La tecnologia fotovoltaica bifacciale rappresenta una delle innovazioni più promettenti nel settore dell'energia solare, offrendo la capacità di catturare l'irraggiamento solare sia dalla superficie frontale che da quella posteriore dei pannelli. Questa caratteristica unica permette di aumentare significativamente la produzione energetica rispetto ai tradizionali moduli monofacciali, con incrementi che possono variare dal 5% al 30% a seconda delle condizioni di installazione e dei fattori ambientali.
In questa guida completa, analizzeremo in dettaglio il funzionamento degli impianti fotovoltaici bifacciali, i vantaggi concreti in termini di resa energetica, i fattori critici per l'installazione ottimale e le considerazioni economiche per valutare il ritorno sull'investimento nel 2026.
Come Funzionano i Pannelli Fotovoltaici Bifacciali
I pannelli fotovoltaici bifacciali si distinguono dai moduli tradizionali per la loro capacità di generare energia elettrica da entrambi i lati. Mentre la superficie frontale cattura la radiazione solare diretta e diffusa come un pannello convenzionale, la superficie posteriore è progettata per sfruttare la luce riflessa dal suolo e dalle superfici circostanti.
La struttura di un modulo bifacciale prevede celle fotovoltaiche attive su entrambi i lati, con un backsheet trasparente o una configurazione vetro-vetro che permette alla luce di raggiungere le celle posteriori. Le celle sono tipicamente di tipo PERC (Passivated Emitter and Rear Cell) o n-type, tecnologie che offrono elevate efficienze sia sul lato frontale che posteriore.
Il principio operativo si basa sulla riflessione della luce solare: quando i raggi solari colpiscono il terreno o le superfici sotto e intorno ai pannelli, una percentuale di questa luce viene riflessa verso la parte posteriore dei moduli. Questa radiazione riflessa, chiamata albedo, viene quindi convertita in energia elettrica aggiuntiva, aumentando la produzione complessiva dell'impianto.
Guadagno Bifacciale: Incremento di Resa dal 5% al 30%
Il guadagno bifacciale, definito come l'incremento percentuale di produzione energetica rispetto a un impianto monofacciale equivalente, varia considerevolmente in base a molteplici fattori. In condizioni ottimali, è possibile raggiungere incrementi fino al 30%, mentre in situazioni meno favorevoli il guadagno può limitarsi al 5-10%.
I principali fattori che determinano il guadagno bifacciale includono:
- Albedo della superficie sottostante: superfici altamente riflettenti generano maggiore radiazione verso il lato posteriore
- Altezza di montaggio: maggiore è la distanza dal suolo, maggiore è la quantità di luce riflessa che raggiunge il retro dei pannelli
- Fattore di bifaccialità del modulo: indica l'efficienza del lato posteriore rispetto al frontale, tipicamente tra 70% e 85%
- Configurazione dell'impianto: spaziatura tra le file, angolo di inclinazione e orientamento
- Condizioni climatiche: presenza di neve, che ha un albedo molto elevato, può aumentare temporaneamente il guadagno
Studi sul campo hanno dimostrato che impianti bifacciali installati su superfici con albedo elevato e con adeguata altezza di montaggio possono raggiungere guadagni del 20-25% in condizioni reali, rappresentando un incremento significativo della produzione energetica senza aumentare proporzionalmente l'area occupata.
Fattori di Albedo: L'Importanza della Superficie Riflettente
L'albedo è il parametro fondamentale che determina l'efficacia di un impianto fotovoltaico bifacciale. Rappresenta la frazione di radiazione solare incidente che viene riflessa da una superficie, espressa come percentuale o valore decimale tra 0 e 1. Superfici con albedo elevato riflettono maggiore quantità di luce verso il lato posteriore dei pannelli, aumentando significativamente la produzione energetica.
Valori di Albedo per Diverse Superfici
Le superfici più comuni negli impianti fotovoltaici presentano valori di albedo molto diversi:
- Tetto bianco o membrana riflettente: 70-80% - la soluzione ottimale per impianti su coperture piane
- Neve fresca: 80-90% - condizione temporanea ma estremamente favorevole
- Ghiaia bianca o pietrisco chiaro: 40-50% - soluzione economica per impianti a terra
- Calcestruzzo o cemento: 30-40% - tipico di parcheggi e aree industriali
- Erba verde: 20-25% - comune negli impianti agrivoltaici
- Terreno nudo o sabbia: 15-25% - variabile in base al colore e umidità
- Asfalto o tegole scure: 5-15% - la condizione meno favorevole per impianti bifacciali
La scelta o il trattamento della superficie sottostante rappresenta quindi un elemento progettuale cruciale. In alcuni casi, può essere economicamente vantaggioso investire in materiali riflettenti per aumentare l'albedo, poiché l'incremento di produzione energetica può compensare rapidamente il costo aggiuntivo.
Requisiti di Installazione: Montaggio Elevato e Altezza Ottimale
L'installazione di un impianto fotovoltaico bifacciale richiede particolare attenzione alla configurazione del sistema di montaggio. A differenza dei pannelli monofacciali, dove l'altezza dal suolo ha un impatto limitato sulle prestazioni, nei sistemi bifacciali questo parametro è determinante per massimizzare il guadagno energetico.
Altezza di Montaggio Ottimale
L'altezza ottimale di installazione varia in base al tipo di impianto e alle condizioni specifiche del sito, ma generalmente si colloca tra 0,5 e 1,5 metri dal suolo o dalla superficie riflettente. Questa distanza permette alla luce riflessa di raggiungere efficacemente il lato posteriore dei pannelli, minimizzando al contempo l'ombreggiamento reciproco tra le file.
Per impianti su tetto piano, un'altezza di 30-50 cm è generalmente sufficiente, soprattutto se la superficie è trattata con materiali riflettenti. Negli impianti a terra, altezze maggiori (80-150 cm) permettono di sfruttare meglio la riflessione e facilitano anche la manutenzione e la pulizia dei moduli.
Strutture di Montaggio Specifiche
Le strutture di montaggio per pannelli bifacciali devono essere progettate per minimizzare l'ombreggiamento del lato posteriore. Sono preferibili sistemi con profili sottili e configurazioni che riducono al minimo il contatto con la superficie posteriore del modulo. Molti produttori offrono oggi strutture specificamente ottimizzate per applicazioni bifacciali.
È fondamentale evitare strutture che coprano ampie porzioni del retro del pannello o che creino zone d'ombra significative. Anche il cablaggio deve essere posizionato in modo da non ostacolare la ricezione della luce riflessa.
Spaziatura tra le File
Negli impianti con più file di pannelli, la spaziatura assume un'importanza ancora maggiore rispetto agli impianti monofacciali. Una distanza adeguata tra le file non solo riduce l'ombreggiamento frontale, ma permette anche alla luce riflessa di raggiungere il lato posteriore dei pannelli della fila successiva.
Tipicamente, la spaziatura ottimale per impianti bifacciali è del 10-20% superiore rispetto a quella utilizzata per impianti monofacciali con la stessa inclinazione. Questo compromesso tra densità di installazione e guadagno bifacciale deve essere valutato attentamente in fase progettuale.
Applicazioni Ideali per Impianti Bifacciali
Non tutte le installazioni fotovoltaiche traggono uguale beneficio dalla tecnologia bifacciale. Alcune configurazioni sono particolarmente adatte e permettono di massimizzare il ritorno sull'investimento, mentre altre offrono vantaggi marginali che potrebbero non giustificare il costo aggiuntivo.
Tetti Piani Commerciali e Industriali
I tetti piani rappresentano l'applicazione ideale per i pannelli bifacciali. La possibilità di installare i moduli con un'inclinazione ottimale e a un'altezza adeguata, combinata con la facilità di trattare la superficie con materiali riflettenti, permette di ottenere guadagni bifacciali molto elevati, spesso nell'ordine del 20-30%.
Le membrane bituminose bianche o i rivestimenti riflettenti, sempre più comuni nelle coperture commerciali per ridurre il carico termico degli edifici, creano condizioni perfette per sfruttare la tecnologia bifacciale. Inoltre, questi impianti beneficiano spesso di ampi spazi senza ostacoli che permettono configurazioni ottimali.
Impianti a Terra e Utility-Scale
Gli impianti fotovoltaici a terra di grande scala sono un'altra applicazione eccellente per la tecnologia bifacciale. La possibilità di controllare l'altezza di montaggio, la spaziatura tra le file e, in alcuni casi, di trattare il terreno con materiali riflettenti, permette di ottimizzare il guadagno bifacciale.
Anche con superfici naturali come erba o terreno, che hanno albedo moderato (20-25%), l'incremento di produzione è significativo e giustifica economicamente l'investimento. In regioni con nevicate stagionali, il guadagno può aumentare ulteriormente durante i mesi invernali grazie all'elevato albedo della neve.
Pensiline Fotovoltaiche e Carport
Le pensiline fotovoltaiche per parcheggi (carport solari) sono un'applicazione emergente particolarmente adatta ai pannelli bifacciali. La configurazione elevata, tipicamente 2,5-3 metri dal suolo per permettere il passaggio dei veicoli, e la presenza di superfici in calcestruzzo o asfalto chiaro creano condizioni favorevoli per il guadagno bifacciale.
Inoltre, la riflessione dalla carrozzeria dei veicoli parcheggiati può contribuire ulteriormente alla produzione del lato posteriore. Questi impianti combinano la generazione di energia con la funzione di protezione dei veicoli, massimizzando l'utilizzo dello spazio.
Applicazioni Agrivoltaiche
Gli impianti agrivoltaici, che combinano produzione agricola e generazione fotovoltaica, possono beneficiare della tecnologia bifacciale. L'installazione elevata necessaria per permettere le attività agricole sotto i pannelli crea le condizioni ideali per sfruttare la riflessione dal terreno e dalla vegetazione.
Anche se l'albedo dell'erba è moderato, l'altezza significativa dei pannelli (tipicamente 3-5 metri) compensa parzialmente questo limite, permettendo comunque un guadagno bifacciale apprezzabile del 10-15%.
Applicazioni Non Ideali: Quando Evitare i Bifacciali
Esistono situazioni in cui l'investimento in pannelli bifacciali non è giustificato economicamente, poiché le condizioni di installazione non permettono di sfruttare adeguatamente il lato posteriore dei moduli.
Tetti a Falda con Tegole Scure
I tetti a falda residenziali con tegole scure rappresentano la situazione meno favorevole per i pannelli bifacciali. L'albedo molto basso delle tegole scure (5-10%), combinato con la ridotta distanza tra pannelli e superficie del tetto imposta dai sistemi di montaggio standard, limita drasticamente il guadagno bifacciale a valori spesso inferiori al 5%.
In questi casi, il costo aggiuntivo dei moduli bifacciali (10-20% in più) difficilmente viene compensato dall'incremento marginale di produzione. È preferibile optare per pannelli monofacciali ad alta efficienza, che offrono un migliore rapporto costo-beneficio.
Installazioni Integrate (BIPV)
I sistemi fotovoltaici integrati nell'edificio (Building Integrated Photovoltaics), dove i pannelli sostituiscono elementi architettonici come facciate o coperture, raramente permettono di sfruttare la tecnologia bifacciale. La mancanza di spazio dietro i moduli e l'assenza di superfici riflettenti rendono il lato posteriore praticamente inattivo.
Impianti con Vincoli di Altezza
Quando esistono vincoli normativi o tecnici che limitano l'altezza di installazione a valori molto bassi (inferiori a 20-30 cm), il guadagno bifacciale risulta significativamente ridotto. In queste situazioni, è necessario valutare attentamente se il costo aggiuntivo è giustificato dal limitato incremento di produzione.
Costi e Investimento: Premium del 10-20% sui Monofacciali
L'investimento in un impianto fotovoltaico bifacciale comporta un costo aggiuntivo rispetto a un sistema monofacciale equivalente. Nel 2026, il premium di prezzo per i moduli bifacciali si attesta tipicamente tra il 10% e il 20% rispetto ai pannelli monofacciali di pari potenza e qualità.
Questo differenziale di costo è dovuto principalmente alla tecnologia costruttiva più complessa, che richiede celle fotovoltaiche ottimizzate per la bifaccialità, backsheet trasparenti o configurazioni vetro-vetro, e processi produttivi più sofisticati. Tuttavia, il gap di prezzo si è progressivamente ridotto negli ultimi anni grazie all'aumento dei volumi produttivi e al miglioramento delle tecnologie di fabbricazione.
Componenti del Costo Aggiuntivo
Oltre al costo dei moduli, un impianto bifacciale può comportare spese aggiuntive per:
- Strutture di montaggio ottimizzate: sistemi progettati per minimizzare l'ombreggiamento posteriore possono avere un costo superiore del 5-10%
- Trattamento della superficie: l'applicazione di materiali riflettenti o la preparazione del terreno può aggiungere 5-15 €/m² al costo totale
- Progettazione specializzata: la simulazione accurata del guadagno bifacciale richiede software e competenze specifiche
- Maggiore spaziatura: l'aumento della distanza tra le file può ridurre la densità di potenza installata per unità di superficie
È importante considerare che non tutti questi costi aggiuntivi sono sempre necessari. In molti casi, soprattutto su tetti piani già dotati di superfici riflettenti, l'incremento di costo può limitarsi al solo premium sui moduli.
Migliori Pannelli Bifacciali 2026: LONGi, Trina, JinkoSolar
Il mercato dei pannelli fotovoltaici bifacciali nel 2026 è dominato da alcuni produttori leader che hanno investito significativamente nello sviluppo di questa tecnologia. La scelta del modulo giusto dipende da molteplici fattori, tra cui il fattore di bifaccialità, l'efficienza frontale, la garanzia e il rapporto qualità-prezzo.
LONGi Solar
LONGi è riconosciuto come uno dei leader tecnologici nel settore bifacciale, con moduli che raggiungono fattori di bifaccialità fino all'85%. La serie Hi-MO 6 offre efficienze frontali superiori al 22% e potenze fino a 600W+ per modulo. I pannelli LONGi utilizzano tecnologia n-type con celle TOPCon, garantendo elevate prestazioni sia sul lato frontale che posteriore, oltre a un coefficiente di temperatura migliorato e una maggiore resistenza alla degradazione.
Trina Solar
Trina Solar offre una gamma completa di moduli bifacciali attraverso le serie Vertex e Duomax. I pannelli Vertex utilizzano celle di grande formato (210mm) che permettono di raggiungere potenze elevate mantenendo dimensioni contenute. Il fattore di bifaccialità tipico è del 75-80%, con garanzie di prodotto fino a 25 anni e garanzie di prestazione lineare che assicurano oltre il 87% della potenza nominale dopo 25 anni.
JinkoSolar
JinkoSolar è uno dei maggiori produttori mondiali e offre moduli bifacciali attraverso le serie Tiger Neo e Swan. Questi pannelli utilizzano tecnologia n-type TOPCon con fattori di bifaccialità fino all'85% e efficienze frontali che superano il 22,5%. JinkoSolar è particolarmente apprezzato per il rapporto qualità-prezzo competitivo e per la capillare rete di distribuzione e assistenza.
Altri Produttori di Rilievo
Altri produttori che offrono soluzioni bifacciali competitive includono Canadian Solar (serie BiHiKu), JA Solar (serie DeepBlue), Risen Energy e Astronergy. La scelta tra questi produttori dovrebbe basarsi su una valutazione complessiva che consideri non solo le specifiche tecniche, ma anche la disponibilità locale, il supporto post-vendita e le condizioni di garanzia.
Fattore di Bifaccialità: Comprendere il Parametro Chiave
Il fattore di bifaccialità è il parametro tecnico fondamentale che caratterizza un pannello bifacciale. Rappresenta il rapporto tra l'efficienza del lato posteriore e quella del lato frontale del modulo, espresso in percentuale. Un fattore di bifaccialità del 80%, ad esempio, indica che il lato posteriore ha un'efficienza pari all'80% di quella del lato frontale.
I moduli bifacciali moderni presentano tipicamente fattori di bifaccialità compresi tra il 70% e l'85%. Questo range dipende dalla tecnologia delle celle utilizzate e dalla configurazione costruttiva del modulo. Le celle n-type, in particolare quelle con tecnologia TOPCon o HJT (Heterojunction), tendono a offrire fattori di bifaccialità più elevati rispetto alle celle p-type PERC.
Impatto del Fattore di Bifaccialità sulla Produzione
Un fattore di bifaccialità più elevato non garantisce automaticamente una maggiore produzione energetica complessiva. Il guadagno effettivo dipende dalla combinazione del fattore di bifaccialità con le condizioni di installazione, in particolare l'albedo e la configurazione del sistema.
Ad esempio, un modulo con bifaccialità dell'85% installato su una superficie con albedo del 20% potrebbe produrre meno energia di un modulo con bifaccialità del 75% installato su una superficie con albedo del 50%. Questo evidenzia l'importanza di una progettazione olistica che consideri tutti i fattori in gioco.
Verifica delle Specifiche
Il fattore di bifaccialità deve essere chiaramente indicato nella scheda tecnica del modulo. È importante verificare che questo valore sia certificato secondo standard riconosciuti (IEC 60904-1-2) e non solo dichiarato dal produttore. Alcuni produttori forniscono anche curve di prestazione che mostrano la produzione del lato posteriore in funzione dell'irraggiamento ricevuto.
Analisi ROI: Valutare il Ritorno sull'Investimento
La decisione di investire in un impianto fotovoltaico bifacciale deve basarsi su un'analisi economica accurata che confronti i costi aggiuntivi con i benefici in termini di maggiore produzione energetica. Il ritorno sull'investimento (ROI) dipende da molteplici variabili specifiche di ogni progetto.
Parametri dell'Analisi Economica
Per valutare correttamente il ROI di un impianto bifacciale, è necessario considerare:
- Costo incrementale: differenza di investimento iniziale tra soluzione bifacciale e monofacciale (tipicamente +10-20%)
- Guadagno bifacciale atteso: incremento percentuale di produzione energetica basato su simulazioni accurate (5-30%)
- Valore dell'energia: prezzo di vendita o risparmio per autoconsumo dell'energia prodotta
- Incentivi disponibili: eventuali bonus o agevolazioni fiscali applicabili
- Vita utile dell'impianto: orizzonte temporale per il calcolo del ritorno (tipicamente 25-30 anni)
- Tasso di degradazione: riduzione annuale delle prestazioni (generalmente inferiore per moduli n-type)
Scenari di Convenienza
In condizioni ottimali (tetto piano con superficie riflettente, albedo 70-80%, guadagno bifacciale 25-30%), il costo aggiuntivo del 15% può essere recuperato in 2-3 anni grazie alla maggiore produzione. In questo scenario, l'investimento bifacciale è chiaramente vantaggioso.
In condizioni medie (impianto a terra su erba, albedo 20-25%, guadagno bifacciale 12-15%), con un costo aggiuntivo del 15%, il periodo di recupero si estende a 5-7 anni. L'investimento rimane conveniente considerando la vita utile dell'impianto di 25-30 anni.
In condizioni sfavorevoli (tetto a falda con tegole scure, albedo 5-10%, guadagno bifacciale inferiore al 5%), il periodo di recupero può superare i 15-20 anni, rendendo l'investimento economicamente poco attraente.
Strumenti di Simulazione
Per un'analisi accurata del ROI, è fondamentale utilizzare software di simulazione specializzati che modellino correttamente il comportamento bifacciale. Strumenti come PVsyst, SAM (System Advisor Model) o Helioscope includono moduli specifici per la simulazione bifacciale che considerano albedo, altezza di montaggio, ombreggiamento e altri fattori critici.
Best Practice per l'Installazione
L'installazione di un impianto fotovoltaico bifacciale richiede attenzione a dettagli specifici che possono fare la differenza tra un sistema che raggiunge il suo potenziale e uno che sottoperforma. Seguire le best practice garantisce la massimizzazione del guadagno bifacciale e la durabilità dell'impianto.
Preparazione della Superficie
Prima dell'installazione, valutare attentamente la superficie sottostante e considerare interventi per aumentarne l'albedo. Su tetti piani, l'applicazione di membrane riflettenti bianche può aumentare l'albedo dal 20-30% al 70-80%, con un impatto significativo sulla produzione. Per impianti a terra, la stesura di ghiaia bianca o pietrisco chiaro rappresenta un compromesso economico efficace.
Ottimizzazione della Struttura
Utilizzare strutture di montaggio progettate specificamente per applicazioni bifacciali, con profili sottili e punti di fissaggio minimizzati. Evitare strutture che creino ampie zone d'ombra sul retro dei pannelli. Il cablaggio deve essere posizionato lateralmente o lungo i bordi per non ostacolare la ricezione della luce riflessa.
Orientamento e Inclinazione
Per impianti bifacciali, l'angolo di inclinazione ottimale può differire leggermente da quello dei sistemi monofacciali. Inclinazioni più basse (10-20°) possono favorire la ricezione di luce riflessa sul lato posteriore, ma riducono l'irraggiamento frontale. È necessario trovare il compromesso ottimale attraverso simulazioni specifiche per il sito.
Manutenzione e Pulizia
I pannelli bifacciali richiedono attenzione alla pulizia di entrambi i lati. Mentre il lato frontale è esposto agli stessi agenti atmosferici dei pannelli monofacciali, il lato posteriore può accumulare polvere e detriti che riducono la capacità di catturare la luce riflessa. Pianificare ispezioni periodiche e pulizie quando necessario, prestando particolare attenzione al lato posteriore.
Monitoraggio delle Prestazioni
Implementare un sistema di monitoraggio che permetta di verificare il guadagno bifacciale effettivo confrontando la produzione con le simulazioni previsionali. Questo consente di identificare eventuali problemi (ombreggiamento imprevisto, degrado della superficie riflettente, accumulo di sporco) e intervenire tempestivamente.
Documentazione e Certificazione
Documentare accuratamente tutti i parametri dell'installazione: altezza di montaggio, tipo di superficie sottostante, albedo misurato o stimato, spaziatura tra le file. Questa documentazione è essenziale per validare le garanzie di prestazione e per eventuali analisi future delle performance dell'impianto.
Progettazione Bifacciale con Reonic
Reonic offre agli installatori professionali strumenti avanzati per la progettazione e la presentazione di impianti fotovoltaici bifacciali. La piattaforma integra funzionalità specifiche per il calcolo accurato dei fattori di albedo, permettendo di modellare con precisione il guadagno bifacciale atteso in base alle caratteristiche reali del sito di installazione.
Attraverso Reonic, è possibile confrontare direttamente le performance economiche di soluzioni monofacciali e bifacciali, evidenziando ai clienti i benefici concreti della produzione dal lato posteriore. Il sistema calcola automaticamente l'ottimizzazione dell'altezza di montaggio in funzione dell'albedo disponibile, suggerendo la configurazione che massimizza il ritorno sull'investimento.
Le proposte generate da Reonic includono visualizzazioni professionali che comunicano efficacemente i vantaggi della tecnologia bifacciale, con grafici di produzione che mostrano separatamente il contributo frontale e posteriore. Questo approccio trasparente aiuta i clienti a comprendere il valore aggiunto dell'investimento in tecnologie avanzate.
Per installatori che vogliono posizionarsi come esperti di soluzioni fotovoltaiche all'avanguardia, Reonic fornisce il supporto tecnico e gli strumenti di presentazione necessari per proporre con sicurezza impianti bifacciali, differenziandosi dalla concorrenza attraverso competenza tecnica e professionalità nella comunicazione con il cliente.
Domande Frequenti sugli Impianti Fotovoltaici Bifacciali
Quanto producono in più i pannelli bifacciali rispetto ai monofacciali?
L'incremento di produzione varia dal 5% al 30% a seconda delle condizioni di installazione. In condizioni ottimali (tetto piano con superficie bianca riflettente, altezza di montaggio adeguata), è possibile raggiungere guadagni del 25-30%. In condizioni medie (impianto a terra su erba), il guadagno tipico è del 10-15%. Su tetti a falda con tegole scure, l'incremento può essere inferiore al 5%.
I pannelli bifacciali costano molto di più?
Il costo aggiuntivo dei moduli bifacciali rispetto ai monofacciali equivalenti si attesta tipicamente tra il 10% e il 20%. Questo differenziale si è progressivamente ridotto negli ultimi anni e continua a diminuire con l'aumento dei volumi produttivi. Considerando l'incremento di produzione, in molte applicazioni il costo aggiuntivo viene recuperato in pochi anni.
Qual è l'altezza minima di installazione per i pannelli bifacciali?
L'altezza ottimale varia tra 0,5 e 1,5 metri dal suolo o dalla superficie riflettente. Per tetti piani, 30-50 cm sono generalmente sufficienti, soprattutto con superfici riflettenti. Per impianti a terra, altezze di 80-150 cm permettono di massimizzare il guadagno bifacciale. Altezze inferiori a 20-30 cm limitano significativamente i benefici della tecnologia bifacciale.
I pannelli bifacciali funzionano su tetti a falda?
Tecnicamente sì, ma l'efficacia è molto limitata, soprattutto con tegole scure. L'albedo basso (5-10%) e la ridotta distanza tra pannelli e tetto limitano il guadagno bifacciale a valori spesso inferiori al 5%, rendendo difficile giustificare il costo aggiuntivo. Su tetti a falda, i pannelli monofacciali ad alta efficienza rappresentano generalmente la scelta più conveniente.
Come si puliscono i pannelli bifacciali?
I pannelli bifacciali richiedono pulizia di entrambi i lati. Il lato frontale si pulisce come un pannello tradizionale con acqua demineralizzata e spazzole morbide. Il lato posteriore, pur essendo meno esposto, può accumulare polvere e detriti che riducono la capacità di catturare luce riflessa. La frequenza di pulizia dipende dall'ambiente, ma generalmente 1-2 interventi annuali sono sufficienti per mantenere prestazioni ottimali.
Qual è il fattore di bifaccialità ideale?
I moduli moderni offrono fattori di bifaccialità tra 70% e 85%. Un valore più alto è generalmente preferibile, ma non è l'unico parametro da considerare. È importante valutare il fattore di bifaccialità insieme all'efficienza frontale, al costo e alle condizioni di installazione. In alcuni casi, un modulo con bifaccialità del 75% ma costo inferiore può essere più conveniente di uno con bifaccialità dell'85% ma prezzo più elevato.
I pannelli bifacciali sono più fragili?
No, anzi molti pannelli bifacciali utilizzano configurazioni vetro-vetro che offrono maggiore robustezza rispetto ai moduli tradizionali vetro-backsheet. Questa costruzione li rende più resistenti alle sollecitazioni meccaniche, all'umidità e alla degradazione nel tempo. I moduli bifacciali di qualità superano gli stessi test di certificazione dei pannelli monofacciali e offrono garanzie equivalenti o superiori.
Vale la pena investire in superfici riflettenti?
Dipende dal contesto. Su tetti piani, dove è possibile applicare membrane riflettenti bianche che aumentano l'albedo dal 20-30% al 70-80%, l'investimento è generalmente conveniente perché l'incremento di produzione compensa rapidamente il costo aggiuntivo. Per impianti a terra, la stesura di ghiaia bianca può essere economicamente vantaggiosa in installazioni di media-grande dimensione. È necessario valutare caso per caso con un'analisi costi-benefici specifica.
Conclusione
Gli impianti fotovoltaici bifacciali rappresentano una tecnologia matura e sempre più competitiva che offre incrementi significativi di produzione energetica quando installata nelle condizioni appropriate. Con guadagni che possono raggiungere il 25-30% in configurazioni ottimali e un costo aggiuntivo che si è progressivamente ridotto al 10-20%, la tecnologia bifacciale è diventata una scelta economicamente vantaggiosa per molte applicazioni.
La chiave del successo risiede nella corretta valutazione delle condizioni di installazione: albedo della superficie, altezza di montaggio, configurazione del sistema e applicazione specifica. Tetti piani con superfici riflettenti, impianti a terra, carport e applicazioni agrivoltaiche rappresentano le situazioni ideali dove la tecnologia bifacciale esprime il suo pieno potenziale.
Per gli installatori professionali, padroneggiare la progettazione di impianti bifacciali significa offrire ai clienti soluzioni all'avanguardia che massimizzano la produzione energetica e il ritorno sull'investimento. Con i giusti strumenti di simulazione e una comprensione approfondita dei fattori che influenzano il guadagno bifacciale, è possibile proporre con sicurezza questa tecnologia, differenziandosi nel mercato attraverso competenza tecnica e capacità di ottimizzazione.
Nel 2026, con l'ulteriore riduzione dei costi e il miglioramento delle prestazioni dei moduli, la tecnologia bifacciale è destinata a conquistare quote di mercato sempre maggiori, diventando lo standard per molte tipologie di installazione. Investire nella conoscenza e negli strumenti per progettare correttamente questi sistemi rappresenta quindi una scelta strategica per qualsiasi professionista del settore fotovoltaico.








