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Conto Termico 3.0: come calcolare l’incentivo per una pompa di calore nel residenziale

Guida pratica al calcolo dell’incentivo Conto Termico 3.0 per pompe di calore elettriche: formule ufficiali, spiegazione dei parametri e esempio reale passo dopo passo.

Conto Termico 3.0: Esempio di Calcolo Incentivo per Pompe di Calore Elettriche

Il Conto Termico 3.0 rappresenta uno degli strumenti più efficaci per incentivare la sostituzione dei generatori tradizionali con pompe di calore ad alta efficienza nel settore residenziale. Tuttavia, uno degli aspetti che genera più dubbi è il calcolo concreto dell’incentivo, soprattutto quando si passa dalla teoria del decreto a un caso reale di vendita o progettazione.

È importante sottolineare che la pompa di calore che andrà a sostituire l'impianto di riscaldamento esistente deve presentare i valori di efficienza energetica stagionale del riscaldamento (Ꞃs%) e SCOP pari ai valori dei requisiti minimi di ecoprogettazione dei regolamenti di prodotto
ecodesign, calcolati in zona climatica “average” e stabiliti in
funzione del tipo di prodotto e di applicazione, come indicati
nelle Tabelle 3-4 dell’Allegato 1 del D. M. del / Agosto e quindi presentare una certificazione di auto dichiarazione ai sensi del decreto.

In questo articolo vediamo come si calcola passo per passo l’incentivo, applicando le formule ufficiali del decreto a un esempio reale. Per questo articolo, abbiamo scelto una pompa di calore elettrica, di categoria aria-acqua Alya WH/WH E Express/FS 6M dotata dell'autocertificazione ai sensei del decreto.

Formula del calcolo dell’incentivo per pompe di calore elettriche (regole applicative del D.M. 7 AGOSTO 2025)

Secondo quanto previsto dalle Regole Applicative del Conto Termico 3.0, per gli interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con nuovi impianti dotati di pompe di calore elettriche, anche se combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, calore di processo o per il riscaldamento di piscine, l’incentivo annuo riconosciuto dal GSE è determinato in funzione dell’energia termica prodotta annualmente dall’impianto:

𝐼𝑎 𝑡 = 𝐸𝑖 ∙ 𝐶i

Cos’è l'incentivo annuo

L’incentivo annuo (Ia) rappresenta l’importo, espresso in euro, riconosciuto ogni anno dal GSE per l’intervento incentivato.

dove:

  • Ei è l’energia termica incentivata prodotta in un anno
  • Ci è il coefficiente di valorizzazione dell’energia termica (€/kWhₜ)

Numero di annualità

L’incentivo annuo viene corrisposto per un numero di anni definito dalla potenza termica utile nominale del generatore:

  • 2 annualità per generatori con potenza ≤ 35 kW
  • 5 annualità per generatori con potenza > 35 kW

L’incentivo totale (Itot) è dato dalla somma delle rate annuali previste dal decreto ( Tabella 1 dell’art. 11, comma 3, del Decreto):

  • 2 annualità per generatori con potenza termica utile nominale ≤ 35 kW;
  • 5 annualità per generatori con potenza termica utile nominale per generatori > 35 kW.

Se l’incentivo totale è ≤ 15.000 €, viene erogato in un’unica soluzione, per i soggetti aventi diritto.


Ci – Coefficiente di valorizzazione dell’energia

Il parametro Ci è il valore economico attribuito a ogni kWh di energia termica incentivata, espresso in €/kWhₜ.

  • È definito nella Tabella 9 dell’Allegato 2 del Decreto
  • Dipende dalla tecnologia installata (pompa di calore elettrica, a gas, geotermica, ecc.)
  • In presenza di più generatori della stessa tipologia, il valore di Ci è determinato sulla somma delle potenze installate

Ei – Energia termica incentivata

Il parametro Ei rappresenta la quantità di energia termica, espressa in kWhₜ, che il GSE riconosce come incentivabile in un anno.

Per le pompe di calore elettriche, Ei si calcola con la formula:

Ei​=Qu​⋅(1−1/SCOP1)⋅kp​

Qu – Calore utile annuo

Il calore utile annuo (Qu) è il calore totale prodotto dall’impianto espresso in kWht. È calcolato come:

Qu=Prated⋅Quf

dove:

  • Prated è la potenza termica della pompa di calore alle condizioni standard di riferimento (A7/W35), dichiarata dal produttore
  • Quf è il coefficiente di utilizzo, che dipende dalla zona climatica dell’edificio

I valori di Quf sono definiti nella Tabella 8 dell’Allegato 2 del Decreto.

SCOP- Seasonal Coefficient of Performance

Lo SCOP (Seasonal Coefficient of Performance) misura l’efficienza stagionale della pompa di calore in modalità riscaldamento.

  • È determinato secondo la norma UNI EN 14825
  • Deve rispettare i requisiti minimi di Ecodesign
  • È fornito e garantito dal costruttore in zona climatica “average”

Uno SCOP più elevato riduce la quota di energia elettrica assorbita e aumenta l’energia incentivata Ei.

kp – Coefficiente di premialità

Il coefficiente kp premia le pompe di calore più efficienti rispetto ai requisiti minimi di legge.

È definito come:

kp=ηs / ηs,min

dove:

  • ηs è l’efficienza energetica stagionale della pompa di calore
  • ηs,min è l’efficienza minima richiesta dal regolamento Ecodesign per l’immissione sul mercato

Esempio pratico di calcolo con Alya WH/WH E Express/FS 6M

Prima di applicare il calcolo a un caso reale, è importante specificare che l'esempio di calcolo presentato in questo articolo utilizza la pompa di calore Alya WH/WH E Express/FS esclusivamente a scopo illustrativo. La scelta del modello, della potenza e delle prestazioni tecniche è puramente indicativa e non costituisce una raccomandazione di progetto né un’offerta commerciale.

Inoltre, assumiamo che il calcolo venga effettuato su un intervento di un edificio appartenente alla zona climatica E e che il costo totale dell'investimento ammonti a 9000 €.

Dati di partenza dell’intervento

L’intervento considerato riguarda la sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente con una pompa di calore elettrica aria-acqua. I dati riportati nella tabella sottostante sono stati estratti dalla scheda tecnica del prodotto o dalle tabelle del decreto riportate nei paragrafi precedenti.

Pompa di caloreAlya WH/WH E Express/FS 6M BAXI
TipologiaElettrica, aria/acqua
Zona climaticaE
Prated (potenza nominale)6
SCOP (zona climatica average)3.52
Efficienza energetica stagionale (ηs)138 %
Efficienza minima Ecodesign (ηs,min)110%
Coefficiente di valorizzazione (Ci)0,150 €/kWhₜ

Calcolo passo dopo passo dell'incentivo erogabile netto

𝐼𝑎𝑡 = 𝐸𝑖 ∙ 𝐶i

𝐸𝑖= 𝑄u ∙ [1 −1/SCOP] ∙ 𝑘p

𝑄u = Prated x Quf = 6 kW x 1700 = 10200

kp= 138% / 110% = 1.25

𝐸𝑖= 𝑄u ∙ [1 −1/SCOP] ∙ 𝑘p = 10200 x [1 −1/3.52] x 1.25 = 9128 kWh/anno

𝐼𝑎 = 9128 kWhₜ x 0,150 €/kWhₜ= 1369,2€

In linea con quanto dettato dal decreto, l’incentivo totale (Itot) è dato dalla somma di 2 annualità perchè la potenza del generatore è ≤ 35 kW, quindi

𝐼𝑎 = 1369,2€ € x2 = 2.738,40 €

Inoltre, sempre secondo il decreto, il tetto massimo di spesa ammissibili per questo tipo di intervento corrisponde al 65% dell'investimento (5850€), quindi il cliente riceverà l'intera somma delle due annualità (2.738,40 €) in un'unica soluzione, in quanto 𝐼𝑎 è minore di 15000 €.

Infine, dall'importo lordo è necessario detrarre il corrispettivo GSE che corrisponde al 1.12%dell'importo lordo (nel nostro caso 30,66 €); di conseguenza l'incentivo erogabile netto corrisponde a 2707,74 €.

Conclusione

L’esempio di calcolo presentato dimostra come il Conto Termico 3.0 sia uno strumento strategico per incentivare la vendita di pompe di calore nel 2026, trasformando così i requisiti normativi in un beneficio economico reale sia per il cliente finale, sia per l'azienda installatrice.

Applicando correttamente le formule previste dal decreto e utilizzando dati tecnici certificati dal produttore, è possibile arrivare a una stima del calcolo netto dell'incentivo, fondamentale per presentare una proposta completa e competitiva per il cliente finale. Infatti, nel caso analizzato, la sostituzione di un generatore tradizionale con una pompa di calore elettrica ad alta efficienza consente di recuperare una quota significativa dell’investimento iniziale, con un incentivo erogato direttamente dal GSE al cliente finale.

Resta fondamentale verificare sempre la conformità del prodotto ai requisiti di Ecodesign, la correttezza dei dati dichiarati e l’inquadramento dell’intervento rispetto alla normativa vigente. Solo un approccio tecnico rigoroso consente di sfruttare appieno le opportunità offerte dal meccanismo incentivante e di evitare criticità in fase di richiesta o di erogazione del contributo.

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