il settore fotovoltaico sta dimostrando di poter chiudere efficacemente il cerchio dell'economia circolare. I proprietari di impianti devono essere consapevoli dei loro obblighi e delle opportunità offerte dal sistema, mentre gli operatori del settore devono integrare la gestione del fine vita come parte integrante dei loro servizi professionali.
Nei prossimi anni, con l'arrivo a fine vita dei primi grandi volumi di pannelli installati durante il boom fotovoltaico degli anni 2010, la gestione dello smaltimento diventerà sempre più centrale. La preparazione adeguata, la conoscenza delle normative e l'utilizzo di strumenti professionali per la gestione documentale saranno elementi chiave per affrontare questa sfida trasformandola in un'opportunità per il settore.
Domande Frequenti (FAQ)
1. I pannelli fotovoltaici sono considerati rifiuti pericolosi?
No, la maggior parte dei pannelli fotovoltaici in silicio cristallino non è classificata come rifiuto pericoloso. Tuttavia, alcuni pannelli a film sottile contenenti cadmio-tellurio (CdTe) possono essere classificati come pericolosi e richiedono procedure di smaltimento specifiche. I pannelli più vecchi potrebbero contenere piombo nelle saldature, ma in quantità generalmente inferiori alle soglie di pericolosità. In ogni caso, devono essere smaltiti esclusivamente attraverso canali RAEE autorizzati.
2. Quanto tempo prima della dismissione devo organizzare lo smaltimento?
È consigliabile iniziare a pianificare lo smaltimento almeno 3-6 mesi prima della dismissione prevista. Questo permette di richiedere preventivi, organizzare il ritiro con i Sistemi Collettivi o il GSE, e programmare eventuali interventi di smontaggio. Per impianti di grandi dimensioni, è opportuno iniziare la pianificazione con ancora maggiore anticipo, fino a 12 mesi prima.
3. Posso smaltire io stesso i pannelli portandoli in discarica?
No, i pannelli fotovoltaici non possono essere conferiti in discarica ordinaria. Devono essere obbligatoriamente consegnati presso centri di raccolta RAEE autorizzati (isole ecologiche comunali o centri specializzati) o ritirati attraverso il servizio GSE per impianti incentivati. Lo smaltimento in discarica ordinaria è vietato e comporta sanzioni amministrative significative.
4. Chi paga lo smaltimento se il produttore dei pannelli non esiste più?
Per i pannelli immessi sul mercato dopo l'entrata in vigore della normativa RAEE, i costi sono coperti dai Sistemi Collettivi attraverso fondi comuni alimentati da tutti i produttori. Se il produttore originale non esiste più, il Sistema Collettivo a cui era iscritto si fa carico dello smaltimento. Per pannelli molto vecchi (pre-2014), i costi potrebbero ricadere sul proprietario, ma molti Sistemi Collettivi offrono comunque servizi di ritiro a tariffe agevolate.
5. Posso vendere i miei pannelli usati invece di smaltirli?
Sì, se i pannelli mantengono una capacità produttiva adeguata (tipicamente almeno 70-80% della potenza nominale) e sono in buone condizioni, possono essere venduti sul mercato dell'usato. È consigliabile farli testare da un tecnico qualificato per certificarne le prestazioni. Esistono piattaforme specializzate e operatori che acquistano pannelli usati per applicazioni di seconda vita. Questa opzione è preferibile dal punto di vista ambientale ed economico rispetto allo smaltimento immediato.
6. Lo smaltimento dei pannelli è incluso nelle detrazioni fiscali per il fotovoltaico?
Le detrazioni fiscali (Superbonus, Bonus Casa, ecc.) riguardano principalmente l'installazione di nuovi impianti. I costi di smaltimento di pannelli esistenti possono essere inclusi nelle detrazioni solo se fanno parte di un intervento complessivo di ristrutturazione o sostituzione dell'impianto che beneficia delle agevolazioni. È consigliabile consultare un commercialista per verificare la detraibilità nel caso specifico.
7. Cosa succede se non smaltisco correttamente i pannelli?
Lo smaltimento improprio comporta sanzioni amministrative che vanno da 1.000 a 30.000 euro a seconda della gravità della violazione. Nei casi più gravi (abbandono, smaltimento presso impianti non autorizzati, traffico illecito) si configurano reati penali con pene detentive. Inoltre, il responsabile è tenuto al ripristino ambientale e al risarcimento dei danni, con costi potenzialmente molto elevati. È sempre conveniente, sia economicamente che legalmente, seguire le procedure corrette.
8. I pannelli danneggiati da eventi atmosferici seguono la stessa procedura?
Sì, anche i pannelli danneggiati da grandine, vento o altri eventi atmosferici devono essere smaltiti attraverso i canali RAEE. In caso di danni coperti da assicurazione, i costi di smaltimento possono essere inclusi nella richiesta di risarcimento. È importante documentare fotograficamente i danni e conservare tutta la documentazione dello smaltimento per eventuali pratiche assicurative. I pannelli danneggiati potrebbero richiedere precauzioni aggiuntive nel trasporto per evitare la dispersione di frammenti.






