Il Regolamento (UE) 2024/573 è entrato in vigore l'11 marzo 2024 e sta ridisegnando il mercato HVAC italiano. Per gli installatori di pompe di calore, ignorarlo non è un'opzione: comporta sanzioni, perdita di certificazioni e impossibilità di operare sul mercato. Questa guida analizza nel dettaglio cosa cambia, quando, e soprattutto cosa devono fare concretamente gli installatori per restare conformi e competitivi.
Cosa Cambia e Quando: Le Scadenze Chiave
Il nuovo regolamento F-Gas introduce un calendario di divieti progressivi che interessa direttamente chi installa e manutiene pompe di calore e sistemi di condizionamento. Conoscere le date è il primo passo per pianificare l'attività senza rischi.
| Data | Misura | Refrigeranti coinvolti |
| 1° gennaio 2026 | Vietato l'uso di F-gas per assistenza e manutenzione di apparecchiature di refrigerazione | GWP ≥ 2.500 (es. R404A, R507A) |
| 1° gennaio 2027 | Vietata l'immissione sul mercato di pompe di calore monoblocco e condizionatori <12 kW | GWP ≥ 150 (addio R410A nelle nuove unità) |
| 1° gennaio 2029 | Stesso divieto esteso ai sistemi split <12 kW | GWP ≥ 150 |
| 2030 | Riduzione del 95% delle emissioni HFC rispetto alla baseline 2015 | Tutti gli HFC ad alto GWP |
| Senza scadenza | F-gas consentiti per monosplit se GWP < 750 | R32 (GWP 675) ammesso senza limiti temporali |
Un punto critico da chiarire subito: l'R410A ha GWP pari a 2.088, quindi rimane sotto la soglia di 2.500 e sarà ancora ammesso per la manutenzione di impianti esistenti dopo il 2026. Tuttavia, dal 2027 non potrà essere utilizzato nelle nuove unità monoblocco e condizionatori sotto i 12 kW. L'R404A (GWP 3.922) invece è già soggetto ai divieti dal 2026.
I Refrigeranti del Futuro: R290, R32, R454C
La transizione F-Gas non è solo una questione di divieti: è anche un'opportunità per chi si posiziona in anticipo sui refrigeranti di nuova generazione. Ecco i protagonisti del mercato HVAC dei prossimi anni.
R290 (Propano): Il Refrigerante a Impatto Quasi Zero
L'R290 è il propano: un refrigerante naturale con GWP = 3, praticamente irrilevante dal punto di vista climatico. È già adottato dai principali produttori di pompe di calore monoblocco — Vaillant, Bosch, Viessmann — e rappresenta la direzione verso cui si sta muovendo l'intero settore.
Tuttavia, la sua classificazione A3 (altamente infiammabile) impone requisiti specifici che l'installatore deve conoscere a fondo:
- Rispetto delle distanze minime da fonti di ignizione (fiamme libere, quadri elettrici, prese di corrente)
- Ventilazione adeguata del locale di installazione secondo EN 378
- Limitazioni sulla quantità massima di carica per ambiente
- Utilizzo di utensili e attrezzature antideflagranti (ATEX)
- Rilevatori di gas obbligatori in determinati contesti di installazione
R32: La Transizione Graduale per i Sistemi Split
L'R32 è già ampiamente diffuso nei condizionatori di ultima generazione. Con un GWP = 675 — sotto la soglia di 750 prevista per i sistemi monosplit — è ammesso senza scadenza temporale per questa categoria di prodotti. La sua classificazione A2L (leggermente infiammabile) richiede precauzioni inferiori rispetto all'R290, rendendo la transizione più gestibile per chi già lavora con i condizionatori.
Per gli installatori che operano principalmente nel segmento residenziale con sistemi split, l'R32 rappresenta la continuità operativa più immediata: le procedure di installazione sono simili a quelle dell'R410A, con l'aggiunta di alcune precauzioni per la leggermente maggiore infiammabilità.
R454C e i Blend HFO/HFC: L'Alternativa Intermedia
L'R454C presenta un GWP di circa 148 — appena sotto la soglia critica di 150 — e una classificazione A2L. È pensato come alternativa per applicazioni dove l'R290 non è praticabile per ragioni di sicurezza o di carica. Meno infiammabile del propano, offre un compromesso tra prestazioni, sicurezza e conformità normativa.
Nuova Certificazione F-Gas: Cosa Devono Fare gli Installatori
Il Regolamento (UE) 2215/2024 ridefinisce i requisiti di certificazione professionale per chi lavora con i gas fluorurati. Non si tratta di un aggiornamento marginale: cambia la struttura stessa del sistema di qualificazione.
Le Nuove Scadenze per la Certificazione
- Dal 2026: nuovi requisiti di certificazione professionale entrano in vigore
- Dal 2028: corso di aggiornamento obbligatorio per chi possiede la certificazione secondo il vecchio schema
- Estensione della certificazione ai refrigeranti alternativi: idrocarburi (R290), ammoniaca (R717), CO2 (R744)
- Il patentino F-Gas include ora anche gli idrocarburi come R290
Enti Certificatori e Costi in Italia
In Italia, gli enti di riferimento per la certificazione F-Gas sono ATF (Associazione Tecnici del Freddo) e ACCREDIA. I costi orientativi per la formazione sono:
- Corso base di certificazione: €300–800
- Corso di aggiornamento: €150–400
- Estensione a refrigeranti alternativi (R290, CO2): costi variabili in base all'ente e al modulo scelto
Consiglio pratico: non aspettare il 2028 per l'aggiornamento. I corsi si riempiranno man mano che si avvicina la scadenza, e chi si forma prima avrà un vantaggio operativo immediato.
Impatti Pratici sull'Attività dell'Installatore
Gestione del Magazzino e degli Stock
La pianificazione del magazzino diventa strategica. Ecco le azioni prioritarie:
- Smaltire le scorte di R404A e R507A (GWP > 2.500) prima del 1° gennaio 2026, quando ne sarà vietato l'uso per manutenzione
- Non acquistare nuove unità con R410A destinate a installazioni dopo il 2027 (monoblocco) o 2029 (split)
- Investire in attrezzature compatibili con R290: rilevatori di gas omologati, utensili antideflagranti, manometri certificati per idrocarburi
- Aggiornare le pompe di vuoto e le stazioni di recupero per garantire la compatibilità con i nuovi refrigeranti A2L e A3
Sicurezza nei Cantieri con R290
Lavorare con l'R290 richiede un approccio alla sicurezza più strutturato rispetto ai refrigeranti tradizionali. Le norme di riferimento sono la EN 378 e la EN IEC 60335-2-40. In pratica, ogni installazione con R290 richiede:
- Valutazione del rischio incendio specifica per il sito di installazione
- Verifica delle distanze minime da fonti di ignizione (caldaie, quadri elettrici, prese di corrente, fiamme libere)
- Formazione del personale sulla gestione delle emergenze e sulle procedure di evacuazione del refrigerante
- Documentazione di sicurezza obbligatoria da conservare nel fascicolo di installazione
- Segnaletica di pericolo adeguata nell'area di installazione
Assistenza e Manutenzione: Le Nuove Regole
Dal 2026, la manutenzione degli impianti esistenti segue regole più stringenti. Il punto chiave: il recupero obbligatorio dei refrigeranti non è una novità, ma le sanzioni per la dispersione in atmosfera diventano più severe. Ogni intervento deve essere documentato nel registro di manutenzione obbligatorio, che deve riportare: tipo e quantità di refrigerante recuperato, data dell'intervento, tecnico certificato che ha eseguito il lavoro, e destinazione del refrigerante recuperato.
Per gli impianti con R410A (GWP 2.088): la manutenzione con rabbocco rimane consentita dopo il 2026, poiché il GWP è inferiore alla soglia di 2.500. Tuttavia, dal 2027 non sarà possibile installare nuove unità monoblocco con questo refrigerante.
Le Opportunità di Mercato della Transizione
La transizione F-Gas non è solo un costo: è un generatore di domanda. Gli installatori che si posizionano correttamente possono beneficiare di:
- Vantaggio competitivo per chi ottiene la certificazione R290 prima dei concorrenti
- Crescente domanda di sostituzione degli impianti con refrigeranti in via di eliminazione
- Servizi di retrofit e conversione per impianti esistenti non più conformi
- La formazione come differenziatore commerciale: i clienti scelgono installatori certificati e aggiornati
Sanzioni per Non Conformità
Il D.Lgs. 162/2024 recepisce il Regolamento (UE) 2024/573 nell'ordinamento italiano e definisce il quadro sanzionatorio. Le conseguenze per chi non rispetta le nuove norme sono concrete e significative:
- Sanzioni amministrative da €500 a €100.000 per violazioni del regolamento F-Gas
- Sospensione o revoca della certificazione F-Gas
- Responsabilità civile per danni derivanti da installazioni non conformi
- Impossibilità di operare sul mercato senza certificazione valida
Le sanzioni più elevate si applicano a chi immette sul mercato apparecchiature con refrigeranti vietati, a chi disperde F-gas in atmosfera e a chi opera senza certificazione valida. Non si tratta di rischi teorici: i controlli sono in aumento e le autorità competenti (ISPRA, ARPA regionali) stanno intensificando le verifiche.
Come Prepararsi: Piano d'Azione per l'Installatore
La conformità al nuovo regolamento F-Gas non si improvvisa. Ecco una checklist operativa per strutturare la transizione in modo ordinato:
- Verificare la scadenza della certificazione F-Gas attuale e pianificare il rinnovo con anticipo
- Iscriversi a un corso di aggiornamento su R290 e R32 prima che i posti si esauriscano
- Inventariare le scorte di refrigeranti e pianificare lo smaltimento di quelli con GWP > 2.500 entro fine 2025
- Aggiornare le attrezzature per la compatibilità con refrigeranti A2L (R32) e A3 (R290): rilevatori gas, utensili ATEX, stazioni di recupero
- Rivedere le procedure di sicurezza in cantiere e aggiornare i documenti di valutazione del rischio
- Aggiornare i preventivi includendo i costi di conformità (attrezzature, formazione, documentazione)
- Comunicare ai clienti i vantaggi ambientali dei nuovi refrigeranti a basso GWP come leva commerciale
Gestire la Transizione F-Gas con Reonic
Navigare la complessità del nuovo regolamento F-Gas richiede strumenti adeguati. Reonic è progettato per trasformare questa complessità normativa in un vantaggio competitivo concreto per gli installatori.
Nella configurazione dei sistemi, Reonic seleziona automaticamente i prodotti conformi al nuovo quadro normativo, escludendo le apparecchiature con refrigeranti vietati e proponendo solo soluzioni con R290, R32 o altri refrigeranti a basso GWP. La libreria di componenti viene mantenuta aggiornata con le apparecchiature certificate, così l'installatore non deve preoccuparsi di verificare manualmente la conformità di ogni prodotto.
Nella fase commerciale, Reonic genera proposte che valorizzano i benefici ambientali dei refrigeranti a basso impatto climatico, presentando il contesto normativo in modo professionale al cliente finale. Questo trasforma un obbligo di legge in un argomento di vendita: il cliente percepisce l'installatore come un consulente aggiornato e affidabile, non come un semplice esecutore.
Sul fronte della gestione del team, Reonic monitora le scadenze delle certificazioni F-Gas di ogni tecnico, inviando avvisi prima della scadenza per evitare che un installatore operi senza certificazione valida. Tutta la documentazione di conformità — registri di manutenzione, schede di sicurezza, verbali di recupero refrigerante — viene archiviata nel fascicolo di progetto, accessibile in qualsiasi momento per ispezioni o audit.
Il risultato: la transizione F-Gas smette di essere un problema da gestire e diventa un differenziatore commerciale che distingue l'installatore professionale dalla concorrenza meno strutturata.
Conclusione: Le Date da Ricordare e i Prossimi Passi
Il Regolamento (UE) 2024/573 non è una minaccia lontana: le prime scadenze operative arrivano nel gennaio 2026, con il divieto di utilizzo dei refrigeranti ad alto GWP per la manutenzione. Chi non si prepara per tempo rischia sanzioni, perdita della certificazione e, in ultima analisi, l'impossibilità di operare.
Le tre azioni prioritarie da avviare subito:
- Verificare e aggiornare la certificazione F-Gas, includendo i moduli per R290 e refrigeranti alternativi
- Pianificare la transizione del magazzino, smaltendo i refrigeranti vietati e aggiornando le attrezzature
- Posizionarsi come installatore certificato per i nuovi refrigeranti, comunicando attivamente questa competenza ai clienti esistenti e potenziali
La transizione verso i refrigeranti a basso GWP è inevitabile. Gli installatori che la affrontano con anticipo e con gli strumenti giusti non solo eviteranno le sanzioni, ma si troveranno in una posizione di vantaggio in un mercato che premierà sempre di più la competenza tecnica e la conformità normativa.
FAQ: Le Domande Più Frequenti degli Installatori
1. Il mio patentino F-Gas attuale è ancora valido?
Sì, le certificazioni F-Gas rilasciate secondo il vecchio schema (Regolamento 303/2008) rimangono valide fino al 2028. Tuttavia, entro quella data sarà obbligatorio completare un corso di aggiornamento per adeguarsi ai nuovi requisiti del Regolamento (UE) 2215/2024. Non aspettare l'ultimo momento: i corsi si riempiranno e i costi potrebbero aumentare.
2. Posso ancora installare pompe di calore con R410A nel 2026?
Nel 2026 sì, ma con una finestra temporale limitata. Il divieto di immissione sul mercato di nuove unità monoblocco e condizionatori <12 kW con R410A scatta il 1° gennaio 2027. Quindi nel 2026 puoi ancora installare unità acquistate prima di quella data. Per i sistemi split, il divieto arriva nel 2029. Attenzione però: le unità acquistate dopo il 2027 dovranno già essere conformi.
3. R290 è pericoloso da installare?
L'R290 è infiammabile (classificazione A3) e richiede precauzioni specifiche, ma non è intrinsecamente più pericoloso di altri gas se si seguono le procedure corrette. I principali produttori hanno progettato le loro unità con sistemi di sicurezza integrati. La chiave è la formazione adeguata: un installatore certificato per R290 che rispetta le norme EN 378 e utilizza le attrezzature appropriate lavora in sicurezza. Il rischio reale è per chi opera senza formazione specifica.
4. Quando devo rinnovare la certificazione F-Gas?
Se hai una certificazione rilasciata secondo il vecchio schema, il corso di aggiornamento obbligatorio deve essere completato entro il 2028. Per le nuove certificazioni rilasciate dal 2026 in poi, i requisiti di rinnovo seguiranno il Regolamento (UE) 2215/2024. Verifica la data di scadenza sul tuo certificato e contatta ATF o ACCREDIA per conoscere le modalità di aggiornamento specifiche per la tua categoria.
5. Cosa succede se uso refrigeranti vietati?
Le conseguenze sono multiple e gravi: sanzioni amministrative da €500 a €100.000 (D.Lgs. 162/2024), sospensione o revoca della certificazione F-Gas, responsabilità civile per eventuali danni, e impossibilità di operare legalmente sul mercato. In caso di incidenti causati da installazioni non conformi, la responsabilità penale non è esclusa.
6. R32 sarà vietato?
No, non nel breve-medio termine. L'R32 ha un GWP di 675, sotto la soglia di 750 prevista per i sistemi monosplit, ed è quindi ammesso senza scadenza temporale per questa categoria. Per i sistemi split <12 kW, la soglia è 150 GWP dal 2029, quindi l'R32 non sarà ammesso per le nuove installazioni split dopo quella data. In sintesi: R32 va bene per i monosplit a lungo termine, ma non per i nuovi split dal 2029.
7. Come smaltisco le scorte di R410A?
L'R410A (GWP 2.088) non rientra nel divieto del 2026 per la manutenzione (soglia 2.500), quindi puoi continuare a usarlo per la manutenzione degli impianti esistenti. Per le scorte destinate a nuove installazioni, pianifica di esaurirle entro il 2027 (monoblocco) o 2029 (split). Il refrigerante non utilizzabile deve essere consegnato a un centro di raccolta autorizzato: non è mai consentita la dispersione in atmosfera. Contatta il tuo distributore di riferimento per le modalità di reso o smaltimento.
8. Dove trovo corsi di aggiornamento F-Gas in Italia?
I principali canali per trovare corsi di aggiornamento F-Gas in Italia sono: ATF (Associazione Tecnici del Freddo) — il riferimento principale per la formazione nel settore della refrigerazione; ACCREDIA — l'ente nazionale di accreditamento che pubblica l'elenco degli organismi certificatori riconosciuti; le associazioni di categoria come CNA, Confartigianato e ASSISTAL, che organizzano corsi per i propri associati; e i produttori di apparecchiature (Vaillant, Bosch, Viessmann, Daikin) che spesso offrono formazione tecnica specifica sui propri prodotti con refrigeranti di nuova generazione.








