Introduzione: Il Potenziale dei Tetti Piani per il Fotovoltaico
I tetti piani rappresentano una delle superfici più versatili e vantaggiose per l'installazione di impianti fotovoltaici. Diffusi in edifici commerciali, industriali e sempre più frequenti nelle abitazioni moderne, i tetti piani offrono opportunità uniche per ottimizzare la produzione di energia solare. In Italia, circa il 30% degli edifici commerciali e il 15% delle nuove costruzioni residenziali dispongono di coperture piane, rappresentando un potenziale di oltre 5 GW di capacità installabile.
A differenza dei tetti a falda, le coperture piane permettono di scegliere liberamente l'orientamento e l'inclinazione dei pannelli, garantendo condizioni ottimali indipendentemente dall'orientamento dell'edificio. Inoltre, l'accessibilità facilitata semplifica sia l'installazione che la manutenzione, riducendo i costi operativi nel lungo periodo.
Questa guida completa analizza tutti gli aspetti tecnici, economici e pratici dell'installazione fotovoltaica su tetto piano, fornendo agli installatori professionisti e ai proprietari di immobili le informazioni necessarie per progettare sistemi efficienti e duraturi.
Vantaggi del Fotovoltaico su Tetto Piano
Vantaggi Tecnici
Orientamento ottimale: Su un tetto piano è possibile orientare i pannelli perfettamente a Sud (azimut 0°), indipendentemente dall'orientamento dell'edificio. Questo garantisce la massima produzione energetica, con un incremento fino al 15-20% rispetto a orientamenti non ottimali.
Inclinazione personalizzabile: L'angolo di inclinazione può essere scelto in base alla latitudine e agli obiettivi di produzione. In Italia, l'inclinazione ottimale varia tra 10° e 35°, con 10-15° che rappresenta il miglior compromesso tra produzione annuale, utilizzo dello spazio e resistenza al vento.
Facilità di accesso: I tetti piani sono facilmente accessibili per installazione, manutenzione e pulizia. Non sono necessarie attrezzature speciali come imbracature o ponteggi, riducendo i costi operativi del 20-30% rispetto ai tetti a falda.
Ventilazione naturale: I pannelli installati su strutture inclinate beneficiano di un'eccellente ventilazione posteriore, riducendo le temperature operative e migliorando l'efficienza del 2-4% rispetto a installazioni integrate.
Compatibilità con pannelli bifacciali: Le membrane impermeabilizzanti bianche o grigio chiaro, comuni sui tetti piani, offrono un'elevata riflettività (albedo 0.6-0.8), aumentando la produzione dei pannelli bifacciali del 10-25%.
Vantaggi Economici
Riduzione dei costi di installazione: I sistemi zavorrati non richiedono forature della membrana impermeabilizzante, eliminando i rischi di infiltrazioni e riducendo i costi di manodopera del 15-25%.
Manutenzione semplificata: L'accessibilità riduce i costi di manutenzione ordinaria (pulizia, ispezioni) e straordinaria (sostituzione componenti), con un risparmio stimato di €50-100/anno per kW installato.
Massimizzazione della produzione: L'orientamento e l'inclinazione ottimali garantiscono una produzione superiore del 5-15% rispetto a installazioni su tetti a falda non ottimali, migliorando il ROI complessivo.
Sistemi di Montaggio per Tetti Piani
Sistemi Zavorrati (Ballasted Systems)
I sistemi zavorrati rappresentano la soluzione più diffusa per i tetti piani, utilizzati in oltre l'80% delle installazioni commerciali e industriali. Questi sistemi si basano sul peso (zavorra) per resistere alle sollecitazioni del vento, senza necessità di forare la membrana impermeabilizzante.
Componenti principali:
Basamenti zavorrati: Vasche in plastica o metallo riempite con ghiaia, cemento o acqua. Peso tipico: 15-40 kg/m² di pannello installato.
Profili di supporto: Strutture in alluminio o acciaio zincato che sostengono i pannelli all'inclinazione desiderata (tipicamente 10-15°).
Tappetini protettivi: Materiali in gomma EPDM o polietilene posizionati sotto le zavorre per proteggere la membrana impermeabilizzante da abrasioni e punzonamenti.
Vantaggi dei sistemi zavorrati:
- • Nessuna foratura della membrana impermeabilizzante
- • Installazione rapida (1-2 giorni per 20 kW)
- • Reversibilità completa (rimozione senza danni)
- • Costi contenuti (€40-60/kW per la struttura)
- • Adattabilità a diverse tipologie di copertura
Svantaggi:
- • Carico strutturale elevato (verifica statica necessaria)
- • Riduzione della superficie utilizzabile (distanze tra file)
- • Maggiore zavorra necessaria in zone ventose
Sistemi Ancorati (Penetrating Systems)
I sistemi ancorati prevedono il fissaggio meccanico della struttura di supporto alla soletta del tetto, attraverso tasselli o viti che penetrano la membrana impermeabilizzante. Questa soluzione è preferita quando:
- • La capacità portante del tetto è limitata
- • L'esposizione al vento è particolarmente elevata
- • Si desidera massimizzare la superficie utilizzabile
- • L'inclinazione desiderata è superiore a 15°
Vantaggi: Maggiore resistenza al vento, minore peso complessivo, possibilità di inclinazioni più elevate, maggiore densità di installazione.
Svantaggi: Rischio di infiltrazioni (richiede impermeabilizzazione accurata dei punti di ancoraggio), costi di installazione superiori del 20-30%, difficoltà di rimozione, necessità di interventi sulla membrana.
Sistemi Ibridi
Alcuni sistemi combinano zavorra e ancoraggio, utilizzando una zavorra ridotta integrata con ancoraggi meccanici strategici. Questa soluzione offre un compromesso ottimale tra sicurezza, carico strutturale e costi, particolarmente indicata per installazioni di media-grande dimensione (50-200 kW) in zone con vento moderato.
Inclinazione Ottimale per Tetti Piani
Scelta dell'Angolo di Inclinazione
L'inclinazione ottimale dei pannelli fotovoltaici su tetto piano dipende da diversi fattori: latitudine, obiettivi di produzione (massimizzazione annuale vs stagionale), vincoli di spazio e considerazioni aerodinamiche.
Inclinazioni tipiche per l'Italia:
10-15°: Compromesso ottimale per la maggior parte delle installazioni. Garantisce una produzione annuale elevata (95-98% del massimo teorico), riduce le sollecitazioni del vento, minimizza l'ombreggiamento tra file e facilita l'autopulizia dei pannelli.
20-25°: Ottimale per massimizzare la produzione invernale. Indicato per utenze con consumi elevati in inverno (riscaldamento elettrico, pompe di calore). Richiede maggiori distanze tra file e zavorra più pesante.
30-35°: Massimizza la produzione annuale totale ma riduce significativamente la densità di installazione (fino al 40% in meno di potenza installabile). Utilizzato raramente su tetti piani per i maggiori costi e le sollecitazioni del vento.
5-10°: Inclinazione minima per garantire l'autopulizia e il deflusso dell'acqua piovana. Utilizzata quando si vuole massimizzare la potenza installata a scapito di una leggera riduzione della produzione specifica (2-5%).
| Inclinazione | Produzione Annuale (Nord Italia) | Produzione Annuale (Sud Italia) | Densità Installazione | Zavorra Necessaria |
| 10° | 1.150-1.250 kWh/kWp | 1.450-1.600 kWh/kWp | Alta (90-100 Wp/m²) | Bassa (15-25 kg/m²) |
| 15° | 1.180-1.280 kWh/kWp | 1.480-1.650 kWh/kWp | Media (70-85 Wp/m²) | Media (20-30 kg/m²) |
| 25° | 1.200-1.300 kWh/kWp | 1.500-1.680 kWh/kWp | Bassa (50-65 Wp/m²) | Alta (30-45 kg/m²) |
| 35° | 1.210-1.310 kWh/kWp | 1.510-1.700 kWh/kWp | Molto Bassa (40-55 Wp/m²) | Molto Alta (40-60 kg/m²) |
Orientamento (Azimut)
Su tetto piano, l'orientamento ottimale è sempre Sud (azimut 0°). Tuttavia, in alcuni casi può essere vantaggioso considerare orientamenti alternativi:
Est-Ovest (azimut ±90°): Configurazione con file di pannelli orientate Est e Ovest. Vantaggi: maggiore densità di installazione (+30-50%), produzione distribuita durante la giornata (picco mattutino e serale), riduzione delle sollecitazioni del vento. Produzione totale: 85-90% rispetto all'orientamento Sud.
Sud-Est o Sud-Ovest (azimut ±30-45°): Compromesso per ottimizzare la produzione in specifiche fasce orarie o per vincoli di spazio. Perdita di produzione: 2-5% rispetto al Sud.
Calcolo delle Distanze tra File
Il calcolo delle distanze tra file è fondamentale per evitare ombreggiamenti reciproci che ridurrebbero drasticamente la produzione. La distanza ottimale dipende da:
- • Latitudine del sito
- • Inclinazione dei pannelli
- • Altezza della struttura di supporto
- • Tolleranza all'ombreggiamento accettabile
Formula di Calcolo
La distanza minima (D) tra file per evitare ombreggiamenti al solstizio d'inverno (21 dicembre, ore 12:00) si calcola con:
D = H × cos(β) + H × sin(β) / tan(α)
Dove:
- • H = altezza del pannello (lunghezza × sin(inclinazione))
- • β = inclinazione dei pannelli
- • α = altezza solare al solstizio d'inverno (dipende dalla latitudine)
Distanze Pratiche per l'Italia
Per pannelli standard (2 m di lunghezza) installati in Italia:
| Inclinazione | Nord Italia (45-46°N) | Centro Italia (41-43°N) | Sud Italia (37-40°N) |
| 10° | 1.0-1.2 m | 0.9-1.0 m | 0.8-0.9 m |
| 15° | 1.5-1.8 m | 1.3-1.5 m | 1.2-1.3 m |
| 25° | 2.5-3.0 m | 2.2-2.5 m | 2.0-2.2 m |
| 35° | 3.5-4.2 m | 3.0-3.5 m | 2.7-3.0 m |
Nota: Queste distanze garantiscono zero ombreggiamento al solstizio d'inverno. Nella pratica, molti installatori accettano un ombreggiamento limitato (5-10% di perdita annuale) per aumentare la densità di installazione, riducendo le distanze del 20-30%.
Considerazioni sul Carico del Vento e Zavorra
Calcolo del Carico del Vento
Il carico del vento rappresenta la sollecitazione più critica per gli impianti fotovoltaici su tetto piano. Il vento genera tre tipi di forze:
Sollevamento (uplift): Forza verticale verso l'alto causata dalla depressione sulla superficie superiore dei pannelli. È la forza dominante e richiede la maggior parte della zavorra.
Spinta orizzontale: Forza che tende a far scorrere l'intero sistema. Contrastata dall'attrito tra zavorra e superficie del tetto.
Momento ribaltante: Tendenza a ribaltare le file di pannelli. Contrastata dalla distribuzione della zavorra e dalla geometria della struttura.
Il calcolo preciso del carico del vento richiede:
- • Velocità di riferimento del vento (zona climatica secondo NTC 2018)
- • Altezza dell'edificio e categoria di esposizione
- • Dimensioni e inclinazione dei pannelli
- • Distanza dal bordo del tetto (effetto bordo)
- • Coefficienti aerodinamici specifici del sistema
Dimensionamento della Zavorra
La zavorra necessaria varia significativamente in base a molteplici fattori. Valori tipici per l'Italia:
Zone a basso vento (pianura padana, zone interne): 15-25 kg/m² di pannello per inclinazioni 10-15°
Zone a vento moderato (maggior parte del territorio): 20-35 kg/m² di pannello
Zone ventose (coste, isole, edifici alti): 30-50 kg/m² di pannello
Zone ad alto vento (zone montane, edifici molto alti): 40-60+ kg/m² di pannello o necessità di ancoraggio meccanico
Esempio pratico: Un impianto da 20 kW (circa 50 pannelli da 400W, superficie totale ~100 m²) in zona a vento moderato con inclinazione 15° richiede circa 2.500-3.500 kg di zavorra totale.
Importante: Il calcolo della zavorra deve essere sempre eseguito da un ingegnere strutturista qualificato, che rilascerà la relazione di calcolo necessaria per la conformità normativa.
Verifica Strutturale del Tetto
Prima di procedere con l'installazione, è obbligatoria la verifica della capacità portante del tetto. Il carico totale da considerare include:
- • Peso dei pannelli: 10-15 kg/m²
- • Peso della struttura di supporto: 5-10 kg/m²
- • Peso della zavorra: 15-60 kg/m² (variabile)
- • Carico neve (se applicabile): 50-200 kg/m²
Carico totale tipico: 30-85 kg/m² di superficie occupata dai pannelli (non dell'intero tetto).
La maggior parte dei tetti piani moderni (post-1980) è progettata per carichi di 150-250 kg/m², quindi generalmente compatibile con installazioni fotovoltaiche. Tuttavia, edifici più vecchi o con strutture leggere potrebbero richiedere rinforzi strutturali o l'adozione di sistemi ancorati più leggeri.
La verifica strutturale deve considerare:
- • Capacità portante della soletta
- • Distribuzione dei carichi (concentrati vs distribuiti)
- • Stato di conservazione della struttura
- • Presenza di punti critici (lucernari, camini, unità HVAC)
Impermeabilizzazione e Protezione della Membrana
La protezione della membrana impermeabilizzante è fondamentale per evitare infiltrazioni e garantire la durata dell'impianto. Le membrane più comuni sui tetti piani italiani sono:
Membrane bituminose: Tradizionali, resistenti, colore scuro (albedo basso 0.1-0.2). Richiedono protezione accurata da abrasioni.
Membrane sintetiche (PVC, TPO): Moderne, leggere, spesso bianche o grigio chiaro (albedo 0.6-0.8, ideali per pannelli bifacciali). Più sensibili a punzonamenti.
Membrane EPDM: Gomma sintetica, eccellente durata (30-50 anni), colore nero (albedo basso). Buona resistenza meccanica.
Misure di Protezione
Tappetini protettivi: Strati in gomma EPDM (3-5 mm) o polietilene ad alta densità posizionati sotto ogni punto di appoggio della struttura. Costo: €2-5/m².
Geotessile: Tessuto non tessuto che distribuisce i carichi e protegge da abrasioni. Spesso utilizzato sotto l'intera superficie dell'impianto. Costo: €1-3/m².
Ispezione pre-installazione: Verifica dello stato della membrana, riparazione di eventuali danni, pulizia accurata della superficie.
Percorsi di accesso: Definizione di percorsi protetti per la manutenzione, evitando il calpestio diretto della membrana.
Per sistemi ancorati: Ogni punto di ancoraggio deve essere impermeabilizzato con guaine liquide, mastici bituminosi o sistemi di tenuta specifici. È fondamentale utilizzare componenti certificati e seguire le indicazioni del produttore della membrana.
Pannelli Bifacciali su Tetto Piano: Opportunità e Vantaggi
I tetti piani rappresentano l'applicazione ideale per i pannelli fotovoltaici bifacciali, che possono catturare la luce riflessa dalla superficie del tetto attraverso la faccia posteriore.
Guadagno Bifacciale su Tetto Piano
Il guadagno bifacciale dipende principalmente dall'albedo (riflettività) della superficie sottostante:
Membrana bianca (TPO, PVC): Albedo 0.7-0.8, guadagno bifacciale 15-25%
Membrana grigio chiaro: Albedo 0.5-0.6, guadagno bifacciale 10-15%
Ghiaia bianca: Albedo 0.4-0.5, guadagno bifacciale 8-12%
Membrana bituminosa scura: Albedo 0.1-0.2, guadagno bifacciale 3-6%
Esempio pratico: Un impianto da 20 kW con pannelli bifacciali su membrana bianca può produrre 3.000-5.000 kWh/anno in più rispetto a pannelli monofacciali, equivalenti a €600-1.000/anno di valore aggiuntivo.
Ottimizzazione per Pannelli Bifacciali
Altezza minima: Mantenere almeno 30-50 cm di distanza tra il retro dei pannelli e la superficie del tetto per massimizzare la riflessione.
Strutture trasparenti: Utilizzare profili di supporto che minimizzano l'ombreggiamento del retro dei pannelli.
Pulizia della superficie: Mantenere pulita la membrana del tetto per preservare l'albedo elevato.
Inclinazione ottimale: 10-15° rappresenta il miglior compromesso anche per i bifacciali, bilanciando produzione frontale e posteriore.
Costi di Installazione su Tetto Piano
Breakdown dei Costi
I costi per un impianto fotovoltaico su tetto piano sono generalmente leggermente superiori (+5-15%) rispetto a installazioni su tetto a falda, principalmente a causa della struttura di supporto e della zavorra.
| Componente | Costo Unitario | Incidenza sul Totale |
| Pannelli fotovoltaici | €0.18-0.25/Wp | 35-45% |
| Inverter | €0.08-0.15/Wp | 15-20% |
| Struttura di supporto | €0.08-0.12/Wp | 15-20% |
| Zavorra (ghiaia/cemento) | €0.02-0.05/Wp | 3-8% |
| Cablaggio e quadri | €0.05-0.08/Wp | 8-12% |
| Installazione e manodopera | €0.08-0.12/Wp | 12-18% |
| Progettazione e pratiche | €0.03-0.05/Wp | 5-8% |
| TOTALE chiavi in mano | €0.55-0.80/Wp | 100% |
Costi per Taglie di Impianto
Piccolo residenziale (6-10 kW): €0.70-0.90/Wp (€4.200-9.000 totale)
Medio residenziale/piccolo commerciale (10-20 kW): €0.60-0.80/Wp (€6.000-16.000 totale)
Commerciale (20-100 kW): €0.55-0.70/Wp (€11.000-70.000 totale)
Industriale (>100 kW): €0.50-0.65/Wp (economie di scala)
Nota: I prezzi includono IVA al 10% (agevolata per installazioni residenziali) e si riferiscono a sistemi completi chiavi in mano con garanzie standard (10-12 anni prodotto, 25 anni prestazioni).
Manutenzione e Accesso
Uno dei principali vantaggi dei tetti piani è la facilità di manutenzione. Le operazioni di manutenzione ordinaria includono:
Pulizia dei Pannelli
Frequenza: 2-4 volte/anno in zone urbane o industriali, 1-2 volte/anno in zone rurali.
Metodo: Acqua demineralizzata e spazzole morbide. Su tetto piano è possibile utilizzare sistemi di pulizia automatizzati o robot.
Costo: €1-3/pannello per pulizia professionale, €100-300 per impianti residenziali.
Beneficio: Recupero del 5-15% di produzione persa per sporcizia.
Ispezioni Periodiche
- • Verifica visiva della struttura e dei pannelli (semestrale)
- • Controllo dei serraggi e della zavorra (annuale)
- • Ispezione della membrana impermeabilizzante (annuale)
- • Verifica elettrica e termografica (ogni 2-3 anni)
- • Pulizia dei sistemi di drenaggio (semestrale)
Percorsi di Accesso Sicuri
È fondamentale definire percorsi di accesso protetti per evitare danni alla membrana durante le operazioni di manutenzione:
- • Passerelle in gomma o plastica
- • Segnalazione chiara dei percorsi
- • Spazi di manovra adeguati tra le file
- • Sistemi anticaduta per operatori (linee vita)
Casi Studio: Installazioni su Tetto Piano
Caso 1: Capannone Industriale - Lombardia
Caratteristiche:
- • Superficie disponibile: 1.200 m²
- • Potenza installata: 150 kW
- • Sistema: Zavorrato, inclinazione 10°
- • Pannelli: Bifacciali 550W su membrana TPO bianca
- • Investimento: €82.500 (€0.55/Wp)
Risultati:
- • Produzione annua: 195.000 kWh (1.300 kWh/kWp)
- • Guadagno bifacciale: +18% rispetto a monofacciali
- • Autoconsumo: 85% (azienda con turni diurni)
- • Risparmio annuo: €28.000
- • Payback: 3.2 anni
Caso 2: Condominio Residenziale - Roma
Caratteristiche:
- • Superficie disponibile: 180 m²
- • Potenza installata: 20 kW
- • Sistema: Zavorrato, inclinazione 15°
- • Configurazione: Autoconsumo Collettivo (12 appartamenti)
- • Investimento: €14.000 (€0.70/Wp)
Risultati:
- • Produzione annua: 30.000 kWh (1.500 kWh/kWp)
- • Energia per parti comuni: 40%
- • Energia condivisa tra appartamenti: 60%
- • Risparmio annuo condominio: €4.200
- • Payback: 6.8 anni (con incentivi Autoconsumo Collettivo)
Conclusione
I tetti piani rappresentano una delle superfici più vantaggiose per l'installazione di impianti fotovoltaici, offrendo flessibilità progettuale, facilità di accesso e opportunità di ottimizzazione che i tetti a falda non possono garantire. La possibilità di scegliere liberamente orientamento e inclinazione, combinata con l'accessibilità per manutenzione e l'ideoneità per pannelli bifacciali, rende queste installazioni particolarmente efficienti ed economicamente vantaggiose.
La scelta tra sistemi zavorrati e ancorati dipende dalle caratteristiche specifiche dell'edificio, con i sistemi zavorrati che rappresentano la soluzione preferita per la maggior parte delle applicazioni grazie alla loro reversibilità e alla protezione della membrana impermeabilizzante. L'inclinazione ottimale di 10-15° offre il miglior compromesso tra produzione energetica, utilizzo dello spazio e resistenza al vento.
Con costi di installazione competitivi (€0.55-0.80/Wp per impianti commerciali) e tempi di ritorno dell'investimento tra 4 e 8 anni, il fotovoltaico su tetto piano rappresenta una scelta strategica per aziende, condomini e proprietà commerciali che desiderano ridurre i costi energetici e contribuire alla transizione energetica.
La corretta progettazione, che include verifica strutturale, calcolo aerodinamico accurato e protezione della membrana impermeabilizzante, è fondamentale per garantire la durata e l'efficienza dell'impianto nel lungo periodo. Affidarsi a installatori professionisti qualificati e a ingegneri strutturisti esperti è essenziale per massimizzare i benefici di questa tecnologia.
FAQ - Domande Frequenti sul Fotovoltaico su Tetto Piano
1. Quale inclinazione è ottimale per pannelli fotovoltaici su tetto piano?
L'inclinazione ottimale per la maggior parte delle installazioni in Italia è 10-15°. Questo angolo garantisce il 95-98% della produzione massima teorica, riduce le sollecitazioni del vento, minimizza l'ombreggiamento tra file e facilita l'autopulizia dei pannelli. Inclinazioni superiori (20-35°) massimizzano la produzione ma riducono significativamente la densità di installazione e richiedono zavorra più pesante.
2. Quanto pesa un impianto fotovoltaico su tetto piano?
Il peso totale varia tra 30 e 85 kg/m² di superficie occupata dai pannelli, includendo pannelli (10-15 kg/m²), struttura (5-10 kg/m²) e zavorra (15-60 kg/m² a seconda della zona ventosa). La maggior parte dei tetti piani moderni, progettati per 150-250 kg/m², può supportare questi carichi senza problemi. È comunque obbligatoria una verifica strutturale da parte di un ingegnere qualificato.
3. I sistemi zavorrati danneggiano la membrana impermeabilizzante?
No, se installati correttamente. I sistemi zavorrati non forano la membrana e utilizzano tappetini protettivi in gomma EPDM o polietilene sotto ogni punto di appoggio per distribuire i carichi e proteggere da abrasioni. Questo approccio preserva l'integrità della membrana e mantiene la garanzia dell'impermeabilizzazione. È fondamentale ispezionare lo stato della membrana prima dell'installazione e definire percorsi di accesso protetti per la manutenzione.
4. Quanta distanza serve tra le file di pannelli?
La distanza dipende da latitudine e inclinazione. Per pannelli da 2 m con inclinazione 10-15° in Italia centrale, la distanza ottimale è 1.0-1.5 m per evitare ombreggiamenti al solstizio d'inverno. Molti installatori accettano un ombreggiamento limitato (5-10% di perdita annuale) per aumentare la densità di installazione, riducendo le distanze del 20-30%. Il calcolo preciso richiede software di simulazione che considerano la geometria specifica dell'impianto.
5. Convengono i pannelli bifacciali su tetto piano?
Sì, soprattutto su membrane bianche o grigio chiaro. I pannelli bifacciali possono aumentare la produzione del 10-25% rispetto a pannelli monofacciali grazie alla luce riflessa dalla superficie del tetto. Su membrane TPO o PVC bianche (albedo 0.7-0.8), il guadagno bifacciale raggiunge il 15-25%, giustificando il sovrapprezzo del 10-15% rispetto ai pannelli tradizionali. Su membrane bituminose scure, il guadagno è limitato al 3-6% e potrebbe non giustificare l'investimento aggiuntivo.
6. Quanto costa un impianto fotovoltaico su tetto piano?
I costi variano tra €0.55 e €0.80/Wp chiavi in mano, a seconda della taglia dell'impianto. Un impianto residenziale da 10 kW costa circa €6.000-8.000, mentre un impianto commerciale da 50 kW costa €27.500-35.000. Gli impianti su tetto piano sono leggermente più costosi (+5-15%) rispetto a quelli su tetto a falda a causa della struttura di supporto e della zavorra, ma offrono vantaggi in termini di produzione ottimizzata e facilità di manutenzione.
7. Serve un permesso per installare fotovoltaico su tetto piano?
Per impianti residenziali e commerciali fino a 1 MW, generalmente è sufficiente una CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) o procedura semplificata. Non sono necessari permessi edilizi complessi. Tuttavia, è obbligatoria la verifica strutturale da parte di un ingegnere e la comunicazione al distributore elettrico (DSO) per la connessione alla rete. In zone vincolate o edifici storici potrebbero essere richieste autorizzazioni paesaggistiche.
8. Quanto dura un impianto fotovoltaico su tetto piano?
La durata attesa è di 25-30 anni per i pannelli (con garanzia di prestazioni al 80-85% dopo 25 anni) e 10-15 anni per l'inverter. La struttura di supporto in alluminio o acciaio zincato ha una durata di 30+ anni. La facilità di accesso su tetto piano semplifica la sostituzione dell'inverter e eventuali interventi di manutenzione straordinaria, contribuendo a massimizzare la vita utile dell'impianto.
Link per approfondire
- • GSE - Guida agli impianti fotovoltaici
- • Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018)
- • CEI 82-25 - Guida alla realizzazione di sistemi di generazione fotovoltaica








