Introduzione: Il Fotovoltaico come Leva Strategica per le Imprese
Nel 2026, il fotovoltaico per aziende rappresenta molto più di una semplice scelta sostenibile: è una decisione strategica che impatta direttamente sulla competitività dell'impresa. Con i costi energetici che continuano a rappresentare una voce significativa nei bilanci aziendali (10-30% dei costi operativi per molti settori), la produzione autonoma di energia elettrica si configura come un investimento ad alto rendimento con tempi di rientro sempre più brevi.
Le aziende italiane che hanno installato impianti fotovoltaici negli ultimi anni registrano risparmi medi del 40-70% sulla bolletta elettrica, con un ritorno sull'investimento (ROI) che si attesta tra i 4 e i 7 anni. Ma i vantaggi vanno oltre il puro risparmio economico: riduzione dell'impronta carbonica, maggiore indipendenza energetica, miglioramento della reputazione aziendale e accesso a nuove opportunità di business legate alla sostenibilità.
Questa guida fornisce una panoramica completa su dimensionamento, costi, incentivi fiscali, modelli di finanziamento e strategie di ottimizzazione per il fotovoltaico aziendale, con esempi concreti e casi studio dal mercato italiano.
Perché Investire nel Fotovoltaico Aziendale nel 2026
Vantaggi Economici Diretti
Riduzione dei costi energetici: Un'azienda manifatturiera con consumi di 200.000 kWh/anno e un costo medio dell'energia di €0,25/kWh spende €50.000 annui. Un impianto fotovoltaico da 150 kW, che produce circa 180.000 kWh/anno, può coprire il 70-80% del fabbisogno con un autoconsumo ottimizzato, generando risparmi di €35.000-40.000 all'anno.
Protezione dalla volatilità dei prezzi: L'energia autoprodotta ha un costo fisso e prevedibile per 25-30 anni, proteggendo l'azienda dalle fluttuazioni del mercato energetico. Negli ultimi anni, le imprese con fotovoltaico hanno evitato aumenti del 150-200% sui costi energetici.
Valorizzazione degli asset immobiliari: Capannoni e stabilimenti dotati di impianti fotovoltaici vedono un incremento del valore immobiliare del 5-15%, oltre a una maggiore appetibilità sul mercato degli affitti industriali.
Vantaggi Fiscali e Finanziari
Ammortamento accelerato: Gli impianti fotovoltaici aziendali beneficiano di un coefficiente di ammortamento del 9% annuo, permettendo di dedurre fiscalmente l'investimento in circa 11 anni. Per le imprese in regime ordinario, questo si traduce in un risparmio fiscale immediato del 24-27,9% (IRES + IRAP) sul valore dell'investimento.
Credito d'imposta Transizione 5.0: Le imprese che investono in beni strumentali per la transizione energetica possono accedere a un credito d'imposta fino al 45% dell'investimento, a condizione di dimostrare una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva di almeno il 3%.
Nuova Sabatini Green: Finanziamenti agevolati per PMI con contributo in conto interessi fino al 3,575% per investimenti in tecnologie green, inclusi gli impianti fotovoltaici.
Vantaggi Competitivi e Reputazionali
ESG e reporting di sostenibilità: Con l'entrata in vigore della direttiva CSRD (Corporate Sustainability Reporting Directive), sempre più aziende devono rendicontare le proprie performance ambientali. Un impianto fotovoltaico contribuisce direttamente agli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO₂ (circa 0,4-0,5 kg CO₂ evitati per kWh prodotto).
Accesso a gare e appalti green: Molti bandi pubblici e privati premiano le aziende con certificazioni ambientali e impianti di produzione energetica rinnovabile, offrendo punteggi aggiuntivi o requisiti preferenziali.
Marketing e brand reputation: La sostenibilità è sempre più un fattore di scelta per clienti B2B e B2C. Comunicare l'impegno concreto verso le energie rinnovabili rafforza il posizionamento di marca e può aprire nuovi mercati.
Dimensionamento dell'Impianto Fotovoltaico Aziendale
Analisi dei Consumi Aziendali
Il primo passo per dimensionare correttamente un impianto fotovoltaico aziendale è l'analisi dettagliata dei consumi elettrici. A differenza delle utenze residenziali, le aziende presentano profili di consumo molto variabili in base al settore e all'organizzazione produttiva.
Elementi da analizzare:
- Consumo annuale totale (kWh/anno): ricavabile dalle bollette degli ultimi 12-24 mesi
- Profilo orario di consumo: quando l'azienda consuma energia (ore diurne vs notturne, giorni feriali vs festivi)
- Stagionalità: variazioni mensili (es. maggiori consumi estivi per climatizzazione o invernali per riscaldamento)
- Potenza impegnata e disponibile: contratto di fornitura attuale
- Previsioni di crescita: espansioni produttive, nuovi macchinari, elettrificazione di processi
Criteri di Dimensionamento
Approccio 1: Massimizzare l'autoconsumo (senza accumulo)
Per aziende con consumi prevalentemente diurni (8:00-18:00), l'obiettivo è dimensionare l'impianto per coprire il consumo medio durante le ore di produzione solare, evitando sovradimensionamenti che porterebbero a eccessive immissioni in rete poco remunerate.
Formula indicativa: Potenza impianto (kWp) = Consumo annuale (kWh) × 0,6-0,8 / Ore equivalenti (1.100-1.400 per l'Italia)
Esempio: Azienda con 300.000 kWh/anno di consumo → Impianto da 150-180 kWp
Approccio 2: Coprire il fabbisogno totale (con accumulo)
Per aziende con consumi anche serali/notturni o che puntano alla massima indipendenza energetica, l'integrazione di sistemi di accumulo permette di dimensionare l'impianto per coprire il 100% del fabbisogno annuale.
Formula indicativa: Potenza impianto (kWp) = Consumo annuale (kWh) × 0,9-1,1 / Ore equivalenti
Capacità accumulo (kWh) = Consumo serale/notturno medio giornaliero × 1,2-1,5
| Settore | Consumo Tipico | Potenza Consigliata | Autoconsumo Atteso |
| Piccola manifattura | 50.000-150.000 kWh/anno | 30-100 kW | 60-75% |
| Media industria | 150.000-500.000 kWh/anno | 100-300 kW | 65-80% |
| Grande industria | 500.000-2.000.000 kWh/anno | 300-1.000 kW | 70-85% |
| Retail/GDO | 100.000-300.000 kWh/anno | 80-200 kW | 55-70% |
| Logistica | 80.000-250.000 kWh/anno | 60-180 kW | 50-65% |
| Uffici | 30.000-100.000 kWh/anno | 20-70 kW | 45-60% |
Costi del Fotovoltaico Aziendale nel 2026
Struttura dei Costi per Potenza
I costi degli impianti fotovoltaici per aziende beneficiano di importanti economie di scala. All'aumentare della potenza, il costo unitario per kWp diminuisce significativamente grazie alla riduzione dell'incidenza dei costi fissi (progettazione, pratiche, allacciamento) e alla maggiore efficienza nell'approvvigionamento dei componenti.
Costi indicativi chiavi in mano (2026):
- 20-50 kW: €1.100-1.400/kWp (€22.000-70.000 totali)
- 50-100 kW: €950-1.200/kWp (€47.500-120.000 totali)
- 100-200 kW: €850-1.100/kWp (€85.000-220.000 totali)
- 200-500 kW: €800-1.000/kWp (€160.000-500.000 totali)
- Oltre 500 kW: €750-900/kWp (negoziabile su progetto)
Dettaglio Componenti di Costo
Per un impianto tipo da 100 kW:
- Moduli fotovoltaici (250 pannelli da 400W): €35.000-45.000 (35-40%)
- Inverter (1-3 unità da 30-100 kW): €15.000-22.000 (15-20%)
- Strutture di supporto e fissaggio: €12.000-18.000 (12-15%)
- Quadri elettrici, cavi, protezioni: €8.000-12.000 (8-10%)
- Installazione e manodopera: €12.000-18.000 (12-15%)
- Progettazione, pratiche, collaudi: €8.000-12.000 (8-10%)
- Sistema di monitoraggio: €2.000-4.000 (2-3%)
Totale: €92.000-131.000 (media €1.100/kWp)
Costi Aggiuntivi Opzionali
Sistema di accumulo: Per aziende con consumi serali o necessità di backup, l'aggiunta di batterie comporta un investimento aggiuntivo di €600-900/kWh di capacità. Un sistema da 100 kWh costa €60.000-90.000.
Pensiline fotovoltaiche per parcheggi: Strutture che combinano copertura parcheggi e produzione energetica, con costi maggiorati del 30-50% rispetto a installazioni su tetto (€1.400-1.800/kWp).
Colonnine di ricarica elettrica: Integrazione con la flotta aziendale elettrica, €2.000-8.000 per colonnina (da 7 a 22 kW).
Rifacimento copertura: Se il tetto necessita di interventi strutturali o impermeabilizzazione, prevedere €30-80/m² aggiuntivi.
Incentivi Fiscali e Agevolazioni per le Imprese
Ammortamento Accelerato e Deduzione Fiscale
Gli impianti fotovoltaici aziendali sono classificati come beni strumentali e possono essere ammortizzati fiscalmente con un coefficiente del 9% annuo (circa 11 anni). Questo significa che un'impresa può dedurre dal reddito imponibile il 9% del valore dell'investimento ogni anno.
Esempio pratico: Investimento di €100.000 per un impianto da 100 kW
- Ammortamento annuo: €9.000
- Risparmio fiscale (IRES 24% + IRAP 3,9%): €2.511/anno
- Risparmio fiscale totale in 11 anni: €27.621
Credito d'Imposta Transizione 5.0
Il Piano Transizione 5.0, introdotto nel 2024 e confermato per il 2026, prevede un credito d'imposta fino al 45% per investimenti in beni strumentali che comportano una riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva.
Aliquote del credito d'imposta:
- Riduzione consumi 3-6%: 35% di credito d'imposta
- Riduzione consumi 6-10%: 40% di credito d'imposta
- Riduzione consumi oltre 10%: 45% di credito d'imposta
Requisiti:
- Certificazione ex-ante ed ex-post da parte di un EGE (Esperto in Gestione dell'Energia)
- Riduzione dei consumi energetici della struttura produttiva (non solo dell'edificio)
- Investimenti effettuati tra il 1° gennaio 2024 e il 31 dicembre 2026
Esempio: Investimento di €150.000 con riduzione consumi del 7% → Credito d'imposta di €60.000 (40%)
Nuova Sabatini Green
Le PMI possono accedere a finanziamenti agevolati per l'acquisto di beni strumentali nuovi, inclusi gli impianti fotovoltaici, con un contributo in conto interessi erogato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Per investimenti green (incluso fotovoltaico):
- Contributo: 3,575% del finanziamento
- Importo finanziabile: da €20.000 a €4.000.000
- Durata: fino a 5 anni
Incentivi Regionali
Molte Regioni italiane offrono bandi specifici per l'efficientamento energetico delle imprese. Alcuni esempi:
- Lombardia: Bandi POR FESR per efficienza energetica (contributi a fondo perduto 30-50%)
- Veneto: Contributi per impianti fotovoltaici aziendali fino a €200.000
- Emilia-Romagna: Bandi per energia rinnovabile e accumulo
- Toscana: Agevolazioni per PMI manifatturiere
Nota: I bandi regionali hanno scadenze periodiche e budget limitati. È consigliabile monitorare i portali regionali e consultare associazioni di categoria.
Analisi ROI e Tempi di Rientro
Calcolo del Ritorno sull'Investimento
Il ROI di un impianto fotovoltaico aziendale dipende da molteplici fattori: costo dell'energia, percentuale di autoconsumo, incentivi fiscali, costi di manutenzione e degradazione dei pannelli nel tempo.
Formula semplificata del payback period:
Payback = Investimento netto / (Risparmio annuo + Ricavi da immissione + Benefici fiscali annui)
Caso Studio 1: Piccola Manifattura (100 kW)
Profilo azienda:
- Settore: Lavorazione metalli
- Consumo annuo: 180.000 kWh
- Costo energia: €0,26/kWh
- Orario produzione: 6:00-18:00, 5 giorni/settimana
Investimento:
- Impianto 100 kW: €110.000
- Credito d'imposta 40% (Transizione 5.0): -€44.000
- Investimento netto: €66.000
Produzione e risparmi:
- Produzione annua: 120.000 kWh (Nord Italia)
- Autoconsumo: 75% (90.000 kWh)
- Risparmio da autoconsumo: €23.400/anno
- Immissione in rete: 25% (30.000 kWh) a €0,08/kWh = €2.400/anno
- Beneficio fiscale ammortamento: €2.750/anno (primi 11 anni)
- Costi manutenzione: -€800/anno
- Beneficio netto annuo: €27.750
Payback period: 2,4 anni
ROI a 25 anni: 950% (considerando degradazione 0,5%/anno)
Caso Studio 2: Centro Commerciale (300 kW)
Profilo azienda:
- Settore: Retail/GDO
- Consumo annuo: 450.000 kWh
- Costo energia: €0,28/kWh
- Orario apertura: 8:00-21:00, 7 giorni/settimana
Investimento:
- Impianto 300 kW: €285.000
- Senza incentivi (non accessibili)
- Investimento netto: €285.000
Produzione e risparmi:
- Produzione annua: 390.000 kWh (Centro Italia)
- Autoconsumo: 65% (253.500 kWh) - consumi anche serali
- Risparmio da autoconsumo: €70.980/anno
- Immissione in rete: 35% (136.500 kWh) a €0,08/kWh = €10.920/anno
- Beneficio fiscale ammortamento: €7.100/anno
- Costi manutenzione: -€2.000/anno
- Beneficio netto annuo: €87.000
Payback period: 3,3 anni
ROI a 25 anni: 660%
Modelli di Finanziamento per il Fotovoltaico Aziendale
Acquisto Diretto con Capitale Proprio
Vantaggi: Massimo risparmio nel lungo periodo, nessun costo finanziario, piena proprietà dell'impianto e degli incentivi, ammortamento fiscale completo.
Svantaggi: Richiede liquidità immediata, immobilizza capitale che potrebbe essere investito altrove.
Ideale per: Aziende con buona liquidità e che vogliono massimizzare il ROI.
Finanziamento Bancario
Le banche offrono prestiti specifici per impianti fotovoltaici aziendali con condizioni vantaggiose:
- Tassi di interesse: 3-6% (variabile in base al profilo aziendale)
- Durata: 5-15 anni
- Finanziamento: fino al 100% dell'investimento
- Garanzie: ipoteca sull'impianto, fideiussioni, Fondo di Garanzia PMI
Vantaggi: Preserva la liquidità aziendale, rate costanti e prevedibili, possibilità di accedere al Fondo di Garanzia PMI (fino all'80% del finanziamento garantito dallo Stato).
Svantaggi: Costi finanziari riducono il ROI, richiede garanzie, iter burocratico.
Leasing Operativo
Il leasing operativo permette di utilizzare l'impianto fotovoltaico pagando un canone mensile, senza acquistarlo immediatamente.
Caratteristiche:
- Durata: 7-15 anni
- Canone: deducibile al 100% come costo operativo
- Riscatto finale: 1-5% del valore iniziale
- Manutenzione: spesso inclusa nel canone
Vantaggi: Nessun esborso iniziale, canone interamente deducibile (vantaggio fiscale immediato), non impatta sugli indici di indebitamento, manutenzione spesso inclusa.
Svantaggi: Costo totale superiore all'acquisto diretto, l'impianto non è di proprietà fino al riscatto.
Ideale per: Aziende che vogliono preservare la liquidità e massimizzare la deducibilità fiscale immediata.
PPA (Power Purchase Agreement)
Il PPA è un contratto di fornitura energetica di lungo termine in cui un investitore terzo installa e gestisce l'impianto fotovoltaico, vendendo l'energia prodotta all'azienda a un prezzo concordato.
Come funziona:
- Un investitore (ESCO o fondo) installa l'impianto sul tetto aziendale a proprie spese
- L'azienda acquista l'energia prodotta a un prezzo fisso (es. €0,18/kWh) per 15-25 anni
- L'investitore si occupa di manutenzione, assicurazione e gestione
- A fine contratto, l'azienda può acquistare l'impianto a valore residuo
Vantaggi: Zero investimento iniziale, risparmio immediato in bolletta (prezzo PPA < prezzo rete), nessun rischio tecnico o di manutenzione, prezzo energia fisso e prevedibile.
Svantaggi: Risparmio inferiore rispetto alla proprietà diretta, contratto vincolante di lungo termine, l'azienda non beneficia degli incentivi fiscali.
Ideale per: Aziende che vogliono beneficiare del fotovoltaico senza investimenti e senza gestione, o con limitata capacità di investimento.
Ottimizzazione dell'Autoconsumo Aziendale
Strategie per Massimizzare l'Autoconsumo
L'autoconsumo è la chiave per massimizzare il risparmio. Ogni kWh autoconsumato vale il prezzo pieno dell'energia (€0,25-0,30/kWh), mentre l'energia immessa in rete viene remunerata solo €0,08-0,12/kWh.
1. Analisi e monitoraggio dei consumi
Installare un sistema di monitoraggio avanzato che permetta di:
- Visualizzare in tempo reale produzione e consumo
- Identificare i carichi energivori e i loro orari di funzionamento
- Analizzare curve di carico giornaliere, settimanali e stagionali
- Ricevere alert su anomalie o sprechi
2. Spostamento dei carichi nelle ore solari
Riprogrammare processi produttivi e attività energivore nelle ore di massima produzione solare (10:00-16:00):
- Cicli di lavaggio e pulizia
- Ricarica di batterie e veicoli elettrici
- Processi termici (forni, essiccazione)
- Climatizzazione (pre-raffrescamento o pre-riscaldamento)
- Compressori e pompe
3. Sistemi di accumulo (batterie)
Per aziende con consumi serali o notturni significativi, l'integrazione di batterie permette di:
- Aumentare l'autoconsumo dal 60-70% al 80-90%
- Fornire backup in caso di blackout
- Partecipare a servizi di rete (peak shaving, demand response)
Costo indicativo: €600-900/kWh di capacità. Payback aggiuntivo: 6-10 anni.
4. Energy Management System (EMS)
Sistemi intelligenti che ottimizzano automaticamente i flussi energetici:
- Prioritizzazione dei carichi in base alla produzione solare
- Gestione intelligente delle batterie
- Integrazione con previsioni meteo
- Ottimizzazione in base a tariffe orarie (se applicabili)
Fotovoltaico e Sostenibilità Aziendale (ESG)
Reporting di Sostenibilità e Direttiva CSRD
Con l'entrata in vigore della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), un numero crescente di aziende è tenuto a rendicontare le proprie performance ambientali, sociali e di governance. Il fotovoltaico contribuisce direttamente a migliorare gli indicatori ESG:
Environmental (Ambientale):
- Riduzione emissioni CO₂: circa 0,4-0,5 kg CO₂/kWh evitati
- Riduzione dipendenza da fonti fossili
- Contributo agli obiettivi di decarbonizzazione
Social (Sociale):
- Miglioramento dell'immagine aziendale presso stakeholder
- Attrattività per talenti sensibili alla sostenibilità
- Possibilità di partecipare a comunità energetiche locali
Governance:
- Dimostrazione di visione strategica di lungo termine
- Gestione proattiva dei rischi energetici
- Compliance con normative ambientali
Certificazioni e Standard
Il fotovoltaico aziendale facilita l'ottenimento di certificazioni ambientali:
- ISO 14001: Sistema di gestione ambientale
- ISO 50001: Sistema di gestione dell'energia
- LEED: Certificazione edifici sostenibili
- B Corp: Certificazione di impatto sociale e ambientale
Aspetti Tecnici e Autorizzativi
Iter Autorizzativo Semplificato
Per impianti fotovoltaici su edifici esistenti, l'iter è generalmente semplificato:
Fino a 200 kW: Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) o Comunicazione Inizio Lavori Asseverata (CILA)
Oltre 200 kW: Autorizzazione Unica Semplificata (AUS) o Autorizzazione Unica (AU) in base alla potenza e alla localizzazione
Tempi medi: 30-90 giorni per l'iter completo (pratiche comunali + connessione alla rete)
Connessione alla Rete
La richiesta di connessione va presentata al distributore locale (e-distribuzione, Unareti, A2A, ecc.) tramite il portale online. I tempi di connessione variano in base alla potenza:
- Fino a 100 kW: 30-60 giorni
- 100-1.000 kW: 60-120 giorni
- Oltre 1.000 kW: 120-180 giorni
Conclusione
Il fotovoltaico per aziende nel 2026 rappresenta un investimento strategico con molteplici vantaggi: riduzione dei costi energetici del 40-70%, protezione dalla volatilità dei prezzi, benefici fiscali significativi (ammortamento accelerato, credito d'imposta fino al 45%), miglioramento del profilo ESG e accesso a nuove opportunità di business.
Con tempi di rientro dell'investimento tra i 4 e i 7 anni (2-4 anni con incentivi) e una vita utile di 25-30 anni, il ROI è tra i più elevati tra gli investimenti aziendali. La disponibilità di molteplici modelli di finanziamento (acquisto diretto, leasing, PPA) rende il fotovoltaico accessibile a imprese di ogni dimensione e settore.
Il 2026 è un momento particolarmente favorevole grazie alla combinazione di tecnologie mature, costi competitivi, incentivi fiscali generosi e crescente attenzione alla sostenibilità. Per le aziende che vogliono ridurre i costi, aumentare la competitività e contribuire alla transizione energetica, il fotovoltaico aziendale è una scelta vincente.
FAQ - Domande Frequenti sul Fotovoltaico Aziendale
1. Quanto costa un impianto fotovoltaico per aziende?
I costi variano in base alla potenza: €1.100-1.400/kWp per impianti 20-50 kW, €950-1.200/kWp per 50-100 kW, €850-1.100/kWp per 100-200 kW, e €800-1.000/kWp per impianti oltre 200 kW. Un impianto da 100 kW costa mediamente €100.000-120.000 chiavi in mano.
2. Quali incentivi fiscali sono disponibili per le aziende nel 2026?
Le aziende possono beneficiare di: ammortamento accelerato al 9% annuo con risparmio fiscale del 24-28%, credito d'imposta Transizione 5.0 fino al 45% dell'investimento (con riduzione consumi energetici), Nuova Sabatini Green con contributo in conto interessi del 3,575%, e bandi regionali specifici con contributi a fondo perduto del 30-50%.
3. Quanto tempo serve per rientrare dell'investimento?
Il payback period varia tra 4 e 7 anni senza incentivi, e si riduce a 2-4 anni con il credito d'imposta Transizione 5.0. Il ROI a 25 anni è tipicamente tra il 600% e il 1.000%, considerando la degradazione dei pannelli e i costi di manutenzione.
4. Posso installare fotovoltaico anche se non ho liquidità?
Sì, esistono diverse opzioni: finanziamento bancario (anche al 100% con Fondo di Garanzia PMI), leasing operativo con canone deducibile e nessun esborso iniziale, o PPA (Power Purchase Agreement) dove un investitore terzo installa l'impianto e vende l'energia all'azienda a prezzo concordato, senza alcun investimento da parte dell'impresa.
5. Che percentuale di autoconsumo posso raggiungere?
Dipende dal profilo di consumo aziendale. Aziende con produzione prevalentemente diurna (manifattura, uffici) raggiungono il 60-80% di autoconsumo senza batterie. Con sistemi di accumulo, l'autoconsumo può salire all'80-90%. Aziende con consumi H24 (logistica, data center) possono superare il 90%.
6. Serve un permesso speciale per installare fotovoltaico aziendale?
Per impianti fino a 200 kW su edifici esistenti è sufficiente una Procedura Abilitativa Semplificata (PAS) o CILA, con tempi di 30-60 giorni. Oltre 200 kW serve l'Autorizzazione Unica Semplificata (AUS). Non sono necessarie autorizzazioni paesaggistiche per installazioni su tetti industriali, salvo vincoli specifici.
7. Il fotovoltaico migliora il rating ESG dell'azienda?
Sì, significativamente. Un impianto fotovoltaico contribuisce direttamente agli indicatori ambientali (riduzione CO₂, energia rinnovabile), sociali (immagine aziendale, attrattività per talenti) e di governance (gestione rischi energetici, compliance normativa). Facilita inoltre l'ottenimento di certificazioni ISO 14001, ISO 50001 e LEED.
8. Conviene aggiungere batterie all'impianto fotovoltaico aziendale?
Dipende dal profilo di consumo. Le batterie convengono per aziende con: consumi serali/notturni significativi, necessità di backup per continuità operativa, partecipazione a servizi di rete (peak shaving), o tariffe elettriche con forte differenziazione oraria. Il costo aggiuntivo (€600-900/kWh) si ammortizza in 6-10 anni aumentando l'autoconsumo del 20-30%.
Link per approfondire
- GSE - Ritiro Dedicato e Scambio sul Posto
- MIMIT - Piano Transizione 5.0
- ENEA - Diagnosi energetiche e certificazioni
- Fondo di Garanzia PMI








