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Progetto impianto fotovoltaico: guida completa alla progettazione e dimensionamento

Scopri come progettare un impianto fotovoltaico efficiente e sicuro. Dalla valutazione dei consumi alla progettazione elettrica, fino al monitoraggio.
Matilde Muratori

Progetto impianto fotovoltaico: guida completa alla progettazione e dimensionamento

Realizzare un impianto fotovoltaico davvero efficiente non significa solo installare pannelli solari su un tetto: è un processo tecnico e strategico, fatto di analisi, scelte tecniche mirate e strumenti professionali. Una progettazione accurata permette infatti di aumentare la resa energetica, evitare sprechi, ridurre i costi e ottenere un ritorno economico rapido e misurabile.

In questa guida, esploreremo tutte le fasi principali della progettazione, dai criteri preliminari fino alla manutenzione e al monitoraggio.

Cos’è un progetto di un impianto fotovoltaico

La progettazione di un impianto fotovoltaico inizia con una valutazione approfondita delle esigenze energetiche e delle caratteristiche dell’immobile. Da qui si definiscono la tipologia di sistema più adatta, la disposizione ottimale dei moduli, l’architettura elettrica e la scelta dei componenti fondamentali, come inverter, batterie di accumulo e cablaggi. A completamento del percorso, vengono poi iniziate le procedure per l’allaccio alla rete.

L’obiettivo è realizzare un impianto efficiente, capace di convertire al meglio l’energia solare in elettricità disponibile, riducendo al minimo le dispersioni e aumentando il livello di autoconsumo.

Un progetto accurato consente quindi di:

  • Massimizzare la produzione energetica dell’impianto;
  • Ridurre al minimo le perdite dovute a ombreggiamenti o inclinazioni errate;
  • Garantire il rispetto delle normative e degli standard di sicurezza;
  • Ottimizzare il ritorno economico e i tempi di ammortamento dell’investimento del cliente.

1. Valutazione iniziale del cliente e dei consumi energetici

Prima ancora di analizzare il tetto o immaginare un layout, è essenziale comprendere la situazione del cliente, in particolare come e quanto utilizza l’energia.

Analisi dei consumi attuali e abitudini del cliente
Si parte esaminando i dati delle utenze elettriche: quantità di energia prelevata, fascia oraria prevalente, costi ricorrenti. Questa operazione permette di individuare la dimensione adeguata dell'impianto e stimare con maggiore precisione il risparmio economico ottenibile.

Non basta conoscere il totale consumato: è fondamentale capire quando avvengono i picchi di assorbimento. Molte abitazioni consumano soprattutto la sera, quando il fotovoltaico non produce. Individuare questi schemi consente di valutare correttamente la necessità di batterie di accumulo o eventuali ottimizzazioni dell’autoconsumo.

Infine, un sistema fotovoltaico ben dimensionato deve tenere conto anche delle apparecchiature installate e di quelle previste, come:

  • Punti di ricarica per auto elettriche
  • Pompe di calore per riscaldamento/raffrescamento
  • Climatizzatori più performanti

Prevedere questi elementi già in fase progettuale evita sottodimensionamenti e interventi successivi.

2. Analisi preliminare del sito

In seguito, si procede con il sito di installazione per valutare la fattibilità del progetto. Tra i principali fattori da considerare ci sono:

  • Irraggiamento solare: quantità di energia solare disponibile annualmente, variabile per latitudine, condizioni atmosferiche e stagionalità;
  • Orientamento e inclinazione dei pannelli: ottimale verso sud con tilt variabile tra 30° e 35° per tetti inclinati fissi;
  • Ombreggiamenti: alberi, edifici o altri ostacoli possono ridurre l’efficienza; strumenti di simulazione aiutano a pianificare la disposizione dei pannelli;
  • Fabbisogno energetico: analisi dei consumi reali per dimensionare correttamente l’impianto;
  • Superficie disponibile e vincoli strutturali: tetti inclinati o piani, installazioni a terra e limitazioni architettoniche.

3. Scelta della configurazione dell’impianto

Una volta compreso il potenziale del sito e il profilo energetico del cliente, si passa alla definizione della configurazione più adatta dell’impianto fotovoltaico. Questa decisione ha un impatto diretto su costi, prestazioni e indipendenza energetica, ed è per questo che viene presa solo dopo un’analisi tecnica accurata.

Impianti connessi alla rete (Grid-Connected)
Sono i sistemi più diffusi in ambito residenziale e aziendale. Producono energia durante il giorno, che viene utilizzata direttamente dall’abitazione o dall’impresa. L’energia non consumata immediatamente può essere immessa in rete tramite Scambio sul Posto o Ritiro Dedicato.

Vantaggi principali: installazione semplice, costi ridotti, rapido ritorno sull’investimento, nessuna necessità di batterie (anche se integrabili).

Impianti Stand-Alone (Off-Grid)
Questi sistemi funzionano in totale autonomia, senza connessione alla rete. Sono dotati di batterie per garantire energia anche di notte o in caso di cattivo tempo. Indicati per abitazioni isolate, baite, terreni agricoli o aree non servite dalla rete.

Impianti ibridi (rete + accumulo)
Combinano sicurezza della rete con vantaggi delle batterie, aumentando autoconsumo, garantendo continuità anche durante blackout e riducendo la dipendenza dalle tariffe elettriche.

La scelta finale dipende dagli obiettivi energetici, dal fabbisogno e dalle caratteristiche del sito.

4. Progettazione elettrica e definizione dello schema dell’impianto

La progettazione elettrica è uno dei passaggi più critici di un impianto fotovoltaico. Lo schema elettrico rappresenta la “mappa” dei collegamenti tra moduli, inverter, quadri elettrici, sistemi di protezione, contatori e, quando presenti, batterie di accumulo. Un progetto accurato garantisce sicurezza, efficienza e conformità alle normative, oltre a costituire un riferimento indispensabile per installazione, manutenzione e futuri ampliamenti.

I moduli fotovoltaici possono essere monocristallini, policristallini o a film sottile e vengono collegati in serie o in parallelo a seconda delle esigenze di tensione e potenza. La disposizione delle stringhe è fondamentale per ottimizzare le prestazioni e ridurre le perdite dovute a mismatch o ombreggiamenti.

L’inverter converte la corrente continua prodotta dai pannelli in corrente alternata utilizzabile dall’abitazione o dall’azienda. La scelta tra inverter di stringa, microinverter, centralizzati o ibridi dipende dalle dimensioni dell’impianto, dalla presenza di batterie e dal livello di complessità richiesto.

I quadri elettrici di campo e di stringa organizzano e proteggono i collegamenti dei moduli. Al loro interno sono presenti sezionatori, interruttori, fusibili e dispositivi contro le sovratensioni, essenziali per la sicurezza dell’impianto. Protezioni lato AC, interruttori differenziali e messa a terra completano il sistema secondo le normative CEI 0-21 e CEI 0-16.

Gli impianti monofase sono indicati per abitazioni o piccoli edifici, mentre quelli trifase risultano più adatti a consumi elevati o applicazioni industriali, assicurando una distribuzione equilibrata della potenza e una maggiore stabilità. Infine, i sistemi di monitoraggio e i contatori permettono di controllare la produzione e il consumo in tempo reale, ottimizzando l’autoconsumo e fornendo dati utili per manutenzione e gestione energetica.

In sintesi, la progettazione elettrica non è solo una formalità tecnica: è il cuore dell’impianto, ciò che garantisce sicurezza, affidabilità e performance nel tempo, rispettando norme e requisiti di connessione alla rete.

5. Connessione alla rete e normative

Gli impianti connessi alla rete devono rispettare: CEI 0-21 (bassa tensione), CEI 0-16 (media tensione), D.Lgs. 28/2011 (incentivi rinnovabili) e normativa GSE (Scambio sul Posto o Ritiro Dedicato).

Tipologie di connessione: SSP, RID o autoconsumo totale.
Autorizzazioni: edilizia libera fino a 50 kW, PAS oltre 50 kW, AU per grandi impianti o aree vincolate.

6. Manutenzione e monitoraggio

Un impianto ben progettato richiede manutenzione ordinaria e straordinaria:

  • Pulizia dei pannelli, controllo delle connessioni e ispezioni visive;
  • Sostituzione moduli o inverter danneggiati;
  • Monitoraggio continuo tramite software dedicati per analizzare produzione, consumi e anomalie.

Perché usare un software come Reonic per progettare un impianto fotovoltaico

L’uso di strumenti come Reonic semplifica e velocizza ogni fase della progettazione, aumentando precisione e affidabilità.

  • Pianificazione accurata: immagini satellitari e ortofoto, modelli 3D da droni o fotogrammetria per inclinazioni, pendenze e dettagli strutturali.
  • Layout dei moduli ottimizzato: suggerimento automatico di posizioni efficienti, regolazione inclinazione, spaziatura e configurazioni delle file.
  • Configurazione elettrica semplificata: ottimizzazione stringhe e lunghezze dei cablaggi, validazione compatibilità moduli-inverter, schemi completi con accumulo e pompe di calore.
  • Analisi delle ombre e simulazioni: esposizione solare stagionale, considerazione di alberi, edifici e ostacoli per massimizzare produzione e autoconsumo.
  • Documentazione pronta: PDF professionali con tutti i dettagli del progetto, utili per installatori, clienti e enti autorizzativi.

Conclusione

Il progetto dell’impianto fotovoltaico è la fase più importante per garantire un sistema efficiente, sicuro e redditizio. L’utilizzo di strumenti avanzati come Reonic permette di semplificare la progettazione, ridurre errori e ottimizzare ogni dettaglio, dal layout dei moduli al cablaggio e all’analisi delle ombre. Con pianificazione accurata e tecnologie innovative, il tuo impianto sarà pronto a garantire massima produzione e ritorno economico ottimale.

FAQs

1. Quali sono le tipologie di impianti fotovoltaici?
Gli impianti fotovoltaici possono essere:

  • Connessi alla rete (Grid-Connected), per autoconsumo e immissione in rete;
  • Stand-Alone (Off-Grid), completamente autonomi con sistemi di accumulo;
  • Ibridi, che combinano rete e batterie per massimizzare l’autoconsumo e garantire continuità.

2. Come si sceglie la configurazione dell’impianto fotovoltaico?
La scelta dipende dal fabbisogno energetico, dal profilo dei consumi, dal sito di installazione e dagli obiettivi economici. Analisi preliminari del tetto, orientamento, ombreggiamenti e disponibilità di spazio sono fondamentali.

3. Quali componenti sono inclusi nella progettazione elettrica di un impianto fotovoltaico?
La progettazione elettrica comprende moduli fotovoltaici, inverter, quadri elettrici di stringa e campo, sistemi di accumulo, sezionatori, protezioni da sovratensioni, interruttori differenziali e contatori.

4. Che norme bisogna rispettare per collegare un impianto fotovoltaico alla rete?
Gli impianti devono rispettare CEI 0-21 per bassa tensione, CEI 0-16 per media tensione, D.Lgs. 28/2011 per incentivi rinnovabili e le direttive GSE per Scambio sul Posto o Ritiro Dedicato.

5. Come scegliere tra impianto monofase e trifase?
Gli impianti monofase sono indicati per abitazioni o piccoli edifici, mentre gli impianti trifase sono più adatti a consumi elevati, applicazioni industriali o commerciali, garantendo distribuzione equilibrata della potenza e maggiore stabilità.

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