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Scambio sul Posto: Alternative 2026 Dopo la Chiusura e Cosa Fare

Guida completa alle alternative allo Scambio sul Posto dopo la chiusura del 2024: Ritiro Dedicato, Autoconsumo, CER e strategie di ottimizzazione per il 2026.

La chiusura dello Scambio sul Posto (SSP) rappresenta un cambiamento epocale per migliaia di proprietari di impianti fotovoltaici in Italia. Con la fine del meccanismo nel 2024, è fondamentale comprendere quali alternative sono disponibili per il 2026 e come ottimizzare la gestione dell'energia prodotta dal proprio impianto solare.

Cos'è lo Scambio sul Posto e Perché è Stato Chiuso

Lo Scambio sul Posto era un meccanismo di incentivazione che permetteva ai produttori di energia fotovoltaica di immettere in rete l'energia non autoconsumata e ricevere un contributo economico basato sul valore dell'energia immessa. Questo sistema, gestito dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), ha rappresentato per anni la principale forma di valorizzazione dell'energia prodotta dagli impianti domestici e di piccola taglia.

Il Decreto Legislativo 199/2021, in recepimento della Direttiva Europea RED II, ha stabilito la chiusura definitiva dello Scambio sul Posto. Dal 1° gennaio 2025, non è più possibile accedere a questo meccanismo per nuovi impianti. Gli impianti già in SSP hanno potuto continuare a beneficiarne fino alla scadenza naturale della convenzione, ma devono ora prepararsi alla transizione verso alternative più moderne e sostenibili.

Motivazioni della Chiusura

La decisione di chiudere lo Scambio sul Posto si basa su diverse ragioni strategiche ed economiche:

  • Allineamento alle direttive europee sulla transizione energetica: l'Europa spinge verso modelli di autoconsumo diretto e comunità energetiche
  • Riduzione dei costi di gestione amministrativa: il meccanismo SSP richiedeva complessi calcoli e conguagli annuali
  • Promozione dell'autoconsumo istantaneo: incentivare l'uso diretto dell'energia prodotta riduce il carico sulla rete
  • Sviluppo di sistemi di accumulo: favorire l'installazione di batterie per massimizzare l'autosufficienza energetica

Diritti degli Impianti Esistenti in Scambio sul Posto

Se il vostro impianto fotovoltaico è già in regime di Scambio sul Posto, è importante conoscere i vostri diritti e le tempistiche della transizione. La normativa prevede un periodo di transizione che tutela gli investimenti già effettuati.

Durata delle Convenzioni Esistenti

Gli impianti che hanno attivato lo Scambio sul Posto prima del 31 dicembre 2024 mantengono il diritto a completare la convenzione secondo le condizioni originarie. Tuttavia, è fondamentale pianificare per tempo la transizione verso le alternative disponibili, poiché alla scadenza della convenzione sarà necessario adottare uno dei nuovi meccanismi di valorizzazione dell'energia.

Per gli impianti che vedranno scadere la convenzione SSP nel 2025 o 2026, è consigliabile valutare già da ora le alternative più vantaggiose, considerando le caratteristiche specifiche dell'impianto, i consumi energetici e le possibilità di ottimizzazione.

Alternative allo Scambio sul Posto per il 2026

Con la fine dello Scambio sul Posto, sono disponibili diverse alternative per valorizzare l'energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico. Ogni opzione presenta caratteristiche, vantaggi e svantaggi specifici che devono essere valutati in base alle proprie esigenze.

1. Ritiro Dedicato (RID)

Il Ritiro Dedicato è la soluzione più semplice e immediata per chi esce dallo Scambio sul Posto. Si tratta di un meccanismo semplificato di vendita dell'energia elettrica immessa in rete, gestito sempre dal GSE.

Come funziona il Ritiro Dedicato:

  • Il GSE ritira tutta l'energia immessa in rete
  • Il prezzo di ritiro è basato sul Prezzo Zonale Orario (PZO) dell'energia
  • Per impianti fino a 100 kW è possibile optare per i Prezzi Minimi Garantiti
  • Pagamenti mensili o bimestrali da parte del GSE
  • Nessun conguaglio annuale o calcolo complesso

Vantaggi del Ritiro Dedicato:

  • Semplicità amministrativa e gestionale
  • Transizione diretta dallo Scambio sul Posto senza interruzioni
  • Prezzi Minimi Garantiti per piccoli impianti
  • Nessun investimento aggiuntivo richiesto

Svantaggi del Ritiro Dedicato:

  • Remunerazione generalmente inferiore rispetto allo Scambio sul Posto
  • Nessun rimborso per gli oneri di sistema pagati sull'energia prelevata
  • Prezzi variabili in base al mercato elettrico

2. Liquidazione delle Eccedenze

La Liquidazione delle Eccedenze è un'opzione complementare al Ritiro Dedicato, particolarmente interessante per chi ha un buon livello di autoconsumo. In questo caso, viene valorizzata solo l'energia eccedente rispetto ai consumi.

Questa modalità è ideale per impianti con:

  • Elevata percentuale di autoconsumo (superiore al 60-70%)
  • Consumi energetici concentrati nelle ore diurne
  • Dimensionamento dell'impianto calibrato sui consumi effettivi

3. Autoconsumo con Sistema di Accumulo

L'installazione di un sistema di accumulo (batterie) rappresenta la soluzione più avanzata e potenzialmente più vantaggiosa per massimizzare l'autoconsumo e ridurre la dipendenza dalla rete elettrica. Questa opzione richiede un investimento iniziale, ma offre benefici significativi nel medio-lungo termine.

Vantaggi dell'autoconsumo con batterie:

  • Aumento dell'autoconsumo dal 30-40% fino al 70-90%
  • Riduzione drastica dei prelievi dalla rete e delle bollette
  • Maggiore indipendenza energetica e resilienza
  • Possibilità di backup in caso di blackout (con sistemi idonei)
  • Accesso a detrazioni fiscali del 50% per l'installazione

Dimensionamento del sistema di accumulo: La capacità della batteria dovrebbe essere dimensionata in base ai consumi serali e notturni. Una regola pratica suggerisce una capacità di accumulo pari a 1-1,5 kWh per ogni kW di potenza dell'impianto fotovoltaico, ma l'analisi dei consumi specifici è fondamentale per un dimensionamento ottimale.

4. Comunità Energetiche Rinnovabili (CER)

Le Comunità Energetiche Rinnovabili rappresentano un modello innovativo di condivisione dell'energia, fortemente incentivato dalla normativa europea e nazionale. Partecipare a una CER permette di valorizzare l'energia prodotta attraverso meccanismi di autoconsumo collettivo.

Come funzionano le CER:

  • Aggregazione di produttori e consumatori di energia in una stessa area
  • Condivisione virtuale dell'energia attraverso la rete di distribuzione
  • Incentivi per l'energia condivisa (circa 110-120 €/MWh per 20 anni)
  • Rimborso delle componenti tariffarie per l'energia autoconsumata collettivamente
  • Possibilità di vendere l'energia eccedente al mercato

Vantaggi delle CER:

  • Incentivi economici significativi per 20 anni
  • Valorizzazione ottimale dell'energia prodotta
  • Benefici ambientali e sociali per la comunità locale
  • Possibilità di combinare con Ritiro Dedicato per l'energia non condivisa

Requisiti per partecipare:

  • Impianti fino a 1 MW di potenza
  • Connessione alla stessa cabina primaria
  • Costituzione formale della comunità energetica
  • Finalità principale non di lucro

Confronto Economico delle Alternative

Per comprendere quale alternativa sia più conveniente, è fondamentale analizzare i rendimenti economici di ciascuna opzione. I risultati variano significativamente in base alle caratteristiche dell'impianto e ai profili di consumo.

Parametri di Confronto

Per un impianto fotovoltaico domestico da 6 kW con produzione annua di 7.500 kWh e consumi di 4.000 kWh/anno, consideriamo i seguenti scenari:

Scambio sul Posto (riferimento storico):

  • Autoconsumo istantaneo: 30% (2.250 kWh)
  • Energia immessa: 5.250 kWh
  • Contributo SSP medio: 0,12-0,15 €/kWh
  • Risparmio totale annuo: circa 1.100-1.200 €

Ritiro Dedicato:

  • Autoconsumo istantaneo: 30% (2.250 kWh) - risparmio 450 €
  • Energia immessa: 5.250 kWh
  • Prezzo medio RID: 0,08-0,10 €/kWh
  • Ricavo da immissione: 420-525 €
  • Beneficio totale annuo: circa 870-975 €

Autoconsumo con batteria da 10 kWh:

  • Autoconsumo totale: 75% (5.625 kWh) - risparmio 1.125 €
  • Energia immessa: 1.875 kWh
  • Ricavo da RID: 150-190 €
  • Beneficio totale annuo: circa 1.275-1.315 €
  • Investimento batteria: 6.000-8.000 € (3.000-4.000 € dopo detrazione 50%)
  • Tempo di rientro: 7-10 anni

Comunità Energetica Rinnovabile:

  • Autoconsumo istantaneo: 30% (2.250 kWh) - risparmio 450 €
  • Energia condivisa nella CER: 40% (3.000 kWh)
  • Incentivo CER: 0,11 €/kWh × 3.000 = 330 €
  • Rimborso componenti tariffarie: circa 120 €
  • Energia eccedente a RID: 2.250 kWh × 0,09 = 200 €
  • Beneficio totale annuo: circa 1.100-1.150 €

Quale Alternativa Scegliere?

La scelta dell'alternativa ottimale dipende da diversi fattori:

Scegli il Ritiro Dedicato se:

  • Vuoi la massima semplicità senza investimenti aggiuntivi
  • Hai un impianto piccolo (sotto i 6 kW) con basso autoconsumo
  • Non hai possibilità di installare batterie o aderire a CER

Scegli l'autoconsumo con batterie se:

  • Hai consumi elevati nelle ore serali e notturne
  • Vuoi massimizzare l'indipendenza energetica
  • Puoi sostenere l'investimento iniziale (anche con detrazione fiscale)
  • Hai un impianto di medie-grandi dimensioni (6 kW o superiore)

Scegli una Comunità Energetica se:

  • Esiste già una CER attiva nella tua zona o puoi contribuire a crearne una
  • Vuoi beneficiare degli incentivi ventennali
  • Sei interessato agli aspetti sociali e ambientali della transizione energetica
  • Il tuo impianto rispetta i requisiti dimensionali (fino a 1 MW)

Procedure di Transizione dallo Scambio sul Posto

La transizione dallo Scambio sul Posto alle nuove alternative richiede alcuni passaggi amministrativi. È importante pianificare per tempo per evitare interruzioni nella valorizzazione dell'energia prodotta.

Passaggio al Ritiro Dedicato

Il passaggio al Ritiro Dedicato è il più semplice e diretto:

  1. Attendere la scadenza naturale della convenzione SSP o richiederne la cessazione anticipata
  2. Accedere al portale del GSE con le proprie credenziali
  3. Compilare la richiesta di adesione al Ritiro Dedicato
  4. Fornire i dati dell'impianto e del punto di connessione
  5. Attendere l'approvazione del GSE (generalmente 30-60 giorni)
  6. Ricevere conferma dell'attivazione e iniziare a ricevere i pagamenti mensili

Non sono richieste modifiche tecniche all'impianto o al sistema di misura. Il contatore esistente continua a funzionare regolarmente.

Installazione di Sistema di Accumulo

L'aggiunta di un sistema di accumulo richiede alcuni passaggi tecnici e amministrativi:

  1. Analisi dei consumi e dimensionamento ottimale della batteria
  2. Scelta del sistema di accumulo compatibile con l'inverter esistente
  3. Installazione da parte di tecnico qualificato
  4. Comunicazione al distributore locale (e-Distribuzione, Areti, ecc.)
  5. Eventuale aggiornamento della pratica presso il GSE
  6. Attivazione delle detrazioni fiscali (50% in 10 anni)

Importante: L'installazione di un sistema di accumulo su un impianto esistente non comporta la perdita di eventuali incentivi in corso (Conto Energia, ecc.), purché la batteria sia installata in modalità post-produzione (dopo l'inverter).

Adesione a una Comunità Energetica

Per aderire a una CER esistente o contribuire a crearne una nuova:

  1. Verificare l'esistenza di CER attive nella propria area (stessa cabina primaria)
  2. Contattare la CER per richiedere l'adesione come produttore
  3. Sottoscrivere lo statuto e l'atto costitutivo della comunità
  4. Fornire i dati dell'impianto e del POD (Point of Delivery)
  5. La CER si occuperà della richiesta di accesso agli incentivi presso il GSE
  6. Ricevere periodicamente la propria quota dei benefici economici

Se non esiste una CER nella vostra zona, potete valutare di costituirne una insieme ad altri produttori e consumatori locali. Il processo richiede competenze legali e tecniche, ma esistono società di consulenza specializzate che possono supportare l'intero iter.

Strategie di Ottimizzazione per il 2026

Indipendentemente dall'alternativa scelta, esistono strategie concrete per massimizzare i benefici economici del proprio impianto fotovoltaico dopo la fine dello Scambio sul Posto.

Massimizzare l'Autoconsumo Istantaneo

L'autoconsumo diretto dell'energia prodotta è sempre la soluzione più vantaggiosa economicamente. Alcune strategie pratiche:

  • Spostare i carichi energetici nelle ore diurne: utilizzare lavatrici, lavastoviglie e altri elettrodomestici quando il sole produce energia
  • Installare timer e programmatori: automatizzare l'accensione degli apparecchi nelle fasce orarie di produzione
  • Utilizzare sistemi di domotica: gestire intelligentemente i consumi in base alla produzione fotovoltaica
  • Preriscaldare o preraffrescare gli ambienti: utilizzare pompe di calore e climatizzatori durante le ore di produzione
  • Ricaricare veicoli elettrici di giorno: se possibile, programmare la ricarica nelle ore centrali della giornata

Monitoraggio e Analisi dei Consumi

Installare un sistema di monitoraggio energetico permette di:

  • Visualizzare in tempo reale produzione e consumi
  • Identificare i carichi energetici più significativi
  • Ottimizzare i comportamenti di consumo
  • Valutare correttamente il dimensionamento di eventuali batterie
  • Verificare il corretto funzionamento dell'impianto

Manutenzione e Efficienza dell'Impianto

Un impianto ben mantenuto produce più energia e garantisce maggiori benefici economici:

  • Pulizia periodica dei pannelli: rimuovere polvere, foglie e depositi che riducono la produzione
  • Controllo delle ombre: verificare che nuovi ostacoli (alberi cresciuti, costruzioni) non ombreggino i pannelli
  • Verifica delle connessioni elettriche: controllare che non ci siano ossidazioni o allentamenti
  • Aggiornamento firmware inverter: mantenere aggiornato il software per ottimizzare le prestazioni

Casi Studio per Diverse Taglie di Impianto

Analizziamo tre scenari tipici per comprendere quale alternativa sia più vantaggiosa in base alle dimensioni dell'impianto e ai profili di consumo.

Caso 1: Impianto Residenziale Piccolo (3 kW)

Caratteristiche:

  • Potenza: 3 kW
  • Produzione annua: 3.750 kWh
  • Consumi annui: 2.800 kWh
  • Autoconsumo istantaneo: 35% (1.300 kWh)
  • Famiglia con entrambi i coniugi lavoratori, casa occupata principalmente sera/weekend

Soluzione consigliata: Ritiro Dedicato + ottimizzazione autoconsumo

Per un impianto di piccole dimensioni con autoconsumo limitato, l'investimento in batterie non è economicamente giustificato. La soluzione migliore è passare al Ritiro Dedicato e implementare strategie per aumentare l'autoconsumo istantaneo (timer su elettrodomestici, programmazione carichi). Con queste ottimizzazioni, è possibile portare l'autoconsumo al 45-50%, riducendo significativamente le bollette.

Caso 2: Impianto Residenziale Medio (6 kW)

Caratteristiche:

  • Potenza: 6 kW
  • Produzione annua: 7.500 kWh
  • Consumi annui: 4.500 kWh
  • Autoconsumo istantaneo: 30% (2.250 kWh)
  • Famiglia con consumi distribuiti durante la giornata, presenza di pompa di calore

Soluzione consigliata: Sistema di accumulo da 8-10 kWh + Ritiro Dedicato per eccedenze

Con un impianto di questa taglia e una significativa produzione eccedente, l'installazione di batterie diventa conveniente. Un sistema da 10 kWh permette di portare l'autoconsumo al 70-75%, con un tempo di rientro dell'investimento di 8-9 anni considerando le detrazioni fiscali. L'energia residua può essere valorizzata tramite Ritiro Dedicato.

Caso 3: Impianto Commerciale/Agricolo (20 kW)

Caratteristiche:

  • Potenza: 20 kW
  • Produzione annua: 25.000 kWh
  • Consumi annui: 18.000 kWh
  • Autoconsumo istantaneo: 55% (13.750 kWh)
  • Attività commerciale con consumi concentrati nelle ore diurne

Soluzione consigliata: Comunità Energetica Rinnovabile + eventuale accumulo strategico

Per impianti di questa dimensione, la partecipazione a una CER offre i maggiori vantaggi economici grazie agli incentivi ventennali. L'energia eccedente (circa 11.250 kWh) può essere condivisa con altri membri della comunità, generando incentivi significativi. Se l'attività ha anche consumi serali (illuminazione, refrigerazione), un sistema di accumulo da 15-20 kWh può ulteriormente ottimizzare i benefici.

Domande Frequenti (FAQ)

Quando scade esattamente il mio contratto di Scambio sul Posto?

La data di scadenza della convenzione SSP è indicata nella documentazione ricevuta dal GSE al momento dell'attivazione. Potete verificarla accedendo alla vostra area riservata sul portale del GSE. In generale, le convenzioni hanno durata variabile ma molte scadranno tra il 2025 e il 2027.

Posso continuare con lo Scambio sul Posto se la mia convenzione non è ancora scaduta?

Sì, le convenzioni SSP già attive possono proseguire fino alla loro scadenza naturale. Tuttavia, è consigliabile iniziare a valutare le alternative per essere pronti alla transizione e non trovarsi impreparati.

Il Ritiro Dedicato è meno conveniente dello Scambio sul Posto?

Generalmente sì, il Ritiro Dedicato offre una remunerazione inferiore perché non include il rimborso degli oneri di sistema. Tuttavia, la differenza può essere compensata aumentando l'autoconsumo o combinando il RID con altre soluzioni come batterie o CER.

Quanto costa installare un sistema di accumulo?

I prezzi variano in base alla capacità e alla tecnologia. Per uso residenziale, un sistema da 10 kWh costa indicativamente 6.000-8.000 € IVA inclusa. Con la detrazione fiscale del 50%, il costo effettivo si riduce a 3.000-4.000 €. I prezzi sono in costante diminuzione grazie all'evoluzione tecnologica.

Posso installare batterie su un impianto incentivato con il Conto Energia?

Sì, è possibile installare sistemi di accumulo su impianti incentivati con il Conto Energia senza perdere gli incentivi, purché la batteria sia installata in modalità post-produzione (dopo l'inverter e il contatore di produzione). È necessario comunicare l'installazione al GSE.

Come faccio a sapere se esiste una Comunità Energetica nella mia zona?

Potete verificare contattando il vostro Comune, consultando associazioni locali di categoria, o cercando online database di CER attive in Italia. Anche il GSE fornisce informazioni sulle comunità energetiche registrate. In alternativa, rivolgetevi a società di consulenza energetica specializzate.

Posso combinare più alternative insieme?

Assolutamente sì. La soluzione ottimale spesso prevede una combinazione: ad esempio, batterie per massimizzare l'autoconsumo + CER per valorizzare l'energia condivisa + Ritiro Dedicato per le eccedenze residue. Ogni elemento contribuisce a ottimizzare i benefici complessivi.

Cosa succede se non faccio nulla alla scadenza dello Scambio sul Posto?

Se non attivate un'alternativa, l'energia immessa in rete non verrà valorizzata economicamente, o verrà valorizzata a condizioni molto sfavorevoli. L'impianto continuerà a funzionare e potrete autoconsumarne l'energia, ma perderete completamente i benefici economici dell'energia eccedente. È quindi fondamentale pianificare per tempo la transizione.

Conclusioni: Prepararsi al Futuro dell'Energia Solare

La fine dello Scambio sul Posto rappresenta un cambiamento significativo, ma non deve essere vista come una perdita. Le alternative disponibili per il 2026 offrono opportunità concrete per ottimizzare la gestione dell'energia fotovoltaica, aumentare l'autosufficienza energetica e contribuire attivamente alla transizione verso un sistema energetico più sostenibile e distribuito.

La chiave del successo sta nella pianificazione anticipata e nella scelta della soluzione più adatta alle proprie esigenze specifiche. Che si tratti del semplice passaggio al Ritiro Dedicato, dell'investimento in sistemi di accumulo, o della partecipazione a una Comunità Energetica, ogni opzione ha i suoi vantaggi e può essere ottimizzata per massimizzare i benefici economici e ambientali.

Il consiglio finale è di non attendere l'ultimo momento: analizzate fin da ora i vostri consumi, valutate le diverse alternative, e se necessario consultate professionisti del settore per identificare la strategia più vantaggiosa per il vostro impianto fotovoltaico. Il futuro dell'energia è nell'autoconsumo intelligente e nella condivisione comunitaria, e prepararsi adeguatamente significa trasformare una sfida normativa in un'opportunità di risparmio e sostenibilità.

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