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Conto Termico 3.0: Guida Operativa per Installatori — Procedure, Documenti e Opportunità 2026

Conto Termico 3.0 per installatori: PortalTermico 3.0 attivo dal 2 febbraio 2026, contributo fino al 65%, pompe di calore, fotovoltaico abbinato, documenti richiesti e procedura passo-passo.

Il Conto Termico 3.0 (D.M. 07/08/2025, in vigore dal 25 dicembre 2025) è il nuovo incentivo GSE che sostituisce il Conto Termico 2.0. Non è una detrazione fiscale: è un contributo a fondo perduto erogato direttamente dal GSE. Per gli installatori di pompe di calore e fotovoltaico, rappresenta uno strumento commerciale potentissimo — ma solo se si conosce la procedura.

⚠️ NOTA IMPORTANTE: Il PortalTermico 3.0 è stato attivato il 2 febbraio 2026 ma è stato temporaneamente sospeso a marzo 2026 a causa di un'affluenza record (circa 1,3 miliardi di euro di richieste nei primi giorni). Il portale verrà riattivato dopo le verifiche istruttorie. Si raccomanda di monitorare costantemente il sito GSE per aggiornamenti.

Cosa è cambiato rispetto al Conto Termico 2.0

Il nuovo decreto introduce cambiamenti sostanziali che ampliano significativamente il perimetro degli interventi incentivabili e la platea dei beneficiari. Ecco le principali novità operative per gli installatori:

  • Estensione agli edifici non residenziali privati (ambito terziario)
  • Fotovoltaico + accumulo ora incentivato, ma solo se abbinato alla sostituzione dell'impianto termico con pompa di calore
  • Colonnine di ricarica EV incentivate, se abbinate a pompa di calore
  • Accesso per CER (Comunità Energetiche Rinnovabili) e configurazioni di autoconsumo collettivo
  • Sistemi ibridi bivalenti e pompe di calore add-on inclusi tra gli interventi ammissibili
  • Incentivo al 100% per piccoli comuni (meno di 15.000 abitanti), scuole e ospedali
  • Imprese: obbligo di richiesta preliminare PRIMA dell'avvio lavori — elemento critico da comunicare al cliente

Chi può accedere: i soggetti ammessi

Il Conto Termico 3.0 si rivolge a una platea ampia di soggetti. Come installatore, è fondamentale identificare correttamente la categoria del proprio cliente per applicare la procedura corretta:

  • Privati — residenziale e terziario
  • Imprese — solo ambito terziario per efficienza energetica; residenziale e terziario per energie rinnovabili
  • Pubbliche Amministrazioni — con procedura di prenotazione dedicata
  • Enti del Terzo Settore
  • CER e configurazioni di autoconsumo collettivo

Interventi incentivati: focus su pompe di calore e fotovoltaico

Pompe di calore (intervento III.A)

La sostituzione dell'impianto di riscaldamento esistente con pompa di calore elettrica o a gas rimane il cuore del Conto Termico 3.0. Il contributo è calcolato sulla producibilità stimata dell'impianto, non sulla spesa sostenuta — un elemento che richiede attenzione nella fase di dimensionamento.

  • Potenza ammissibile: fino a 2.000 kW
  • Contributo: fino al 65% calcolato sulla producibilità stimata
  • Durata incentivo: 2 anni per impianti ≤35 kW, 5 anni per impianti >35 kW
  • Sistemi ibridi factory made e bivalenti: inclusi nell'intervento III.B
  • Scaldacqua a pompa di calore: inclusi nell'intervento III.E

Fotovoltaico + accumulo (intervento II.H)

Questa è la novità più rilevante per gli installatori che operano sia nel termico che nel fotovoltaico. L'incentivo è disponibile esclusivamente se il fotovoltaico viene installato contestualmente alla sostituzione dell'impianto termico con pompa di calore — non è possibile accedere all'incentivo per il solo fotovoltaico.

  • Contributo: 20% del costo ammissibile
  • Costo massimo ammissibile: €1.500/kW fino a 20 kW, €1.200/kW fino a 200 kW
  • Accumulo: massimo €1.000/kWh ammissibile
  • Incentivo massimo: €100.000
  • Bonus per moduli EU: +5%, +10%, +15% a seconda del livello di efficienza certificata

Colonnine di ricarica EV (intervento II.G)

Un'ulteriore opportunità commerciale per gli installatori: le colonnine di ricarica per veicoli elettrici sono incentivate al 30% con un massimale di €110.000, ma solo se abbinate all'installazione di una pompa di calore. Questo crea un'ottima opportunità di upselling per i clienti che stanno già valutando la transizione energetica completa.

La procedura passo-passo per l'installatore

La procedura varia in modo significativo a seconda della tipologia di cliente. Conoscere queste differenze è essenziale per evitare errori che possono compromettere l'accesso all'incentivo.

Per interventi residenziali privati (accesso diretto)

  1. Verificare che l'edificio abbia un impianto di riscaldamento esistente — requisito fondamentale e non derogabile
  2. Verificare che l'intervento sia una SOSTITUZIONE — le nuove installazioni non sono ammesse
  3. Raccogliere documentazione pre-intervento — foto dell'impianto esistente, APE se richiesto
  4. Eseguire i lavori nel rispetto delle specifiche tecniche previste dal decreto
  5. Raccogliere documentazione post-intervento — foto, dichiarazioni, schede tecniche
  6. Presentare domanda su PortalTermico 3.0 entro 90 giorni dalla data di fine lavori
  7. Attendere verifica GSE ed erogazione dell'incentivo

Per imprese (procedura con richiesta preliminare)

Attenzione: per i clienti impresa, la richiesta preliminare PRIMA dell'avvio lavori è obbligatoria. Saltare questo passaggio comporta la perdita del diritto all'incentivo. Comunicare questo vincolo al cliente in fase di preventivo.

  1. PRIMA dei lavori: inviare richiesta preliminare al GSE via PEC o portale dedicato
  2. Includere nella richiesta: nome impresa, descrizione progetto, date previste, ubicazione, costi stimati, tipo di aiuto richiesto
  3. Attendere conferma dal GSE prima di procedere con i lavori
  4. Eseguire i lavori
  5. Presentare domanda completa entro 90 giorni dalla fine lavori

Per Pubbliche Amministrazioni (prenotazione)

Le PA possono prenotare l'incentivo prima dell'avvio dei lavori, con una procedura che prevede diagnosi energetica e atto amministrativo. È disponibile una rata di acconto all'avvio lavori. I tempi da rispettare: avvio lavori entro 18 mesi dalla prenotazione, conclusione entro 12 mesi dall'avvio.

Documenti necessari: la checklist completa

La documentazione è il punto critico di ogni pratica Conto Termico. Il GSE ha rigettato domande per documentazione fotografica insufficiente o non conforme. Preparare questa checklist per ogni cantiere:

  • Documentazione fotografica ante e post-intervento — fondamentale; le foto devono essere datate e mostrare chiaramente l'impianto esistente e quello installato
  • Fatture e ricevute di pagamento con bonifico tracciabile — i pagamenti in contanti non sono ammessi
  • Asseverazione del tecnico abilitato — firmata da professionista iscritto all'albo
  • Scheda tecnica del prodotto installato — preferibilmente dal Catalogo GSE, se il prodotto è registrato
  • APE post-intervento — richiesto per alcuni interventi specifici
  • Diagnosi energetica — obbligatoria per interventi su intero edificio con potenza >200 kW
  • Dichiarazione di conformità dell'impianto — secondo le normative vigenti

Massimali e contributi: tabella riepilogativa

La tabella seguente riassume i principali interventi incentivabili con le relative percentuali di contributo, massimali e durata dell'erogazione:

Intervento% ContributoMassimaleDurata erogazione
Pompa di calore ≤35 kW (III.A)Fino al 65%Calcolato su producibilità2 anni
Pompa di calore >35 kW (III.A)Fino al 65%Calcolato su producibilità5 anni
Fotovoltaico + accumulo (II.H)20%€100.000Come abbinato
Colonnina di ricarica EV (II.G)30%€110.000Come abbinato
Isolamento termico40%€1.000.0005 anni
NZEB (edificio a energia quasi zero)65%€3.000.0005 anni

Cumulabilità: cosa si può e cosa non si può combinare

La cumulabilità è uno degli aspetti più delicati da gestire con il cliente. Errori in questa fase possono portare a richieste di restituzione dell'incentivo. Regole chiave:

  • NON cumulabile con altri incentivi statali sullo stesso intervento
  • Cumulabile con incentivi non statali (regionali, comunali, provinciali)
  • Per le PA: cumulabile fino al 100% delle spese ammissibili
  • Attenzione: non cumulabile con il Bonus Casa 50% sullo stesso intervento — scegliere l'incentivo più conveniente per il cliente

Come usare il Conto Termico 3.0 come strumento di vendita

Il Conto Termico 3.0 non è solo un incentivo: è un argomento di vendita potente se presentato correttamente. Ecco come sfruttarlo nelle trattative commerciali:

  • Il contributo a fondo perduto è più immediato della detrazione fiscale in 10 anni — il cliente riceve denaro reale, non uno sconto fiscale spalmato nel tempo
  • Erogazione in 2-5 anni contro i 10 anni del Bonus Casa — argomento decisivo per i clienti che valutano il ritorno sull'investimento
  • Per piccoli interventi (incentivo <€15.000): erogazione in unica rata — massima semplicità per il cliente
  • Procedura semplificata per prodotti nel Catalogo GSE — privilegiare i prodotti già registrati riduce i tempi di istruttoria

Mostrare al cliente il costo netto dell'intervento dopo il contributo GSE — non il costo lordo — è la chiave per superare l'obiezione del prezzo. Un impianto da €15.000 con il 65% di contributo ha un costo netto reale di €5.250: questo è il numero che conta nella trattativa.

Conto Termico 3.0 e Reonic: dalla Pratica al Preventivo in Pochi Minuti

Gestire il Conto Termico 3.0 manualmente significa tenere traccia di scadenze, percentuali variabili, checklist documentali diverse per ogni tipo di intervento e cliente. Reonic trasforma questo processo burocratico complesso in un vantaggio commerciale concreto.

Con Reonic, l'installatore può calcolare automaticamente l'importo dell'incentivo Conto Termico 3.0 direttamente all'interno del preventivo, mostrando al cliente il costo netto dopo il contributo GSE in tempo reale. Il software genera automaticamente la checklist documentale specifica per ogni tipologia di intervento — diversa per pompa di calore, fotovoltaico abbinato o colonnina EV — eliminando il rischio di dimenticare documenti critici.

Reonic monitora la finestra dei 90 giorni per la presentazione della domanda, inviando promemoria automatici prima della scadenza. Per i clienti impresa, gestisce il workflow della richiesta preliminare obbligatoria, assicurando che nessun passaggio venga saltato. Il beneficio del Conto Termico 3.0 viene presentato in modo chiaro e professionale nei preventivi rivolti al cliente finale, trasformando una procedura amministrativa in un argomento di vendita differenziante. Il risultato: meno tempo sulla burocrazia, più tempo sulla crescita del business.

Conclusione

Il Conto Termico 3.0 rappresenta una delle maggiori opportunità degli ultimi anni per gli installatori di pompe di calore e fotovoltaico. L'ampliamento degli interventi ammissibili, l'inclusione del fotovoltaico abbinato e l'accesso al settore terziario aprono mercati che prima erano difficilmente raggiungibili con gli strumenti incentivanti disponibili.

La sospensione temporanea del PortalTermico 3.0 — causata proprio dall'enorme interesse del mercato — è un segnale positivo: la domanda c'è, i clienti sono pronti. Il momento per prepararsi è adesso: formare il team sulla procedura, strutturare la raccolta documentale, e posizionarsi come installatori di riferimento per il Conto Termico 3.0 nel proprio territorio.

Monitorare il sito GSE (gse.it) per la data di riapertura del portale e aggiornare i propri clienti in anticipo. Chi arriva preparato alla riapertura avrà un vantaggio competitivo significativo.

FAQ: Domande Frequenti sul Conto Termico 3.0

1. Il PortalTermico 3.0 è ancora sospeso?

Sì, al momento della pubblicazione di questo articolo il portale è sospeso a seguito dell'affluenza record registrata nei primi giorni di operatività (circa 1,3 miliardi di euro di richieste). Il GSE sta effettuando le verifiche istruttorie necessarie prima della riapertura. La data di riattivazione non è ancora stata comunicata ufficialmente: monitorare il sito gse.it per aggiornamenti in tempo reale.

2. Posso cumulare il Conto Termico 3.0 con il Bonus Casa?

No. Il Conto Termico 3.0 non è cumulabile con il Bonus Casa 50% sullo stesso intervento. È necessario scegliere quale incentivo utilizzare. In generale, il Conto Termico 3.0 è più conveniente per chi preferisce un contributo a fondo perduto con erogazione rapida (2-5 anni) rispetto alla detrazione fiscale in 10 anni del Bonus Casa.

3. Quanto tempo ho per presentare la domanda dopo i lavori?

La domanda deve essere presentata su PortalTermico 3.0 entro 90 giorni dalla data di fine lavori. Questo termine è perentorio: il mancato rispetto comporta la perdita del diritto all'incentivo. È fondamentale tenere traccia della data di completamento dell'intervento e impostare un promemoria per tempo.

4. Il fotovoltaico da solo è incentivato dal Conto Termico 3.0?

No. Il fotovoltaico (intervento II.H) è incentivato esclusivamente se installato contestualmente alla sostituzione dell'impianto termico con una pompa di calore. Un impianto fotovoltaico installato autonomamente, senza abbinamento alla pompa di calore, non accede al Conto Termico 3.0.

5. Cosa succede se non ho le foto ante-operam?

La mancanza di foto ante-operam è uno dei motivi più frequenti di rigetto delle domande da parte del GSE. Senza documentazione fotografica dell'impianto esistente prima dell'intervento, non è possibile dimostrare che si tratta di una sostituzione. In assenza di foto ante-operam, la domanda verrà quasi certamente respinta. La soluzione: adottare un protocollo sistematico di documentazione fotografica prima di ogni intervento.

6. Le imprese possono accedere al Conto Termico 3.0?

Sì, ma con limitazioni e obblighi aggiuntivi. Le imprese possono accedere per interventi di efficienza energetica solo nell'ambito terziario (non residenziale), mentre per le energie rinnovabili l'accesso è consentito sia in ambito residenziale che terziario. L'obbligo di richiesta preliminare PRIMA dell'avvio lavori è inderogabile per i clienti impresa.

7. Come funziona la procedura semplificata con il Catalogo GSE?

Il Catalogo GSE è un registro di prodotti pre-verificati dal GSE. Quando si installa un prodotto presente nel Catalogo, la scheda tecnica è già validata e la procedura di domanda risulta semplificata, con tempi di istruttoria generalmente più rapidi. È consigliabile verificare preventivamente se i prodotti che si installano abitualmente sono presenti nel Catalogo GSE e privilegiarli nelle offerte commerciali.

8. Quando viene erogato il contributo?

I tempi di erogazione dipendono dall'entità dell'incentivo e dalla tipologia di intervento. Per incentivi inferiori a €15.000, l'erogazione avviene in un'unica rata dopo l'approvazione della domanda. Per importi superiori, l'erogazione è distribuita su 2 anni (impianti ≤35 kW) o 5 anni (impianti >35 kW). I tempi di istruttoria del GSE variano: in condizioni normali si attestano su alcune settimane, ma possono allungarsi in periodi di alta domanda come quello attuale.

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