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Edifici NZEB e ZEB in Italia: Requisiti, Normativa e Integrazione Fotovoltaico 2026

Guida completa agli edifici NZEB e ZEB in Italia: requisiti energetici, normativa EPBD, integrazione fotovoltaico, certificazione APE, costi e incentivi 2026.

Il settore edilizio rappresenta circa il 40% del consumo energetico totale dell'Unione Europea e il 36% delle emissioni di gas serra. Per raggiungere gli ambiziosi obiettivi climatici europei di neutralità carbonica entro il 2050, l'UE ha introdotto standard sempre più stringenti per le prestazioni energetiche degli edifici: gli edifici NZEB (Nearly Zero Energy Building) e, più recentemente, gli edifici ZEB (Zero Emission Building).

In Italia, questi standard stanno trasformando radicalmente il mercato delle costruzioni. Dal 2021, tutti i nuovi edifici devono essere NZEB, mentre dal 2030 entreranno in vigore i requisiti ancora più stringenti per gli ZEB. Questa transizione rappresenta una sfida ma anche un'enorme opportunità per progettisti, costruttori e installatori di sistemi energetici.

Questa guida completa analizza i requisiti normativi, le specifiche tecniche, il ruolo fondamentale del fotovoltaico e dei sistemi integrati, i costi di realizzazione e le opportunità professionali nel settore degli edifici ad altissima efficienza energetica.

Cosa Sono gli Edifici NZEB (Nearly Zero Energy Building)

Gli edifici NZEB (Nearly Zero Energy Building), tradotti in italiano come "edifici a energia quasi zero", sono definiti dalla Direttiva Europea 2010/31/UE come edifici ad altissima prestazione energetica in cui il fabbisogno energetico molto basso o quasi nullo è coperto in misura significativa da energia da fonti rinnovabili, prodotta in situ o nelle vicinanze.

Caratteristiche Principali degli NZEB

Un edificio NZEB deve soddisfare tre requisiti fondamentali:

  1. Involucro edilizio ad alte prestazioni: isolamento termico ottimale, eliminazione dei ponti termici, serramenti ad alta efficienza (trasmittanza U ≤ 1,0 W/m²K), tenuta all'aria controllata.
  2. Impianti ad alta efficienza: pompe di calore per riscaldamento e raffrescamento, ventilazione meccanica controllata con recupero di calore (efficienza ≥ 75%), illuminazione LED, sistemi di building automation.
  3. Integrazione di fonti rinnovabili: impianti fotovoltaici, solare termico, biomasse o altre fonti rinnovabili per coprire una quota significativa del fabbisogno energetico residuo.

Status Attuale in Italia

Dal 1° gennaio 2021, tutti i nuovi edifici in Italia devono essere NZEB, sia pubblici che privati. Questo obbligo si applica anche alle ristrutturazioni importanti di primo livello (ristrutturazioni che coinvolgono oltre il 50% della superficie disperdente). Gli edifici NZEB devono raggiungere almeno la classe energetica A4 nell'Attestato di Prestazione Energetica (APE).

Cosa Sono gli Edifici ZEB (Zero Emission Building)

Gli edifici ZEB (Zero Emission Building), o "edifici a emissioni zero", rappresentano l'evoluzione degli NZEB e sono stati introdotti dalla revisione 2024 della Direttiva EPBD. Un edificio ZEB non produce emissioni di carbonio derivanti da combustibili fossili durante il suo funzionamento e ha un fabbisogno energetico molto basso, interamente coperto da fonti rinnovabili.

Differenze tra NZEB e ZEB

Le principali differenze tra i due standard sono:

  • Emissioni operative: gli NZEB possono ancora utilizzare gas naturale o altri combustibili fossili in misura limitata, mentre gli ZEB devono essere completamente privi di emissioni fossili.
  • Fabbisogno energetico: gli ZEB hanno limiti ancora più stringenti sul consumo di energia primaria non rinnovabile (EPgl,nren), tipicamente inferiori del 20-30% rispetto agli NZEB.
  • Produzione rinnovabile: gli ZEB richiedono una produzione on-site di energia rinnovabile sufficiente a coprire il 100% del fabbisogno energetico annuale, inclusa l'energia elettrica per la mobilità.
  • Accumulo energetico: gli ZEB devono integrare sistemi di accumulo (batterie) per massimizzare l'autoconsumo e ridurre la dipendenza dalla rete.

Timeline di Implementazione

Secondo la Direttiva EPBD 2024:

  • Dal 1° gennaio 2028: tutti i nuovi edifici pubblici devono essere ZEB
  • Dal 1° gennaio 2030: tutti i nuovi edifici devono essere ZEB
  • Entro il 2050: l'intero parco edilizio europeo deve raggiungere lo standard ZEB attraverso ristrutturazioni profonde

Normativa Europea: Direttiva EPBD

La Direttiva sulla Prestazione Energetica degli Edifici (EPBD - Energy Performance of Buildings Directive) è il principale strumento normativo europeo per migliorare l'efficienza energetica del settore edilizio. La direttiva è stata più volte aggiornata, con l'ultima revisione significativa approvata nel 2024.

Punti Chiave della Revisione EPBD 2024

La revisione 2024 introduce requisiti più ambiziosi:

  1. Obbligo di edifici ZEB per tutte le nuove costruzioni dal 2030 (2028 per edifici pubblici)
  2. Solar-ready buildings: tutti i nuovi edifici devono essere predisposti per l'installazione di impianti fotovoltaici (spazio sul tetto, predisposizioni elettriche, capacità strutturale)
  3. Eliminazione caldaie a combustibili fossili: divieto di incentivi per caldaie a gas dal 2025, divieto di installazione dal 2040
  4. Ristrutturazione del parco edilizio esistente: obiettivi di riduzione del consumo energetico medio del 16% entro il 2030 e del 20-22% entro il 2035
  5. Infrastrutture per la mobilità elettrica: obbligo di predisposizione per colonnine di ricarica in edifici residenziali e non residenziali

Implementazione negli Stati Membri

Gli Stati membri dell'UE devono recepire la direttiva EPBD nella legislazione nazionale entro 24 mesi dall'approvazione. L'Italia dovrà quindi aggiornare il D.Lgs. 192/2005 e i decreti attuativi per allinearsi ai nuovi requisiti entro il 2026.

Normativa Italiana per Edifici NZEB e ZEB

In Italia, i requisiti per gli edifici ad alta efficienza energetica sono definiti da un quadro normativo articolato che recepisce le direttive europee e stabilisce specifiche tecniche dettagliate.

D.Lgs. 192/2005 e Aggiornamenti

Il Decreto Legislativo 192/2005, modificato dal D.Lgs. 48/2020, costituisce il riferimento principale per l'efficienza energetica degli edifici in Italia. Il decreto stabilisce:

  • Metodologia di calcolo delle prestazioni energetiche
  • Requisiti minimi di prestazione energetica
  • Obblighi di certificazione energetica (APE)
  • Ispezioni degli impianti termici

Decreto Requisiti Minimi (DM 26 giugno 2015)

Il Decreto Requisiti Minimi definisce le specifiche tecniche per gli edifici NZEB, tra cui:

  • Valori limite di trasmittanza termica per l'involucro edilizio
  • Requisiti di efficienza per impianti di climatizzazione
  • Obblighi di integrazione di fonti rinnovabili
  • Limiti di energia primaria non rinnovabile (EPgl,nren)

Variazioni Regionali

Alcune Regioni italiane hanno introdotto requisiti più stringenti rispetto ai minimi nazionali. Ad esempio:

  • Lombardia: requisiti più severi per l'involucro edilizio e obbligo di certificazione CasaClima
  • Emilia-Romagna: incentivi regionali per edifici che superano i requisiti NZEB
  • Provincia Autonoma di Bolzano: standard CasaClima obbligatorio per tutte le nuove costruzioni

Requisiti Energetici per Edifici NZEB

Gli edifici NZEB devono rispettare limiti stringenti di consumo energetico, differenziati per zona climatica e destinazione d'uso. Il parametro principale è l'EPgl,nren (Energia Primaria Globale non rinnovabile), espresso in kWh/m²/anno.

Limiti di Energia Primaria per Zona Climatica

Per edifici residenziali, i limiti di EPgl,nren variano in base alla zona climatica:

  • Zona A-B (Sud Italia): EPgl,nren ≤ 15-20 kWh/m²/anno
  • Zona C-D (Centro Italia): EPgl,nren ≤ 25-35 kWh/m²/anno
  • Zona E (Nord Italia): EPgl,nren ≤ 40-50 kWh/m²/anno
  • Zona F (Montagna): EPgl,nren ≤ 55-65 kWh/m²/anno

Per approfondire le zone climatiche italiane e i gradi giorno, consulta la nostra guida completa alle zone climatiche in Italia.

Requisiti dell'Involucro Edilizio

L'involucro edilizio deve garantire:

  • Trasmittanza termica pareti opache: U ≤ 0,22-0,26 W/m²K (zona E)
  • Trasmittanza termica coperture: U ≤ 0,20-0,24 W/m²K
  • Trasmittanza termica pavimenti: U ≤ 0,24-0,28 W/m²K
  • Trasmittanza termica serramenti: U ≤ 1,0-1,3 W/m²K
  • Assenza di ponti termici significativi (ψ ≤ 0,15 W/mK)
  • Tenuta all'aria: n50 ≤ 0,6 h⁻¹ (ricambi d'aria/ora a 50 Pa)

Requisiti Energetici per Edifici ZEB

Gli edifici ZEB devono soddisfare requisiti ancora più stringenti rispetto agli NZEB, con l'obiettivo di azzerare completamente le emissioni operative di carbonio.

Definizione di Zero Emissioni

Un edificio ZEB deve:

  • Eliminare completamente l'uso di combustibili fossili (no gas naturale, GPL, gasolio)
  • Ridurre EPgl,nren del 20-30% rispetto agli NZEB (tipicamente EPgl,nren ≤ 10-15 kWh/m²/anno in zona E)
  • Produrre energia rinnovabile on-site sufficiente a coprire il 100% del fabbisogno annuale
  • Integrare sistemi di accumulo energetico per massimizzare l'autoconsumo (≥ 70%)

Requisiti di Produzione Rinnovabile

Per un edificio residenziale ZEB in zona E (es. Milano), i requisiti tipici sono:

  • Impianto fotovoltaico: potenza minima 8-12 kWp per unità abitativa (150 m²)
  • Sistema di accumulo: capacità minima 10-15 kWh per unità abitativa
  • Pompa di calore: COP ≥ 4,5 (riscaldamento), EER ≥ 4,0 (raffrescamento)
  • VMC con recupero di calore: efficienza ≥ 85%

Il Ruolo Fondamentale del Fotovoltaico negli Edifici NZEB e ZEB

Il fotovoltaico è la tecnologia rinnovabile più utilizzata per raggiungere i requisiti NZEB e ZEB, grazie alla sua versatilità, affidabilità e costi sempre più competitivi. L'integrazione di un impianto fotovoltaico ben dimensionato è praticamente obbligatoria per qualsiasi edificio ad alta efficienza energetica.

Metodologia di Dimensionamento per NZEB

Per dimensionare correttamente l'impianto fotovoltaico per un edificio NZEB, è necessario:

  1. Calcolare il fabbisogno energetico totale dell'edificio (riscaldamento, raffrescamento, ACS, elettrodomestici, illuminazione)
  2. Determinare la quota di energia da fonti rinnovabili richiesta dalla normativa (tipicamente 50-60% del fabbisogno totale per NZEB)
  3. Calcolare la potenza fotovoltaica necessaria in base alla producibilità specifica della zona (kWh/kWp/anno)
  4. Verificare la disponibilità di superficie sul tetto o in facciata per l'installazione

Per una guida dettagliata al dimensionamento degli impianti fotovoltaici, consulta il nostro articolo completo sul dimensionamento.

Esempi di Dimensionamento per Tipologia Edilizia

Villetta unifamiliare NZEB (150 m², zona E - Milano):

  • Fabbisogno energetico totale: 4.500 kWh/anno
  • Quota rinnovabile richiesta: 2.700 kWh/anno (60%)
  • Producibilità specifica: 1.300 kWh/kWp/anno
  • Potenza fotovoltaica necessaria: 2.700 / 1.300 = 2,1 kWp → impianto da 3 kWp

Condominio NZEB (10 unità, 1.500 m², zona E):

  • Fabbisogno energetico totale: 35.000 kWh/anno
  • Quota rinnovabile richiesta: 21.000 kWh/anno (60%)
  • Potenza fotovoltaica necessaria: 21.000 / 1.300 = 16,2 kWp → impianto da 18-20 kWp

Integrazione Architettonica del Fotovoltaico

Per gli edifici NZEB e ZEB, l'integrazione del fotovoltaico deve essere considerata fin dalla fase di progettazione architettonica:

  • Orientamento ottimale dell'edificio (falda principale a Sud, inclinazione 30-35°)
  • Tetti piani con sistemi a zavorra per massimizzare la superficie disponibile
  • Facciate fotovoltaiche (BIPV - Building Integrated Photovoltaics) per edifici multipiano
  • Pensiline fotovoltaiche per parcheggi e aree esterne

Sistemi Integrati per Edifici NZEB e ZEB

Per raggiungere le prestazioni richieste dagli standard NZEB e ZEB, è necessario integrare diversi sistemi tecnologici in modo sinergico. La combinazione più efficace prevede l'integrazione di fotovoltaico, pompe di calore, accumulo energetico e sistemi di gestione intelligente.

Fotovoltaico + Pompa di Calore: La Combinazione Vincente

L'abbinamento di un impianto fotovoltaico con una pompa di calore elettrica rappresenta la soluzione più efficiente per gli edifici NZEB:

  • Il fotovoltaico produce energia elettrica rinnovabile
  • La pompa di calore utilizza questa energia per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria con efficienza 3-5 volte superiore alle caldaie tradizionali
  • L'autoconsumo diretto riduce i prelievi dalla rete e massimizza il risparmio economico

Per approfondire il dimensionamento delle pompe di calore, leggi la nostra guida completa al dimensionamento delle pompe di calore.

Sistemi di Accumulo Energetico

Le batterie di accumulo sono essenziali per gli edifici ZEB e fortemente consigliate per gli NZEB, in quanto permettono di:

  • Aumentare l'autoconsumo dal 30-40% al 70-80%
  • Utilizzare l'energia solare anche nelle ore serali e notturne
  • Ridurre la dipendenza dalla rete elettrica
  • Fornire backup energetico in caso di blackout

Per dimensionare correttamente il sistema di accumulo, consulta la nostra guida alle batterie di accumulo per fotovoltaico.

Ventilazione Meccanica Controllata (VMC)

La VMC con recupero di calore è obbligatoria per gli edifici NZEB e ZEB. Questo sistema:

  • Garantisce ricambio d'aria continuo e qualità dell'aria interna ottimale
  • Recupera il 75-95% del calore dall'aria espulsa
  • Riduce le dispersioni termiche per ventilazione del 70-80%
  • Elimina problemi di umidità e condensa

Building Automation e Smart Home

I sistemi di building automation (BACS - Building Automation and Control Systems) ottimizzano la gestione energetica attraverso:

  • Controllo intelligente di riscaldamento, raffrescamento e ventilazione
  • Gestione ottimizzata dell'accumulo energetico
  • Monitoraggio in tempo reale dei consumi
  • Automazione basata su presenza, orari e condizioni meteo

Certificazione Energetica APE per Edifici NZEB

L'Attestato di Prestazione Energetica (APE) è il documento ufficiale che certifica le prestazioni energetiche di un edificio. Per gli edifici NZEB, l'APE assume un'importanza particolare in quanto dimostra il rispetto dei requisiti normativi.

Classi Energetiche per NZEB

Gli edifici NZEB devono raggiungere le classi energetiche più elevate:

  • Classe A4: EPgl,nren ≤ 0,40 × EPgl,nren,limite (edifici con prestazioni eccellenti)
  • Classe A3: 0,40 < EPgl,nren ≤ 0,60 × EPgl,nren,limite
  • Classe A2: 0,60 < EPgl,nren ≤ 0,80 × EPgl,nren,limite
  • Classe A1: 0,80 < EPgl,nren ≤ 1,00 × EPgl,nren,limite

La maggior parte degli edifici NZEB raggiunge la classe A4, mentre gli edifici ZEB puntano a prestazioni ancora superiori (EPgl,nren prossimo a zero).

Processo di Certificazione

La certificazione APE per un edificio NZEB richiede:

  1. Incarico a un certificatore energetico accreditato (ingegnere, architetto, geometra con abilitazione)
  2. Sopralluogo e rilievo dell'edificio (involucro, impianti, sistemi rinnovabili)
  3. Calcolo delle prestazioni energetiche con software certificato (secondo UNI/TS 11300)
  4. Redazione dell'APE con indicazione della classe energetica e raccomandazioni
  5. Registrazione nel catasto energetico regionale

Per maggiori dettagli sulla certificazione energetica con fotovoltaico, leggi la nostra guida completa alla certificazione energetica.

Costi e Tempistiche

  • Costo certificazione APE: €300-800 per edifici residenziali (varia in base a dimensione e complessità)
  • Tempistiche: 7-15 giorni lavorativi dalla richiesta
  • Validità: 10 anni (salvo modifiche sostanziali all'edificio o agli impianti)

Incentivi e Agevolazioni per Edifici NZEB e ZEB

La costruzione di edifici NZEB e ZEB può beneficiare di diversi incentivi e agevolazioni fiscali, che contribuiscono a ridurre significativamente l'investimento iniziale.

Bonus Casa 2026 per Nuove Costruzioni

Il Bonus Casa 2026 prevede detrazioni fiscali per l'installazione di impianti fotovoltaici e pompe di calore anche in edifici di nuova costruzione, se questi raggiungono standard NZEB:

  • Detrazione 50% per impianti fotovoltaici (prima casa) o 36% (altre abitazioni)
  • Detrazione 50-65% per pompe di calore ad alta efficienza
  • Detrazione 50% per sistemi di accumulo integrati con fotovoltaico

Per tutti i dettagli sul Bonus Casa 2026, consulta la nostra guida completa al Bonus fotovoltaico 2026.

Conto Termico 3.0 per Pompe di Calore

Il Conto Termico 3.0 offre contributi a fondo perduto per l'installazione di pompe di calore in edifici NZEB:

  • Contributo fino al 65% della spesa per pompe di calore ad alta efficienza
  • Erogazione in 1-2 rate (rate unica per importi fino a €5.000)
  • Cumulabile con altri incentivi regionali

Approfondisci il Conto Termico 3.0 e le sue regole applicative.

Incentivi Regionali

Diverse Regioni italiane offrono incentivi aggiuntivi per edifici NZEB:

  • Lombardia: contributi fino a €15.000 per edifici in classe A
  • Emilia-Romagna: bandi regionali per efficienza energetica
  • Provincia di Bolzano: contributi fino al 50% per edifici CasaClima A o superiori

Riduzione Oneri di Urbanizzazione

Molti Comuni italiani prevedono riduzioni degli oneri di urbanizzazione per edifici NZEB:

  • Riduzione 10-30% degli oneri per edifici in classe A
  • Iter autorizzativo semplificato per edifici NZEB
  • Premialità volumetriche (aumento del 5-10% della volumetria consentita)

Costi e Investimento per Edifici NZEB e ZEB

La costruzione di un edificio NZEB comporta un investimento iniziale superiore rispetto a un edificio tradizionale, ma questo extra-costo è ampiamente compensato dai risparmi energetici nel medio-lungo termine.

Extra-Costo per Edifici NZEB

L'extra-costo per realizzare un edificio NZEB rispetto a uno tradizionale varia tipicamente tra il 5% e il 15% del costo di costruzione, a seconda delle scelte tecnologiche e del livello di prestazione desiderato.

Esempio per villetta unifamiliare (150 m²):

  • Costo costruzione tradizionale: €1.500-1.800/m² = €225.000-270.000
  • Costo costruzione NZEB: €1.650-2.000/m² = €247.500-300.000
  • Extra-costo NZEB: €22.500-30.000 (10% circa)

Ripartizione dei Costi Aggiuntivi

L'extra-costo si distribuisce principalmente su:

  • Isolamento termico potenziato: +€3.000-5.000 (cappotto, isolamento copertura e pavimenti)
  • Serramenti ad alte prestazioni: +€4.000-6.000 (triplo vetro, telai isolati)
  • Pompa di calore: +€8.000-12.000 (vs caldaia a gas)
  • Impianto fotovoltaico 3-6 kWp: +€5.000-10.000
  • VMC con recupero di calore: +€4.000-7.000
  • Building automation: +€2.000-4.000

Analisi dei Risparmi a Lungo Termine

Un edificio NZEB genera risparmi energetici significativi rispetto a un edificio tradizionale:

Villetta unifamiliare 150 m² (zona E - Milano):

  • Edificio tradizionale: costo energetico annuo €2.500-3.000
  • Edificio NZEB: costo energetico annuo €400-600
  • Risparmio annuo: €2.000-2.500
  • Payback dell'extra-investimento: 10-12 anni (senza incentivi), 6-8 anni (con incentivi)
  • Risparmio totale in 30 anni: €60.000-75.000

Valorizzazione Immobiliare

Gli edifici NZEB hanno un valore di mercato superiore:

  • Maggiorazione di valore: +8-15% rispetto a edifici tradizionali
  • Tempi di vendita ridotti: -30-40% rispetto alla media
  • Maggiore appetibilità per acquirenti attenti alla sostenibilità

Opportunità per Professionisti del Settore

La transizione verso edifici NZEB e ZEB rappresenta un'enorme opportunità di business per progettisti, costruttori e installatori di impianti. Il mercato italiano delle nuove costruzioni si sta rapidamente orientando verso questi standard, creando una domanda crescente di competenze specializzate.

Mercato in Crescita

Dati di mercato per l'Italia:

  • Nuove costruzioni NZEB: 100% dal 2021 (obbligo normativo)
  • Ristrutturazioni profonde verso NZEB: crescita del 25% annuo (2023-2026)
  • Valore di mercato: €8-10 miliardi/anno (2026)
  • Previsione 2030: raddoppio del mercato con l'introduzione degli ZEB

Competenze Richieste

Per operare con successo nel settore NZEB/ZEB, i professionisti devono acquisire competenze in:

  • Progettazione integrata: coordinamento tra architettura, strutture e impianti fin dalle fasi iniziali
  • Simulazione energetica: utilizzo di software avanzati (PHPP, DesignBuilder, EnergyPlus)
  • Tecnologie impiantistiche: pompe di calore, fotovoltaico, VMC, accumulo, building automation
  • Normativa e certificazione: EPBD, D.Lgs. 192/2005, Decreto Requisiti Minimi, APE
  • Gestione incentivi: Bonus Casa, Conto Termico, incentivi regionali

Certificazioni e Formazione

Certificazioni professionali utili:

  • Certificatore energetico (abilitazione regionale per redazione APE)
  • Progettista CasaClima (standard riconosciuto a livello nazionale)
  • Esperto in Gestione dell'Energia (EGE) (certificazione UNI CEI 11339)
  • Installatore FER (fonti energetiche rinnovabili - D.M. 37/08)

Opportunità di Business per Installatori

Gli installatori di impianti fotovoltaici e pompe di calore possono cogliere importanti opportunità:

  • Partnership con costruttori per fornitura e installazione di sistemi integrati
  • Servizi di consulenza energetica per progettisti e committenti
  • Contratti di manutenzione pluriennali per impianti NZEB
  • Gestione pratiche incentivi (Bonus Casa, Conto Termico) come servizio aggiuntivo

Per ottimizzare la gestione dei progetti NZEB, scopri come Reonic può semplificare la progettazione e il dimensionamento degli impianti.

Domande Frequenti sugli Edifici NZEB e ZEB

Tutti i nuovi edifici devono essere NZEB?

Sì, dal 1° gennaio 2021 tutti i nuovi edifici in Italia, sia pubblici che privati, devono rispettare i requisiti NZEB (Nearly Zero Energy Building). Questo obbligo si applica anche alle ristrutturazioni importanti di primo livello, che coinvolgono oltre il 50% della superficie disperdente dell'edificio. Gli edifici devono raggiungere almeno la classe energetica A4 nell'Attestato di Prestazione Energetica (APE) e integrare una quota significativa di energia da fonti rinnovabili.

Quanto costa costruire un edificio NZEB?

L'extra-costo per realizzare un edificio NZEB rispetto a uno tradizionale varia tipicamente tra il 5% e il 15% del costo di costruzione totale. Per una villetta unifamiliare di 150 m², questo si traduce in un investimento aggiuntivo di circa €22.500-30.000. Tuttavia, questo extra-costo è ampiamente compensato dai risparmi energetici nel medio-lungo termine: un edificio NZEB può far risparmiare €2.000-2.500 all'anno in bollette energetiche, con un payback dell'investimento in 6-12 anni a seconda degli incentivi utilizzati.

Posso ristrutturare un edificio esistente per renderlo NZEB?

Sì, è possibile ristrutturare un edificio esistente per portarlo allo standard NZEB, anche se è più complesso e costoso rispetto a una nuova costruzione. La ristrutturazione profonda richiede interventi sull'involucro edilizio (cappotto termico, sostituzione serramenti), sostituzione degli impianti con pompe di calore e VMC, e installazione di impianti fotovoltaici. I costi variano notevolmente in base allo stato dell'edificio esistente, ma possono beneficiare di incentivi come il Bonus Casa e il Conto Termico 3.0. L'obbligo NZEB si applica alle ristrutturazioni importanti di primo livello (oltre 50% della superficie disperdente).

Che classe APE ha un edificio NZEB?

Gli edifici NZEB devono raggiungere le classi energetiche più elevate nell'Attestato di Prestazione Energetica (APE). La maggior parte degli edifici NZEB raggiunge la classe A4, che corrisponde a un consumo di energia primaria non rinnovabile (EPgl,nren) inferiore al 40% del limite di legge. Alcuni edifici NZEB particolarmente performanti possono raggiungere anche classi superiori alla A4. Gli edifici ZEB (Zero Emission Building), che diventeranno obbligatori dal 2030, puntano a prestazioni ancora superiori con EPgl,nren prossimo a zero.

Il fotovoltaico è obbligatorio per gli edifici NZEB?

Sì, l'integrazione di fonti rinnovabili è obbligatoria per gli edifici NZEB, e il fotovoltaico è la tecnologia più utilizzata per soddisfare questo requisito. La normativa italiana richiede che una quota significativa del fabbisogno energetico (tipicamente 50-60%) sia coperta da fonti rinnovabili prodotte in situ o nelle vicinanze. Il fotovoltaico è la soluzione più versatile ed economica per raggiungere questo obiettivo. Per un edificio residenziale NZEB di 150 m², è tipicamente necessario un impianto fotovoltaico di 3-6 kWp. La revisione EPBD 2024 introduce inoltre l'obbligo di solar-ready buildings, richiedendo che tutti i nuovi edifici siano predisposti per l'installazione di impianti fotovoltaici.

Quando diventeranno obbligatori gli edifici ZEB?

Gli edifici ZEB (Zero Emission Building) diventeranno obbligatori secondo questa timeline: dal 1° gennaio 2028 per tutti i nuovi edifici pubblici, e dal 1° gennaio 2030 per tutti i nuovi edifici, sia pubblici che privati. Questi requisiti sono stabiliti dalla revisione 2024 della Direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive) e dovranno essere recepiti nella legislazione italiana entro il 2026. Gli edifici ZEB hanno requisiti ancora più stringenti rispetto agli NZEB, con l'obiettivo di azzerare completamente le emissioni operative di carbonio attraverso l'eliminazione dei combustibili fossili e una produzione rinnovabile on-site sufficiente a coprire il 100% del fabbisogno energetico.

I requisiti NZEB valgono anche per edifici commerciali e industriali?

Sì, i requisiti NZEB si applicano a tutte le tipologie di edifici, inclusi quelli commerciali, industriali, terziari e pubblici. Tuttavia, i limiti di energia primaria non rinnovabile (EPgl,nren) sono differenziati in base alla destinazione d'uso dell'edificio. Gli edifici commerciali e industriali hanno spesso fabbisogni energetici più elevati e complessi rispetto al residenziale, richiedendo soluzioni impiantistiche più sofisticate. Per questi edifici, l'integrazione di impianti fotovoltaici di grande taglia (20-500 kWp) e pompe di calore industriali è particolarmente vantaggiosa, con tempi di ritorno dell'investimento spesso inferiori rispetto al residenziale grazie ai maggiori consumi energetici.

Come si certifica un edificio NZEB?

La certificazione di un edificio NZEB avviene attraverso l'Attestato di Prestazione Energetica (APE), redatto da un certificatore energetico accreditato. Il processo prevede: sopralluogo e rilievo dell'edificio (involucro, impianti, sistemi rinnovabili), calcolo delle prestazioni energetiche con software certificato secondo le norme UNI/TS 11300, redazione dell'APE con indicazione della classe energetica (tipicamente A4 per NZEB), e registrazione nel catasto energetico regionale. Il costo della certificazione varia da €300 a €800 per edifici residenziali, con tempistiche di 7-15 giorni lavorativi. L'APE ha validità di 10 anni, salvo modifiche sostanziali all'edificio o agli impianti. La certificazione è obbligatoria per tutte le nuove costruzioni e per le compravendite e locazioni di immobili.

Conclusione: Il Futuro dell'Edilizia è NZEB e ZEB

Gli edifici NZEB e ZEB rappresentano il futuro inevitabile dell'edilizia italiana ed europea. Con l'obbligo NZEB già in vigore dal 2021 e l'introduzione degli ZEB prevista per il 2030, il settore delle costruzioni sta vivendo una trasformazione radicale verso la sostenibilità e l'efficienza energetica.

Questa transizione presenta sia sfide che opportunità. Da un lato, richiede investimenti iniziali superiori e competenze tecniche avanzate. Dall'altro, offre vantaggi economici significativi nel lungo termine, con risparmi energetici che possono raggiungere l'80-90% rispetto agli edifici tradizionali, e una valorizzazione immobiliare del 10-15%.

Il ruolo dei sistemi integrati fotovoltaico-pompa di calore-accumulo è fondamentale per raggiungere gli standard NZEB e ZEB. Queste tecnologie, ormai mature e competitive, permettono di eliminare completamente la dipendenza dai combustibili fossili e di produrre energia pulita direttamente in loco.

Per progettisti, costruttori e installatori, il mercato NZEB/ZEB rappresenta un'opportunità di business in forte crescita, con un valore stimato di oltre €15 miliardi entro il 2030. Acquisire le competenze necessarie e posizionarsi come esperti in edifici ad alta efficienza energetica è fondamentale per cogliere queste opportunità.

La chiave del successo sta nell'approccio integrato: progettazione architettonica ottimizzata, involucro edilizio ad alte prestazioni, impianti efficienti e sistemi rinnovabili devono lavorare in sinergia fin dalle prime fasi di progettazione. Solo così è possibile realizzare edifici che non solo rispettano i requisiti normativi, ma offrono anche comfort abitativo superiore, costi di gestione minimi e un impatto ambientale quasi nullo.

Il supporto di professionisti qualificati e l'utilizzo di strumenti di progettazione avanzati sono essenziali per navigare la complessità normativa e tecnica degli edifici NZEB e ZEB. Investire nella formazione continua e nell'aggiornamento tecnologico è la strategia vincente per affrontare con successo questa rivoluzione dell'edilizia sostenibile.

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